Il capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Enrico Melasecche, prende una posizione netta sulla questione Ryanair. La compagnia irlandese ha annunciato un importante investimento sullo scalo di Rimini che dalla prossima estate ospiterà una nuova base. Una decisione che secondo quanto afferma Sase Spa, società che gestisce l'aeroporto di Perugia, non compromette le prospettive di sviluppo dello scalo umbro. Melasecche però non la vede così. "Non basta la difesa d'ufficio della Sase" afferma in una nota e riporta la questione nel perimetro delle scelte politiche, puntando il dito contro la mancata abolizione della tassa d'imbarco da parte della Regione.

"La Regione Umbria non abolisce la tassa d’imbarco e perde l’offerta di Ryanair. Addio alla base, addio all’hub e niente incremento di dieci rotte. Obiettivi che erano alla portata della nostra regione e che oggi sfumano per precise scelte politiche. È questo il risultato della gestione dilettantistica della presidente Proietti, che in quasi due anni non è riuscita a confermare la nostra prospettiva concreta al futuro dell’Aeroporto dell’Umbria" così il consigliere leghista.
Melasecche la definisce una vicenda "emblematica", quella di Ryanair. "Nell’offerta rivolta all’Umbria la compagnia prospettava dieci voli in più, con la possibilità di sviluppare una base e un hub. Perché l’operazione non è andata in porto?" chiede. E porta l'esempio di altre regioni che intervenendo sull’addizionale sui diritti d’imbarco, dice, hanno creato "condizioni più favorevoli per il traffico aereo e per le compagnie low cost mentre l’Umbria non ha seguito la stessa strada".
Melasecche incalza: "Dopo quasi due anni dall’insediamento, la Giunta Proietti non ha ancora presentato un piano industriale capace di indicare obiettivi, investimenti, tempi e risultati attesi" e menziona anche i lavori di ampliamento, che "stagnano da due anni".
"Le risorse reperite vanno trasformate in opere concrete - aggiunge -, evitando che le lentezze amministrative mettano a rischio finanziamenti e opportunità di sviluppo. Stabilendo le relative priorità. Vogliamo vedere i cantieri in opera e conoscere appalti, data di consegne dei cantieri e data di conclusione degli stessi prima che riprenda l’affollamento della primavera e dell’estate che renderebbe estremamente problematica la compresenza di betoniere, ruspe, materiali, e molti operai al lavoro".
Sulla questione, il consigliere di opposizione annuncia che presenterà un'interrogazione in Consiglio Regionale. Il rischio, afferma, è che si acuisca l'isolamento dell'Umbria a causa dei "ripetuti 'no' di questa Giunta", facendo riferimento anche alla stazione Medio Etruria "che langue da due anni con la Proietti che oggi fa da tappetino alla storica prepotenza della rossa Toscana".
Ma non sarebbe l'unica opera ferma al palo. "Dov’è il fantomatico progetto per la costruzione in aeroporto della stazione ferroviaria del costo assurdo di 380 milioni a fronte del nostro cantierabile di soli 7 milioni a Collestrada? - chiede ancora -. Sia chiaro una volta per tutte, non consentiremo la distruzione a cuor leggero dei molti progetti da noi avviati a questo nuovo che avanza mentre l’Umbria perde colpi su colpi" conclude.