04 Sep, 2026 - 10:10

Ampliamento discarica di Orvieto e "cortocircuito" nel PD. Botta e risposta tra centrodestra e la consigliera Michelini

Ampliamento discarica di Orvieto e "cortocircuito" nel PD. Botta e risposta tra centrodestra e la consigliera Michelini

È una "contraddizione" che andrebbe "chiarita" all'interno del Partito Democratico, questo dicono i consiglieri regionali di opposizione. Al centro c'è la questione - spinosa - dell'ampliamento della discarica 'Le Crete' di Orvieto a seguito della richiesta presentata dal gestore, Orvieto Ambiente, che chiede alla Regione l'incremento per 350mila metri cubi.

"Da una parte - scrivono i consiglieri in una nota congiunta - c'è la consigliera regionale del Partito democratico Letizia Michelini, che sostiene che gli uffici debbano necessariamente istruire il procedimento e che la politica non possa intervenire su situazioni amministrative già maturate. Dall'altra - incalzano - c'è il Partito democratico di Orvieto, che in un comunicato stampa mette nero su bianco una posizione molto diversa dicendo 'no' all'ampliamento della discarica delle Crete e chiedendo alla Regione di costruire una prospettiva alternativa per il territorio".

L'opposizione in Regione: "Basta con la favola delle mani legate"

Al centro, ancora una volta, torna la molto dibattuta  DGR n. 2 del 5 gennaio 2022 della Giunta Tesei che, affermano i consiglieri, "non è un'autorizzazione all'ampliamento delle Crete, ma è solo un atto di programmazione preventivo alla realizzazione del termovalorizzatore che poi la sinistra ha bloccato". È questa la deliberazione che per l'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca e per tutta la maggioranza in Regione, ha invece segnato il destino dell'impianto orvietano. Eppure, dicono i consiglieri, "Programmare non significa autorizzare. E proprio questa distinzione, che dovrebbe essere elementare per chi ha la responsabilità politica dell'assessorato all'Ambiente, sembra essere diventata improvvisamente complicata da comprendere".

"La stessa amministrazione comunale di Orvieto - incalzano - ha ricordato pubblicamente che l'ampliamento delle Crete non era mai stato autorizzato dalla precedente Giunta regionale. Oggi esiste un procedimento autorizzativo, avviato a seguito dell'istanza del gestore, sul quale la Giunta Proietti dovrà assumersi fino in fondo le proprie responsabilità". E, facendo riferimento all'intervento della Giunta Proietti sull'inceneritore regionale, tuonano: "Basta con la favola delle 'mani legate'. Quando questa maggioranza ha voluto cambiare una scelta programmatoria, lo ha fatto".

Michelini (PD): "Nessun cortocircuito con il PD di Orvieto"

La replica della consigliera regionale del PD Letizia Michelini non si è fatta attendere. Quella del centrodestra sui rifiuti, afferma, è "demagogia, ma gli atti -affonda - hanno una memoria più lunga delle polemiche. Su Le Crete oggi siamo chiamati a gestire gli effetti di una programmazione che porta la loro firma, mentre stiamo costruendo per l’Umbria un modello esattamente opposto". Il nuovo Piano rifiuti della Giunta Proietti è infatti l'altro grande fronte dello scontro. Nelle previsioni c'è la volontà di dimezzare il conferimento in discarica entro il 2030, obiettivo che per la sindaca di Orvieto e per l'opposizione regionale, è in aperta contraddizione con l'ampliamento in questione.

Rispetto alla posizione assunta dal PD di Orvieto con il secco 'No all'ampliamento", Michelini asserisce che "non c’è alcun cortocircuito. Ha espresso con coerenza la propria posizione e conosce bene da dove nasce la scelta che oggi la Regione è chiamata a gestire. La richiesta di costruire per Orvieto una prospettiva diversa è pienamente coerente con la direzione della nuova programmazione regionale. Ed è altrettanto coerente il lavoro che sta portando avanti l’assessore Thomas De Luca. La direzione indicata è chiara e non è mai cambiata".

La consigliera regionale del PD Letizia Michelini

"Non abbiamo mai sostenuto che le discariche nella fase transitoria non vadano utilizzate"

Sulle discariche Michelini spiega che pur non essendo previste nel Piano regionale dei rifiuti dell'amministrazione Proietti "come prospettiva del sistema" ciò "non significa aver mai sostenuto che, durante la fase transitoria, le discariche non debbano essere utilizzate". Un passaggio che la consigliera chiarisce: "significa attribuire loro una funzione completamente diversa. Nel nostro modello la discarica non è l’asse portante del ciclo, ma l’ultimo livello. Prima - spiega - vengono prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, aumento della quantità e della qualità della raccolta differenziata, massimo riciclo, recupero di materia e valorizzazione delle frazioni residue. Soltanto ciò che, dopo tutti questi passaggi, non può essere ulteriormente recuperato viene destinato allo smaltimento. È un cambio di paradigma che produce anche un effetto molto concreto sulla capacità degli impianti". E punta ancora il dito contro il centrodestra: "loro hanno dovuto programmare nuove volumetrie perché non sono stati in grado di mettere a terra un modello che consumasse meno capacità di smaltimento".

Michelini ribadisce che l'iter per l'ampliamento è un'eredità della Giunta Tesi, "stiamo gestendo nel rispetto della legge gli effetti della programmazione che abbiamo ereditato e, contemporaneamente, stiamo cambiando alla radice il modello che aveva prodotto la necessità di quelle volumetrie. Sono due piani diversi e il centrodestra, che quegli atti li ha adottati, dovrebbe conoscerli meglio di chiunque altro". Poi conclude "Continueremo a rispettare il procedimento su Le Crete, le competenze degli uffici e le posizioni giuridiche esistenti, senza anticiparne l’esito. Ma altrettanto chiaramente continueremo sulla strada intrapresa, che porta a meno smaltimento, meno pressione sulle discariche, più riciclo, recupero e valorizzazione. Il confronto politico è legittimo, la demagogia molto meno".

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