05 Oct, 2026 - 14:16

Aree interne e zone montane, la Commissione parlamentare ascolta i territori: prima tappa a Terni

Aree interne e zone montane, la Commissione parlamentare ascolta i territori: prima tappa a Terni

Aree interne, comunità montane e coesione territoriale tornano al centro del confronto con la missione della Commissione parlamentare per le Questioni regionali, attesa in Umbria martedì 6 ottobre nell'ambito di una due giorni che porterà i commissari anche in Toscana, a Siena.

Terni sarà la prima tappa di un percorso di ascolto dedicato alle condizioni e alle prospettive dei territori più fragili, con particolare attenzione all'accessibilità ai servizi, alle infrastrutture, al contrasto dello spopolamento, alla tutela del territorio e alle opportunità di sviluppo economico e sociale.

L'iniziativa si inserisce nel lavoro di approfondimento che la Commissione sta portando avanti sul ruolo delle aree interne e delle zone montane, con l'obiettivo di raccogliere direttamente dai territori elementi utili all'attività parlamentare.

Un confronto che coinvolgerà amministratori locali, istituzioni territoriali, rappresentanti del mondo economico e interlocutori delle comunità locali, in un momento nel quale la tenuta demografica, la qualità dei servizi e la capacità di creare nuove occasioni di sviluppo rappresentano questioni centrali per molte realtà dell'Italia interna.

La giornata ternana sarà quindi soprattutto una giornata di ascolto. Il programma prevede infatti una serie di incontri concentrati presso la Prefettura, con il passaggio dalle istituzioni politiche della provincia e della città di Terni ai rappresentanti dei Comuni delle aree interne umbre, fino al confronto con la presidente della Regione, Stefania Proietti.

Aree interne e zone montane, la Commissione parlamentare in missione a Terni

La missione prenderà il via martedì 6 ottobre alle ore 11.45 presso la Prefettura di Terni, dove la Commissione parlamentare per le Questioni regionali terrà il primo appuntamento della giornata. Prima dell'avvio dei lavori è inoltre previsto, alle 11.50, un punto stampa presso la stessa sede.

Alle 12.00 inizierà l'incontro con le istituzioni politiche della provincia e della città di Terni e con la Camera di Commercio dell'Umbria. Il confronto sarà rivolto alle principali dinamiche territoriali, con l'attenzione rivolta alle condizioni necessarie per sostenere il tessuto economico e sociale e rafforzare i collegamenti tra aree interne e principali centri di servizio.

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30, sarà invece il turno dei rappresentanti dei Comuni delle aree interne Valnerina, Sud Ovest Orvietano e Media Valle del Tevere. È questo uno dei passaggi più significativi dell'intera giornata, perché consentirà alla Commissione di raccogliere direttamente dalle amministrazioni locali esigenze, criticità e proposte maturate nei territori.

A chiudere la tappa umbra sarà infine l'incontro con la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, prima del trasferimento della delegazione a Siena, dove mercoledì 7 ottobre proseguiranno i lavori della missione.

Terni, il confronto con i territori al centro della missione

La scelta di incontrare direttamente gli amministratori delle aree interne porta al centro della missione una delle questioni più delicate per il futuro di questi territori: la necessità di garantire coesione senza lasciare indietro le comunità più periferiche.

Il confronto riguarderà, in particolare, l'accesso ai servizi essenziali, la disponibilità e la qualità delle infrastrutture, le prospettive occupazionali e produttive, la tutela del territorio e il contrasto ai fenomeni di spopolamento.

Temi diversi ma profondamente collegati, perché la permanenza delle comunità nei territori interni dipende anche dalla possibilità di trovare servizi, lavoro e opportunità senza dover necessariamente trasferire altrove il proprio percorso di vita.

La questione dello spopolamento, in questo senso, non viene affrontata soltanto come fenomeno demografico. Dietro la riduzione della popolazione ci sono infatti anche il progressivo indebolimento dei servizi, la difficoltà nel garantire collegamenti adeguati e la necessità di costruire condizioni capaci di rendere nuovamente attrattivi i piccoli centri.

È proprio su questo terreno che la missione parlamentare assume una dimensione concreta: ascoltare le amministrazioni che ogni giorno devono tradurre queste problematiche in scelte e politiche territoriali.

Valnerina, Sud Ovest Orvietano e Media Valle del Tevere: le aree interne umbre ascoltate dalla Commissione

Il confronto con i Comuni di Valnerina, Sud Ovest Orvietano e Media Valle del Tevere consentirà di portare al tavolo parlamentare realtà differenti per caratteristiche, ma accomunate dalla necessità di consolidare servizi, infrastrutture e prospettive di sviluppo.

La presenza dei rappresentanti locali permetterà di mettere in evidenza le specificità dei singoli territori e, allo stesso tempo, di individuare problematiche comuni.

Dalla mobilità alle attività economiche, dalla tutela del patrimonio territoriale alla permanenza delle giovani generazioni, le esigenze delle aree interne richiedono infatti risposte che tengano conto delle caratteristiche concrete di ciascuna comunità.

In questo quadro, anche la dimensione economica assume un peso rilevante. Il rapporto con la Camera di Commercio dell'Umbria inserisce infatti nella discussione il tema della capacità produttiva dei territori e delle condizioni necessarie per sostenere imprese, investimenti e nuove opportunità occupazionali.

L'obiettivo di fondo resta quello di evitare che la distanza dai grandi centri venga tradotta in una distanza dalle opportunità. Una sfida che riguarda non soltanto le amministrazioni locali, ma la capacità complessiva del Paese di mantenere un equilibrio tra territori diversi.

Servizi, infrastrutture e spopolamento: le priorità per le aree interne

Tra i temi che accompagneranno gli incontri ci sarà quindi la questione dei servizi essenziali, elemento decisivo per la qualità della vita e per la permanenza delle comunità.

Sanità, istruzione, mobilità e accessibilità ai servizi rappresentano infatti alcuni dei nodi che più direttamente incidono sulla possibilità di mantenere popolazione residente e attrarre nuove presenze. A questi si aggiunge il tema delle infrastrutture, indispensabili non soltanto per i collegamenti fisici, ma anche per creare condizioni favorevoli allo sviluppo economico.

Il contrasto allo spopolamento passa inoltre dalla capacità di costruire una prospettiva di medio e lungo periodo. Non soltanto interventi emergenziali, ma politiche in grado di sostenere la vitalità dei piccoli Comuni, valorizzandone le risorse e rafforzandone il ruolo all'interno del sistema territoriale.

La tutela del territorio completa il quadro delle questioni che saranno sottoposte alla Commissione. Nelle aree interne e montane, infatti, protezione del patrimonio territoriale e sviluppo economico non possono essere considerati percorsi separati, ma devono trovare un punto di equilibrio all'interno di strategie capaci di mantenere vive le comunità.

Silvestro: “Vogliamo rinnovare l’attenzione della Commissione verso le aree interne e montane”

Il significato della missione è stato sottolineato dal senatore Francesco Silvestro, presidente della Commissione parlamentare per le Questioni regionali, che indica nell'ascolto diretto uno degli strumenti principali del lavoro che attende l'organismo parlamentare.

“Con questa missione vogliamo rinnovare l’attenzione della Commissione verso le aree interne e montane, che rappresentano una parte essenziale dell’identità e delle potenzialità del nostro Paese. 

Sarà un’occasione importante per ascoltare direttamente amministratori, enti territoriali e rappresentanti delle comunità locali, raccogliendo indicazioni e proposte utili a rafforzare il lavoro parlamentare su temi decisivi come servizi, infrastrutture, sviluppo, tutela del territorio e contrasto allo spopolamento”, dichiara il senatore Francesco Silvestro, Presidente della Commissione parlamentare per le Questioni regionali.

La missione, nelle intenzioni della Commissione, dovrebbe quindi servire a trasformare il confronto con le amministrazioni in elementi utili per l'attività parlamentare, mettendo in relazione le esigenze che emergono dai territori con le politiche nazionali dedicate alle aree interne e montane.

Il passaggio a Terni si colloca così in una più ampia riflessione sul futuro dei territori periferici, in cui il tema della coesione viene affrontato non soltanto in termini amministrativi, ma anche come questione sociale, economica e demografica.

Aree interne e zone montane, l'incontro con la presidente Proietti

Un momento centrale della giornata sarà rappresentato dall'incontro con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, chiamata a confrontarsi con la Commissione dopo gli appuntamenti con le istituzioni locali e i rappresentanti dei Comuni.

Il confronto con la Regione permetterà di collocare le questioni emerse negli incontri all'interno del quadro delle politiche territoriali umbre e di mettere in relazione le esigenze dei singoli territori con la programmazione regionale.

Anche in questo caso, il tema della coesione rappresenta il filo conduttore: rafforzare la capacità delle aree interne di mantenere servizi, residenti e attività economiche significa infatti intervenire su una componente decisiva dell'equilibrio territoriale regionale.

Per Terni e per i territori che parteciperanno agli incontri, la missione rappresenta dunque un'occasione per portare direttamente nelle sedi parlamentari questioni che riguardano la quotidianità delle comunità e, allo stesso tempo, le loro prospettive future.

Da Terni a Siena, la missione prosegue in Toscana

La tappa di Terni sarà soltanto il primo momento della missione. Terminati gli incontri in Umbria, la Commissione si trasferirà infatti in Toscana, dove mercoledì 7 ottobre proseguirà il programma a Siena.

La scelta di collegare due territori diversi all'interno della stessa missione risponde alla volontà di raccogliere esperienze e problematiche differenti, ampliando il quadro conoscitivo a disposizione della Commissione.

L'attività si inserisce nel più ampio percorso dedicato alle autonomie territoriali, alla coesione e alla valorizzazione delle aree interne e montane, nella consapevolezza che le difficoltà di questi territori non possano essere affrontate esclusivamente a livello locale.

La capacità di garantire servizi, contrastare lo spopolamento, tutelare il territorio e creare nuove opportunità di sviluppo riguarda infatti l'intero Paese.

Per questo il confronto diretto con amministratori e comunità assume un peso particolare nel lavoro parlamentare: sono i territori, attraverso le loro esperienze quotidiane, a indicare dove le politiche esistenti funzionano e dove, invece, servono nuovi strumenti.

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