07 Sep, 2026 - 13:28

Assisi, lavoratori senza contratto e violazioni sulla sicurezza: due società sospese

Assisi, lavoratori senza contratto e violazioni sulla sicurezza: due società sospese

Un controllo nato per verificare il rispetto delle regole sul lavoro e sulla sicurezza si è concluso con provvedimenti pesanti per due società impegnate nei servizi di vigilanza di un evento. È quanto accaduto nella serata del 4 settembre a Palazzo di Assisi, dove sono entrati in azione i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Perugia.

L’attività ispettiva ha interessato in particolare il personale incaricato di occuparsi della sicurezza della manifestazione e della gestione degli ingressi. L’obiettivo dei controlli era quello di verificare che gli operatori presenti fossero regolarmente impiegati e che fossero rispettate tutte le prescrizioni previste dalla normativa in materia di tutela dei lavoratori.

Gli accertamenti hanno però fatto emergere una situazione considerata particolarmente grave. Al termine delle verifiche, infatti, per entrambe le imprese coinvolte è arrivato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con efficacia su tutto il territorio nazionale.

Sei operatori su sette senza contratto

Il quadro emerso durante l’ispezione è risultato particolarmente critico per una delle due aziende. I Carabinieri hanno sottoposto a controllo sette persone che in quel momento stavano svolgendo attività di vigilanza all’interno dell’evento.

Il dato che ha fatto scattare le sanzioni più pesanti riguarda la posizione lavorativa degli operatori. Sei dei sette addetti controllati sono risultati completamente privi di regolare assunzione. Per loro, secondo quanto accertato dagli ispettori, non risultava alcun contratto di lavoro e mancavano anche le previste coperture previdenziali e assicurative.

Una situazione che, oltre a configurare l’impiego di personale irregolare, ha portato i militari a contestare ulteriori violazioni legate alla sicurezza sul lavoro. Gli accertamenti avrebbero infatti evidenziato, all’interno delle aziende interessate, carenze nella gestione della prevenzione dei rischi e nel rispetto degli obblighi previsti per la tutela della salute dei lavoratori.

Il controllo assume quindi un peso particolare perché riguarda un settore, quello dei servizi di sicurezza durante gli eventi pubblici, nel quale la presenza di personale adeguatamente formato, regolarmente assunto e inserito in un’organizzazione conforme alle norme rappresenta un elemento essenziale.

La verifica non si è dunque limitata alla semplice identificazione degli addetti presenti sul posto. L’attenzione dei militari si è concentrata anche sulla documentazione e sugli adempimenti necessari per garantire che le attività venissero svolte nel rispetto della legislazione vigente.

Sanzioni per 42mila euro e stop alle attività

Le irregolarità contestate hanno prodotto conseguenze economiche e amministrative rilevanti. Complessivamente, sono stati adottati provvedimenti di sospensione nei confronti delle due società, che non potranno proseguire la propria attività sul territorio nazionale fino a quando non saranno ripristinate le condizioni richieste dalla legge.

Sul fronte economico, la contestazione relativa all’utilizzo di lavoratori in nero ha comportato sanzioni amministrative per 25mila euro. A questa cifra si aggiungono ulteriori 17mila euro di ammende per le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il totale delle somme contestate arriva quindi a 42mila euro, a cui si aggiunge la sospensione dell’attività imprenditoriale. Una misura particolarmente incisiva, destinata a restare in vigore fino alla regolarizzazione delle situazioni contestate e al rispetto delle prescrizioni impartite dagli organi di controllo.

La vicenda avrà inoltre un seguito sotto il profilo degli adempimenti previsti dalla normativa. Una volta completato l’iter ispettivo e verificato il rispetto delle prescrizioni relative alla sicurezza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia sarà informata dell’avvenuta regolarizzazione e del pagamento delle ammende contestate.

L’intervento effettuato a Palazzo di Assisi si inserisce in un’attività di controllo più ampia portata avanti dai Carabinieri sul territorio della provincia di Perugia. L’obiettivo è quello di verificare le condizioni nelle quali vengono svolte le attività lavorative e, allo stesso tempo, assicurare che gli eventi pubblici possano contare su servizi di sicurezza organizzati nel rispetto delle regole.

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