Era stato ammesso all’affidamento in prova ai servizi sociali dopo un breve periodo trascorso in carcere, ma avrebbe violato ripetutamente le prescrizioni imposte dalla misura alternativa.
Per questo un uomo di 43 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Assisi, dopo che il Magistrato di Sorveglianza di Perugia ha disposto la revoca del beneficio e il ripristino della detenzione. Il provvedimento comporta l’esecuzione della pena residua di due anni e sei mesi di reclusione. L’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Perugia-Capanne.
L’intervento è stato eseguito dai militari del Nucleo Radiomobile nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo del territorio svolta dall’Arma, con particolare attenzione al rispetto delle prescrizioni imposte alle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Alla base del provvedimento ci sono le ripetute violazioni degli obblighi ai quali il 43enne era sottoposto durante l’esecuzione della pena in regime alternativo alla detenzione.
I Carabinieri hanno accertato in più occasioni il mancato rispetto delle prescrizioni, procedendo a segnalare gli episodi al Magistrato di Sorveglianza di Perugia.
Le segnalazioni hanno portato all’adozione del provvedimento di revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali e alla disposizione dell’arresto. I militari del Nucleo Radiomobile hanno quindi dato esecuzione al provvedimento, accompagnando l’uomo in carcere per consentire l’espiazione della pena ancora da scontare.
Tra gli obblighi previsti dalla misura alternativa figurava la permanenza notturna presso la propria abitazione. Si tratta di una delle prescrizioni che il 43enne era tenuto a rispettare durante il periodo trascorso fuori dall’istituto penitenziario.
Secondo quanto riferito dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, le inosservanze sono state riscontrate in più occasioni e sottoposte all’attenzione dell’autorità competente.
La vicenda giudiziaria ha origine nel dicembre 2025, quando il Tribunale di Perugia aveva condannato il 43enne a una pena detentiva di tre anni. Dopo un breve periodo trascorso in carcere, nel maggio 2026 il Tribunale di Sorveglianza di Perugia gli aveva concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali, una misura alternativa che consente di eseguire la pena al di fuori dell’istituto penitenziario, nel rispetto delle condizioni stabilite.
Per l’uomo era stato previsto, tra gli altri obblighi, quello di rimanere nella propria abitazione durante le ore notturne. La misura non comportava quindi la cessazione della pena, ma la sua esecuzione secondo modalità alternative e subordinate all’osservanza delle prescrizioni impartite.
Il termine previsto per l’espiazione della condanna era fissato nel novembre 2028. Nel corso dei mesi successivi, tuttavia, i controlli dei Carabinieri hanno fatto emergere ripetute inosservanze degli obblighi, poi segnalate al Magistrato di Sorveglianza. La valutazione delle violazioni ha portato alla revoca della misura e al conseguente ritorno in carcere.
Con la revoca dell’affidamento in prova è venuta meno la possibilità di proseguire l’esecuzione della pena attraverso la misura alternativa. È stata quindi disposta la detenzione per la parte residua della condanna, quantificata in due anni e sei mesi di reclusione.
Dopo l’arresto, il 43enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Perugia-Capanne, dove dovrà scontare la pena residua. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Assisi, impegnati nei servizi di controllo del territorio e nella verifica del rispetto degli obblighi stabiliti dall’autorità giudiziaria.
L’operazione rientra nell’attività quotidiana dell’Arma finalizzata anche alla vigilanza sulle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
In questo caso, gli accertamenti effettuati dai militari e le successive segnalazioni hanno consentito di sottoporre le violazioni alla valutazione del Magistrato di Sorveglianza, cui è spettata la decisione sulla revoca della misura alternativa.