Il Perugia travolge il Campobasso con un netto 5-1 nella decima giornata del campionato di Serie C, girone B. Una vittoria importante per il Grifone, capace di reagire dopo la sconfitta interna contro il Vado e di conquistare tre punti preziosi per la classifica. I biancorossi sbloccano il risultato con Canotto, ma vengono raggiunti da Stoppa prima dell’intervallo. Nella ripresa è Tozzuolo a riportare avanti gli umbri, che trovano poi altre tre reti dopo l’espulsione di Salines al 61’.
Langella, Dottori e Sabbatani completano la goleada, certificando la superiorità del Perugia nella seconda parte della gara. Il successo permette alla squadra di mister Diana di salire al settimo posto in classifica, raggiungendo quota 16 punti. Nel post partita, ai microfoni di Umbria TV, l’allenatore ha analizzato le scelte tattiche, la gestione dei centrocampisti e la prestazione dei singoli.
Ai microfoni di Umbria TV mister Diana ha dichiarato:
"Sono onesto, l’ho detto anche alla vigilia: abbiamo provato la difesa a quattro. Oggi ho messo in campo una squadra che potesse giocare sia a tre sia a quattro, con Quirini che mi dava la possibilità di passare anche alla difesa a quattro.
Il riposo di Ladinetti è servito anche per far rifiatare giocatori come Carriero. Tra Langella e Ladinetti, uno dei due lo avrei fatto riposare. Con Canotto, che ha meno compiti difensivi rispetto ad altri, Carriero poteva darmi qualcosa in più.
Durante la gara, Van Amersfoort non è stato bene e non è riuscito a esprimersi al meglio. Kabashi era ammonito e non stava disputando la sua migliore partita. In panchina avevo giocatori a disposizione e questo mi ha permesso di fare diverse scelte".
Diana ha poi parlato della possibilità di schierare contemporaneamente Ladinetti e Langella in mezzo al campo, sottolineando come le caratteristiche degli avversari e le esigenze della partita possano influenzare le decisioni.
"Dall’inizio dell’anno ho sempre pensato di farli giocare insieme. A volte, però, abbiamo bisogno di inserimenti come quelli di Carriero: ogni gara ti chiede qualcosa di diverso.
Oggi siamo andati in difficoltà sugli esterni. Loro hanno colpito un palo e il calcio è fatto anche di episodi. Quando siamo andati in superiorità numerica, i ragazzi hanno gestito la palla, siamo stati incisivi e non ci siamo accontentati di difenderci.
Il rammarico per la partita di domenica scorsa è ancora più grande: avremmo potuto avere almeno un punto in più".
Nel corso dell’intervista, l’allenatore biancorosso ha approfondito anche le soluzioni offensive a disposizione della squadra, spiegando come il Perugia possa variare il proprio modo di attaccare in base alle caratteristiche dei giocatori.
"Oggi abbiamo affrontato difensori bravi nei contrasti a terra. Abbiamo giocato con Canotto, che ha attaccato la profondità, mentre Van Amersfoort non era nella sua migliore condizione. Abbiamo un buon mix di caratteristiche e, con il rientro di Cortesi, possiamo fare qualcosa di diverso.
Avevo in mente la difesa a tre con Quirini a destra. Il 3-5-2 è ormai nelle nostre corde e non abbiamo bisogno di lavorarci ogni settimana. Anche la prossima settimana continueremo a lavorare con la difesa a quattro".
Infine, Diana si è soffermato su Sabbatani, autore di una prestazione positiva dopo essere entrato a partita in corso. Il tecnico ha raccontato un episodio avvenuto dopo la gara precedente, evidenziando l’importanza dell’atteggiamento e della disponibilità di tutti i componenti della rosa.
"Sono onesto: domenica ho redarguito Sabbatani perché, quando è uscito, ha avuto un atteggiamento che non mi è piaciuto. Oggi l’ho fatto sedere e credo che la lezione gli sia servita. Domenica era un po’ piccato, poi ha chiesto scusa. Oggi è entrato e ha fatto una bella gara. Le sue caratteristiche le conosciamo.
Spero che questo sia servito anche agli altri ragazzi. Tutti saranno utili quando dovranno farsi trovare pronti. Ognuno dovrà dimostrare il proprio valore all’interno di un impianto di gioco che funziona. Anche gli avversari cominciano a mettere in campo delle contromisure e dobbiamo essere pronti a trovare soluzioni diverse".