Il Perugia si prepara ad affrontare il Campobasso nella decima giornata del campionato di Serie C, girone B. Alla vigilia della trasferta in terra molisana, mister Aimo Diana ha analizzato il momento della squadra, reduce dalla sconfitta casalinga per 2-0 contro il Vado. Il tecnico lombardo ha fatto il punto sulle difficoltà incontrate nelle prime nove giornate, soffermandosi sugli errori commessi, sugli episodi arbitrali e sulla necessità di prestare maggiore attenzione durante le partite.
Non solo: Diana ha parlato anche delle possibili novità tattiche, con il 4-3-3 provato durante gli allenamenti, e delle condizioni dei giocatori alle prese con problemi fisici. In vista della sfida contro il Campobasso, l’allenatore chiede una reazione concreta, consapevole delle difficoltà di un impegno contro una squadra propositiva e in un ambiente particolarmente caldo.
Il tecnico biancorosso è tornato sulla sconfitta contro il Vado, sottolineando come la squadra abbia analizzato gli errori commessi senza cercare alibi negli episodi arbitrali. Diana ha spiegato di non aver avvertito particolari ripercussioni legate alla pressione esterna all’interno dello spogliatoio, ribadendo la fiducia nel gruppo.
“Dentro lo spogliatoio questa pressione esterna non l’abbiamo vissuta, sin da subito siamo stati chiari. Ho un gruppo di ragazzi e di uomini, non ho bisogno dell’allenatore che faccia da schermo. Di quello che è successo domenica non possiamo dare la responsabilità soltanto all’arbitro. Dobbiamo analizzare quello che è accaduto in campo: quando prendi gol, ci sono sempre degli errori. Li abbiamo analizzati. È un momento in cui non siamo fortunati negli episodi, ma non mi soffermo su quelli arbitrali. Abbiamo avuto anche noi le palle gol come il Vado, ma non siamo riusciti a segnare; gli avversari, in due occasioni, ci hanno fatto due gol. Dobbiamo avere maggiore attenzione”.
Diana ha poi presentato la sfida contro il Campobasso, evidenziando le qualità degli avversari e le difficoltà che attendono il Perugia in trasferta.
“Potrebbe essere una bella partita, ci sono due squadre interessanti, sia noi sia loro abbiamo degli ottimi interpreti. Mi aspetto una partita aperta: sono una squadra che propone tanto, fa un bel calcio e può anche subire dei gol. È una formazione propositiva, gioca con tre attaccanti e anche noi vogliamo esserlo. Mi aspetto una partita difficile, in un ambiente che non conosco: non ci sono mai stato, né da calciatore né da allenatore, ma me ne parlano tutti come di un ambiente caldo. È una squadra tosta, con idee di gioco. Ci siamo preparati durante questa settimana, non senza difficoltà, soprattutto perché la gara di domenica scorsa, giocata in dieci uomini, ha lasciato qualche strascico”.
Nel corso della settimana il Perugia ha lavorato anche su un possibile cambio di assetto tattico. Il 4-3-3 è una soluzione che lo staff sta provando da alcune settimane, con l’obiettivo di offrire nuove alternative alla squadra e valorizzare anche i calciatori che, con il modulo abituale, trovano meno spazio.
“È un paio di settimane che proviamo questa soluzione. Questa squadra può esprimersi anche in maniera diversa, soprattutto con quelli che rientrano. Cortesi ha fatto un paio di allenamenti e sarà a disposizione domenica. Per Angeli ci vorrà un po’ più di tempo, mentre Sam si è fatto male. Abbiamo provato qualcosa di diverso per darci l’opportunità di inserire qualcosa all’interno della gara, ma anche dall’inizio. Diamo ai ragazzi anche una curiosità in più: provando schemi diversi si stimolano anche i giocatori che, con il modulo attuale, restano fuori. È un modo per tenere tutti dentro. È un momento complessivamente buono: possiamo dare qualcosa in più. Avremmo meritato qualche punto in più”.
L’allenatore ha aggiornato anche sulle condizioni di Stramaccioni e Vergani, entrambi vicini al rientro, ma non ancora pronti per la gara contro il Campobasso.
“Stramaccioni è quasi pronto, ma non per domenica. Dalla settimana prossima sarà a disposizione, ce lo auguriamo, così come Vergani”.
Spazio anche a Van Amersfoort, la cui gestione è stata al centro di alcune valutazioni durante la settimana.
“È un ragazzo con grande esperienza, con il quale si può dialogare. Se mi dice che è un po’ affaticato, rimane fermo: si gestisce, è normale, soprattutto con giocatori che arrivano da esperienze diverse e da campionati differenti. È rimasto fermo soltanto quel giorno, ce lo ha chiesto e poi si è sempre allenato. Abbiamo provato la punta con due esterni e, non essendoci Vergani durante le prove, avevamo bisogno di una coppia. Nel 4-3-3 moderno si possono vedere anche gli attaccanti, con uno centrale e uno esterno: lo vediamo anche con la Nazionale di Mancini”.
Nove giornate sono sufficienti per tracciare un primo bilancio del cammino biancorosso, anche se Diana si aspettava un rendimento migliore in termini di classifica. L’allenatore ha riconosciuto i meriti della squadra nelle vittorie, senza nascondere il rammarico per alcune sconfitte e per le espulsioni che hanno condizionato diverse partite.
“Pensavo di avere qualche punto in più. Le partite vinte le abbiamo meritate, quelle perse non le abbiamo meritate del tutto. Ci rimane un po’ di dispiacere per aver giocato diverse partite in dieci uomini, per colpe soltanto nostre. Sono errori nostri, non dell’arbitro o di altro. I punti che abbiamo sono quelli giusti”.
Infine, Diana ha fatto il punto sui calciatori che stanno recuperando dai rispettivi problemi fisici, fornendo indicazioni sulle possibili scelte per la trasferta.
“Quirini può partire dal primo minuto. Cortesi si è allenato con noi, ha voglia ed è a disposizione. Cavallini si sta allenando, ma ha ancora fastidio alla caviglia e deve riuscire a conviverci. Clinicamente è guarito e si sta allenando con grande impegno”.