Una fotografia aggiornata della città, costruita attraverso i dati delle famiglie e integrata con le informazioni già presenti negli archivi amministrativi. È partita anche a Terni la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, la rilevazione annuale dell'Istat che nel 2026 coinvolge circa 3.800 famiglie ternane.
L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Spada, alla presenza del vicesindaco Paolo Tagliavento, di due rappresentanti dell'Istat e di Simona Coccetta, responsabile dell'Ufficio comunale di censimento. Non si tratta più del censimento generale che, fino al 2011, si svolgeva ogni dieci anni coinvolgendo l'intera popolazione nello stesso momento.
Dal 2018 il sistema è diventato permanente: ogni anno viene selezionato un campione di famiglie e le informazioni raccolte vengono integrate con quelle provenienti dagli archivi amministrativi e statistici, permettendo di aggiornare con continuità il quadro della popolazione italiana e dei territori.
Per l'edizione 2026 sono coinvolti circa un milione di famiglie in oltre 2.500 Comuni italiani. A Terni saranno circa 3.800 i nuclei chiamati a partecipare alla rilevazione, attraverso un percorso che prevede una prima fase di compilazione autonoma del questionario online e, successivamente, l'intervento dei rilevatori sul territorio.
La data di riferimento della rilevazione è il 4 ottobre 2026: è a quella data che dovranno riferirsi le informazioni richieste alle famiglie.
Il campione ternano rappresenta quindi una parte della popolazione residente chiamata a contribuire alla costruzione del quadro statistico della città. Le famiglie selezionate stanno ricevendo le comunicazioni dell'Istat attraverso i canali previsti, con le indicazioni necessarie per partecipare alla rilevazione.
La compilazione può essere effettuata direttamente online, seguendo le istruzioni contenute nella comunicazione ricevuta. Per le famiglie che incontrano difficoltà sono invece disponibili i servizi di assistenza predisposti dal Comune, mentre la fase di rilevazione sul campo partirà dal 12 novembre.
“Le famiglie ternane selezionate stanno ricevendo una lettera dell'Istat con le istruzioni per compilare il questionario online. Le risposte dovranno fare riferimento alla situazione del 4 ottobre. L'invito dei servizi statistici comunali a procedere autonomamente sul sito, mentre chi ha difficoltà potrà ricevere assistenza a Palazzo Spada.”
L'invito dei Servizi statistici comunali è dunque quello di utilizzare, quando possibile, il canale digitale senza attendere l'intervento del rilevatore. Palazzo Spada resterà comunque un punto di riferimento per coloro che necessitano di supporto nella compilazione.
Il sistema consente così di combinare la partecipazione diretta delle famiglie con il lavoro degli uffici comunali e con le informazioni già disponibili negli archivi, evitando di ricostruire ogni anno da zero l'intero quadro della popolazione.
Il censimento non si limita al numero degli abitanti. La rilevazione permette di raccogliere informazioni sulle caratteristiche demografiche della popolazione, sui titoli di studio, sull'attività lavorativa, sugli spostamenti quotidiani e sulle condizioni delle abitazioni e degli edifici.
È proprio questa pluralità di informazioni a rendere il censimento uno strumento utile anche per leggere le trasformazioni della città. Sapere dove vivono determinate fasce della popolazione, come sono composti i nuclei familiari, quali sono le principali direttrici degli spostamenti e quali caratteristiche hanno le abitazioni significa infatti disporre di elementi che possono essere utilizzati per programmare i servizi.
“Il censimento permette di conoscere come cambia la città, chi ci abita, quale lavoro svolge, come si sposta e in quali condizioni abitative vive. Sono dati che possono aiutare a programmare i servizi.”
A spiegare il valore della rilevazione è Simona Coccetta, responsabile dell'Ufficio comunale di censimento, che evidenzia quindi il rapporto diretto tra raccolta statistica e amministrazione del territorio.
La fotografia prodotta dall'Istat non riguarda soltanto il presente, ma permette anche di confrontare nel tempo l'evoluzione della popolazione e delle sue caratteristiche. Il carattere permanente della rilevazione consente infatti di disporre di dati aggiornati con maggiore continuità rispetto al precedente modello decennale.
Dietro le informazioni raccolte dal censimento ci sono esigenze quotidiane che riguardano direttamente la vita delle città. La distribuzione della popolazione per fasce d'età, la presenza di bambini e studenti, gli spostamenti per motivi di studio o lavoro e la composizione dei nuclei familiari possono fornire elementi utili alla programmazione.
“Sapere quanti bambini risiedono in una zona, per esempio, dà indicazioni per l'organizzazione delle scuole. Gli spostamenti di studenti e lavoratori aiutano a valutare le esigenze di trasporto, mentre conoscere quanti anziani vivono soli è utile per pianificare l'assistenza.”
È una delle ragioni per cui il censimento assume una dimensione che va oltre la semplice statistica. I dati possono infatti aiutare a comprendere come cambia la domanda di servizi e dove emergono nuove esigenze.
La presenza di una popolazione più anziana in determinate aree, ad esempio, può rappresentare un elemento da considerare nella pianificazione dell'assistenza.
Allo stesso modo, la distribuzione dei bambini e dei ragazzi può fornire indicazioni per l'organizzazione scolastica, mentre i flussi quotidiani di studenti e lavoratori contribuiscono a delineare il quadro della mobilità urbana ed extraurbana.
Il valore del censimento sta quindi anche nella possibilità di scendere dalla dimensione nazionale a quella territoriale, fino ad arrivare alla lettura delle caratteristiche delle singole aree.
Il modello attuale è profondamente diverso rispetto al passato anche per il modo in cui i dati vengono raccolti e utilizzati. La rilevazione sul campo non è infatti isolata, ma si inserisce in un sistema che mette insieme le informazioni raccolte direttamente dalle famiglie e quelle già disponibili negli archivi.
“è un censimento 2.0, ovvero una rilevazione sul campo che serve per integrare i dati che abbiamo sul negli archivi anagrafici.”
Il riferimento è alla necessità di verificare e aggiornare continuamente il patrimonio informativo a disposizione delle amministrazioni e della statistica ufficiale. In un'epoca caratterizzata dalla disponibilità crescente di dati, la sfida diventa anche quella di renderli coerenti, aggiornati e utilizzabili per descrivere con precisione la realtà.
“Ormai siamo tutti bombardati da un diluvio di dati, quindi un censimento serve solo per controllo e verifica, ma è fondamentale perché come in questa in questa epoca è necessario avere dei dati sia insomma a livello territoriale comunale che a livello nazionale.”
La rilevazione permanente nasce proprio con questa finalità: costruire nel tempo una base statistica aggiornata, combinando le diverse fonti disponibili e verificando sul campo le informazioni relative a un campione della popolazione.
Le circa 3.800 famiglie ternane interessate dalla rilevazione hanno ricevuto o stanno ricevendo la comunicazione necessaria per partecipare. La convocazione può arrivare attraverso la lettera dell'Istat, la posta elettronica certificata o, nei casi previsti, una notifica attraverso l'app IO.
“Le famiglie quest'anno sono in atterni 3800 le famiglie coinvolte nel campione, oltre 1 milione in tutta Italia. Le famiglie hanno ricevuto una lettera, una PEC o anche una notifica sull'app IO.”
La prima strada indicata dai Servizi statistici è quella della compilazione autonoma online. Il questionario è infatti pensato per essere compilato direttamente dalla famiglia selezionata, attraverso le credenziali e le istruzioni contenute nella comunicazione ricevuta.
Per chi non è in grado di completare autonomamente la procedura digitale, il Comune ha predisposto invece un servizio di assistenza presso Palazzo Spada. Il Centro comunale di rilevazione rappresenterà quindi un punto di supporto durante la campagna censuaria.
La collaborazione delle famiglie diventa in questo modo una parte essenziale dell'intero processo: la qualità del quadro statistico dipende infatti anche dalla completezza e dalla correttezza delle informazioni raccolte.
La seconda fase della rilevazione prenderà il via a Terni il 12 novembre, quando sul territorio entreranno in azione 26 rilevatori esterni selezionati dal Comune.
Si tratta della componente chiamata a intervenire sul campo nell'ambito della raccolta censuaria, affiancando gli uffici comunali e fornendo assistenza alle famiglie che ne abbiano necessità.
“Quindi i rilevatori entreranno sul campo, questo è importante, dal 12 novembre, ma noi ehm esortiamo le famiglie a compilare ove possibile questionario online autonomamente. Si hanno delle difficoltà, comunque ci siamo noi a Palazzo Spada tutte le mattine aperti come centro di rilevazione o i rilevatori dal 12 novembre.”
La squadra è stata individuata al termine di una selezione che ha richiesto, secondo quanto riferito dal Comune, uno scorrimento della graduatoria oltre la duecentesima posizione. Tra le ragioni anche le rinunce intervenute nelle ultime fasi e la presenza di candidati residenti fuori città.
La composizione dei 26 rilevatori presenta inoltre una prevalenza femminile: 18 sono donne. L'età media è di circa 38 anni, con una forbice compresa tra i 24 anni del più giovane e i 64 del più anziano.
Circa il 60% dei rilevatori è laureato e nella squadra sono presenti anche persone che svolgono un'altra attività lavorativa. Un elemento significativo è rappresentato dall'esperienza maturata nelle precedenti campagne censuarie: diversi componenti hanno infatti già lavorato nell'ambito dei censimenti, in alcuni casi per un periodo pluridecennale.
Il dato ternano si inserisce in una rilevazione di dimensione nazionale. Nel 2026 il campione interessa circa un milione di famiglie residenti in oltre 2.500 Comuni italiani.
L'obiettivo dell'Istat è costruire un quadro aggiornato dell'intera popolazione attraverso l'integrazione tra i dati raccolti con le indagini censuarie e quelli presenti negli archivi.
È il meccanismo che ha permesso di superare progressivamente il vecchio modello del censimento decennale, mantenendo comunque la funzione fondamentale di aggiornamento e verifica delle informazioni sulla popolazione.
La rilevazione fotografa l'Italia alla data di riferimento del 4 ottobre. Anche per questo le risposte delle famiglie devono riferirsi alla situazione esistente in quella precisa data, secondo le modalità indicate dall'Istat.
La metafora della fotografia restituisce bene il significato dell'operazione: come in uno scatto, conta il momento fissato per osservare la realtà. Ma, diversamente da una fotografia tradizionale, il censimento permette di confrontare quella situazione con le rilevazioni precedenti e con quelle che seguiranno.
La partecipazione al censimento non è facoltativa per le famiglie selezionate. L'obbligo di risposta è previsto dalla normativa che disciplina la statistica ufficiale e riguarda le informazioni richieste nell'ambito della rilevazione.
Le informazioni raccolte sono inoltre sottoposte alle garanzie previste dalla normativa in materia di protezione dei dati personali e di segreto statistico.
I dati forniti non vengono utilizzati per finalità diverse da quelle previste dal sistema statistico e vengono trattati secondo le regole stabilite per le rilevazioni ufficiali.
Il censimento, dunque, mette insieme un obbligo previsto dalla legge e una funzione pubblica legata alla conoscenza del territorio. La collaborazione delle famiglie consente di migliorare la qualità dei dati sui quali vengono costruite analisi e statistiche relative alla popolazione e alle sue condizioni di vita.
A Terni, il lavoro è appena cominciato. Prima la compilazione online da parte delle famiglie selezionate, poi, dal 12 novembre, l'attività dei rilevatori sul territorio. Al centro resta una domanda apparentemente semplice ma decisiva per qualsiasi amministrazione: sapere con maggiore precisione chi vive in una città, dove vive e come cambia nel tempo.
Perché dietro le 3.800 famiglie ternane coinvolte non ci sono soltanto numeri da inserire in un archivio, ma una parte della fotografia attraverso cui la città può leggere il proprio presente e, sulla base di dati aggiornati, programmare i servizi di domani.