A provocare la morte di Cesare Cesarini ieri sull'Autostrada del Sole sarebbe stato un furgone fermo sulla terza corsia, ostacolo improvviso che il manager ternano di 72 anni non è riuscito a evitare. Cercando di sterzare per non impattare il mezzo - che pare avesse perso uno pneumatico in seguito all'esplosione della gomma - il direttore della Confapi avrebbe messo l'auto di traverso, preservando così la vita della moglie, che viaggiava accanto a lui, della figlia e dell'amica, sedute sul sedile posteriore e circondate dai bagagli per un viaggio programmato. Le due giovani, in stato di choc, sono rimaste in osservazione in ospedale durante la notte, ma risultano illese.
Sulla dinamica indaga il magistrato di turno della Procura di Rieti, competente per il tragico incidente che ha visto coinvolte altre due auto e lo stesso furgone. Nello schianto, un altro conducente lotta tra la vita e la morte, trasportato d'urgenza in ospedale con l'elisoccorso. La magistratura ha trattenuto il corpo di Cesarini per decidere sull'autopsia, motivo per cui non ci sono ancora notizie sulla data del funerale. Resta il dolore diffuso per un dirigente molto conosciuto e apprezzato in Umbria, non solo per la spiccata professionalità, ma soprattutto per le qualità umane e la particolare sensibilità. Il cordoglio e gli attestati di stima continuano ad arrivare incessantemente dal mondo politico, economico e dalle associazioni.

L'onda emotiva per la scomparsa del direttore generale di Confapi Umbria ha travolto l'intera regione, unendo associazioni, politica e società civile. Dalla sua associazione, descritta letteralmente come una famiglia, arriva un ricordo straziante: “Cesare ha conquistato da subito la nostra stima, era una guida autorevole ma mai autoritaria, un punto di riferimento, un amico che abbiamo amato per la sua profonda sensibilità”. I colleghi di Confapi Terni ricordano un professionista capace di far crescere il team, che lascia un vuoto immenso ma anche un'eredità di “straordinario entusiasmo e ironia”.
Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha inviato un telegramma di vicinanza alla famiglia a nome dell'amministrazione, sottolineando la caratura del professionista: “Si tratta di una figura che ha dato molto al mondo delle imprese non solo ternane e umbre. Cesarini è stato un punto di riferimento per il mondo dello sviluppo economico, dell'artigianato, delle attività produttive in generale”. La presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli ha inoltre annunciato che la prima seduta di Palazzo Spada si aprirà con un minuto di raccoglimento per onorare un uomo descritto come “attento anche al sociale e agli ultimi”.
Anche il Sindaco di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, ha espresso un “sincero sentimento di cordoglio” per la perdita di un professionista stimato. Con lui il sindaco di Stroncone Giuseppe Malvetani.
La statura istituzionale di Cesarini è testimoniata dal cordoglio bipartisan che abbraccia ogni schieramento. Il parlamentare ternano e portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, piange la perdita di un amico personale e di un pilastro per “il mondo delle piccole e medie imprese, al quale ha dedicato competenza, passione e impegno”. Anche la Segreteria Provinciale e Comunale di Forza Italia Terni ha ricordato il suo lavoro “costante, silenzioso ma incisivo, a sostegno di imprenditori e famiglie”.
Dall'Assemblea legislativa dell'Umbria, i consiglieri regionali di opposizione - Donatella Tesei ed Enrico Melasecche, Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei, Laura Pernazza, Andrea Romizi e Nilo Arcudi - hanno diramato una nota congiunta. I politici hanno esaltato “la disponibilità all’ascolto, la correttezza nei rapporti, la capacità di costruire relazioni sincere”, stringendosi alla moglie Antonella e alla figlia Ginevra.
Altrettanto sentito il messaggio del Gruppo consiliare e delle segreterie del Partito Democratico di Terni, che ne ha celebrato “la competenza, la serietà e l’impegno con cui ha contribuito negli anni al confronto sui temi dello sviluppo e del lavoro”.
Il rispetto per il manager ternano superava le rigide logiche d'impresa, incontrando la massima stima delle parti sociali. La CGIL di Terni lo ricorda come “un esempio di corrette e positive relazioni”, sempre disponibile al confronto costruttivo.
Sulla stessa lunghezza d'onda la UIL dell’Umbria, che sottolinea come Cesarini abbia “contribuito a costruire relazioni corrette, positive e improntate al rispetto reciproco”, mettendo la sua competenza al servizio dello sviluppo economico e sociale.
Ma è nei ricordi più personali che emerge con forza l'umanità della vittima. L'ex vicesindaco di Terni Benedetta Salvati, figlia dell'ex presidente di Confapi Carlo Salvati, affida il suo dolore a un breve messaggio: “Proteggici da lassù”. L'avvocato ed ex consigliere comunale Alessandro Gentiletti rammenta la sua capacità di irradiare la città con la sua “energia positiva e la sua eleganza sorridente”, mentre le parole dell'ex sindaco di Terni Leonardo Latini chiudono il coro di addii con un pensiero commosso: “Ciao Cesare, che il vento sotto le tue ali ti porti dove il sole naviga e la luna cammina”.