15 Oct, 2026 - 12:47

Città di Castello, Epigraphè torna con la sua ottava edizione: al centro il tema della mutazione

Città di Castello, Epigraphè torna con la sua ottava edizione: al centro il tema della mutazione

Teatro, musica e arti visive per raccontare il cambiamento attraverso l'incontro tra persone, linguaggi e luoghi. È il filo conduttore dell'ottava edizione di Epigraphè, il festival in programma a Città di Castello dal 16 al 18 ottobre, dedicato quest'anno al tema della “Mutazione”.

Tre giornate di appuntamenti che coinvolgeranno alcuni degli spazi culturali della città, dal Teatro degli Illuminati alla Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini, fino a Piazza delle Tabacchine, con l'obiettivo di mettere in dialogo le espressioni artistiche contemporanee con il patrimonio e l'identità del territorio.

La manifestazione, diretta artisticamente da Giovanna Guariniello e realizzata con il patrocinio del Comune di Città di Castello, rinnova un percorso che punta a portare l'arte in contesti differenti, favorendo l'incontro tra artisti, pubblico e comunità.

Il programma si sviluppa attraverso forme espressive diverse, dalla performance teatrale alla musica dal vivo, fino a un progetto artistico collettivo pensato per coinvolgere direttamente i partecipanti.

Il valore dell'iniziativa per la città è stato sottolineato anche dall'assessora alla Cultura Michela Botteghi, intervenuta durante la presentazione del festival. "La città viene toccata tutta", ha affermato, richiamando la scelta di distribuire gli appuntamenti in diversi luoghi culturali. Una modalità che, nelle intenzioni dell'amministrazione, permette di valorizzare gli spazi cittadini e di avvicinare il pubblico all'arte nelle sue molteplici forme.

Servizio di Manuela Puletti

Epigraphè a Città di Castello, tre giorni di teatro, musica e arte contemporanea

Il tema scelto per l'edizione 2026 è la “Mutazione”, una parola che attraversa il programma e diventa chiave di lettura delle esperienze proposte. Il cambiamento viene esplorato attraverso la trasformazione dell'identità, il rapporto con l'altro e la possibilità che dall'incontro tra elementi differenti nascano nuove forme di espressione.

È in questa prospettiva che Epigraphè costruisce il proprio percorso tra teatro, musica e arti visive, mantenendo al centro il legame con gli spazi che ospitano gli appuntamenti.

Il festival mette così in relazione i linguaggi del contemporaneo con i luoghi e le iscrizioni di Città di Castello, invitando a leggere il patrimonio non soltanto come testimonianza del passato, ma anche come parte viva dell'esperienza culturale presente.

Nel corso della presentazione, Botteghi ha evidenziato proprio la capacità della manifestazione di attraversare diversi spazi della città, dal teatro alle sale di Palazzo Bufalini fino alla piazza. "Una manifestazione che fa vedere l'arte in tutte le sue forme", ha dichiarato l'assessora, esprimendo fiducia anche nella partecipazione della comunità.

La distribuzione degli appuntamenti rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell'iniziativa: ciascun luogo accoglie una proposta differente, contribuendo a costruire un percorso che unisce spettacolo, ricerca artistica e dimensione collettiva.

Venerdì 16 ottobre, Epigraphè inaugura al Teatro degli Illuminati con “Vacuum”

Il festival si apre venerdì 16 ottobre alle 21 al Teatro degli Illuminati con “Vacuum”, assolo ideato, coreografato e interpretato da Ilenia Romano, con musiche di Edoardo Maria Bellucci e produzione PinDoc. Lo spettacolo prende spunto dalla figura mitologica di Elena di Troia per affrontare temi legati all'identità, al femminile e alla costruzione delle immagini attraverso cui vengono definiti ruoli e aspettative sociali.

Il riferimento al mito diventa così il punto di partenza per una riflessione sul presente, affidata al corpo e al movimento, attraverso una ricerca performativa che interroga le rappresentazioni dell'individuo e la possibilità di superarle. L'apertura affidata al teatro introduce il tema della mutazione attraverso una dimensione personale e simbolica.

La scena diventa il luogo in cui mettere in discussione le immagini consolidate e indagare le trasformazioni che accompagnano la ricerca di sé, avviando il percorso artistico delle tre giornate.

Sabato 17 ottobre la musica di Galera de Rua nella Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini

La seconda giornata, sabato 17 ottobre, sarà dedicata alla musica. Alle 21 la Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini ospiterà Galera de Rua, formazione nata a Napoli e attiva dal 2012, con una proposta ispirata alla tradizione della roda de samba urbana di Rio de Janeiro.

Il collettivo riunirà undici musicisti attorno a un tavolo collocato al centro della sala, con il pubblico disposto tutt'intorno. Una configurazione che riduce la distanza tra palco e spettatori e restituisce centralità alla dimensione condivisa dell'esecuzione musicale.

La scelta dello spazio e della disposizione del pubblico si inserisce nel percorso del festival, che punta a trasformare i luoghi ospitanti in contesti di relazione, non semplici contenitori per gli spettacoli. In questo caso, il ritmo e la tradizione del samba diventano strumenti per favorire la partecipazione e l'incontro diretto tra musicisti e ascoltatori.

Nelle serate di venerdì 16 e sabato 17 ottobre è previsto inoltre l'After Festival a La Caina, con appuntamenti curati da DJ Fresco e sonorità che spaziano tra hip hop, dub ed elettronica.

Domenica 18 ottobre in Piazza delle Tabacchine l'installazione collettiva “Elogio alla mutazione”

La giornata conclusiva, domenica 18 ottobre, sposterà il festival nello spazio pubblico con “Elogio alla mutazione”, installazione collettiva di Peape fiori e Silvia Larghi, accompagnata dalle musiche di Nico Pruscini. 

Il progetto si concentra sui processi di trasformazione e sulle relazioni di interdipendenza, prendendo spunto anche dal mondo naturale. Tra i riferimenti indicati figura L'ordine nascosto. 

La vita segreta dei funghi di Merlin Sheldrake, volume che esplora le reti sotterranee e le relazioni tra organismi differenti. Il tema della simbiosi offre una prospettiva per riflettere sulla possibilità che l'incontro con l'altro modifichi le identità di partenza e generi nuove forme di esistenza.

Tra gli esempi richiamati figura anche la Voyria, pianta priva di clorofilla che dipende da una relazione con i funghi presenti nel sottosuolo per ottenere nutrimento. Un riferimento che contribuisce a sviluppare il tema dell'interdipendenza, mettendo in discussione l'idea di un'identità autonoma e separata dal contesto in cui si sviluppa.

Il programma prevede alle 10 un workshop dedicato alla cupola geodetica e, dalle 16, il lavoro sull'installazione collettiva. La proposta invita i partecipanti a prendere parte al processo creativo, facendo della piazza un luogo di produzione artistica e condivisione.

Epigraphè, il festival che mette in relazione arte contemporanea e territorio

Dalla ricerca teatrale alla musica dal vivo, fino all'installazione partecipata, l'ottava edizione di Epigraphè declina il tema della mutazione attraverso esperienze differenti, accomunate dall'attenzione per il rapporto tra individuo, comunità e ambiente.

Il programma attraversa spazi culturali e luoghi pubblici, costruendo un itinerario nel quale ogni appuntamento contribuisce a una lettura diversa del cambiamento. Il teatro affronta la ricerca dell'identità, la musica privilegia la dimensione dell'incontro, mentre l'installazione conclusiva porta al centro la collaborazione e l'interdipendenza.

Per Città di Castello, il festival rappresenta anche un'occasione per valorizzare luoghi e strutture culturali attraverso proposte che mettono in dialogo patrimonio e contemporaneità. È il punto richiamato da Botteghi nel corso della presentazione, quando ha sottolineato la capacità dell'iniziativa di coinvolgere più parti della città e di favorire una maggiore consapevolezza dei suoi spazi culturali.

Gli appuntamenti sono in programma dal 16 al 18 ottobre. Per gli spettacoli teatrali e musicali il biglietto indicato è di 15 euro, con riduzione a 10 euro per gli under 25 e ingresso gratuito per i bambini sotto i 12 anni. L'appuntamento conclusivo in Piazza delle Tabacchine è gratuito.

Per informazioni e prevendite è possibile contattare l'organizzazione all'indirizzo festivalepigraphe@gmail.com oppure tramite WhatsApp al 320 8034791. Il festival è presente anche sui social con il profilo Instagram @epigraph_e e la pagina Facebook Epigraphè.

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