07 Oct, 2026 - 12:16

Città di Castello, fermati sulla E45 con attrezzi da scasso: tre uomini denunciati dai Carabinieri

Città di Castello, fermati sulla E45 con attrezzi da scasso: tre uomini denunciati dai Carabinieri

Un’auto a noleggio è stata fermata lungo la E45, in direzione sud, dai Carabinieri della Compagnia di Città di Castello nell’ambito dei servizi di controllo rafforzati per la prevenzione dei reati predatori nell’Altotevere. A bordo c’erano tre uomini di 32, 29 e 28 anni, provenienti da altre regioni e con precedenti specifici per reati contro il patrimonio.

La successiva perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire, occultati all’interno di una valigia, un piede di porco e un trapano corredato da un set di punte, poi sottoposti a sequestro.

I tre uomini non avrebbero saputo fornire una valida giustificazione della loro presenza nella zona e, al termine degli accertamenti, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia per l’ipotesi di reato di possesso ingiustificato di attrezzi da scasso.

Città di Castello, fermati sulla E45 con attrezzi da scasso

L’episodio si è verificato lungo la E45/SS 3 bis, mentre l’autovettura stava percorrendo la strada in direzione sud. 

L’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri è stata attirata dal comportamento del conducente che, stando a quanto riferito dall’Arma, alla vista dei militari avrebbe accelerato l’andatura. Una circostanza che ha portato i Carabinieri a raggiungere il veicolo e a procedere al controllo.

I militari hanno quindi fermato l’autovettura e identificato le tre persone presenti a bordo. Dagli accertamenti è emerso che il mezzo risultava intestato a una società di noleggio, mentre i tre occupanti provenivano da altre regioni.

Un ulteriore elemento emerso durante il controllo riguarda i precedenti dei tre uomini, tutti risultati avere precedenti specifici per reati contro il patrimonio.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, inoltre, nessuno dei tre sarebbe stato in grado di fornire una valida giustificazione rispetto alla propria presenza in zona. Gli elementi raccolti hanno quindi portato i militari ad approfondire il controllo, procedendo alla perquisizione.

La perquisizione nell’auto: trovati un piede di porco e un trapano

La verifica non si è limitata all’identificazione degli occupanti. I Carabinieri hanno infatti proceduto a una perquisizione personale e veicolare, che ha consentito di individuare gli strumenti poi sottoposti a sequestro.

All’interno del veicolo, e più precisamente occultati in una valigia, sono stati trovati un piede di porco e un trapano con set di punte.

Si tratta di strumenti che, nell’ambito degli accertamenti, sono stati ritenuti compatibili con l’ipotesi di possesso ingiustificato di attrezzi da scasso contestata ai tre uomini.

Il materiale è stato immediatamente sottoposto a sequestro e sarà oggetto dei successivi accertamenti tecnici, che potranno fornire ulteriori elementi utili all’attività investigativa.

Il ritrovamento degli attrezzi rappresenta dunque il principale elemento materiale emerso durante il controllo, insieme alle circostanze che avevano portato i militari a fermare l’autovettura.

I tre uomini provenivano da altre regioni e avevano precedenti specifici

Nel corso del controllo è emerso inoltre che i tre occupanti non erano residenti nell’area e provenivano da altre regioni.

Secondo la ricostruzione fornita dai Carabinieri, i tre avevano precedenti specifici per reati contro il patrimonio e non avrebbero fornito una spiegazione ritenuta valida sulla loro presenza nel territorio dell’Altotevere.

Si tratta di elementi che hanno contribuito a determinare l’approfondimento del controllo, ma che non equivalgono all’attribuzione di eventuali furti commessi nella zona.

Il procedimento avviato riguarda infatti l’ipotesi di reato contestata a seguito del ritrovamento degli strumenti. Eventuali collegamenti con altri episodi criminosi dovranno essere eventualmente verificati attraverso gli ulteriori accertamenti e valutati dall’Autorità giudiziaria.

Città di Castello, controlli rafforzati contro i furti

L’operazione si colloca in un più ampio dispositivo di prevenzione predisposto dalla Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello in seguito ai furti consumati o tentati nell’area dell’Altotevere.

I servizi di controllo del territorio sono stati orientati in particolare alle fasce orarie considerate maggiormente a rischio, con l’obiettivo di aumentare la capacità di prevenzione e intercettare eventuali situazioni sospette prima che possano tradursi in nuovi reati.

In questo quadro, la E45/SS 3 bis rappresenta una direttrice particolarmente importante per il controllo degli spostamenti da e verso il territorio.

Il fermo dell’autovettura è avvenuto proprio durante uno di questi servizi, dopo l’attenzione attirata dall’accelerazione del conducente alla vista della pattuglia.

La denuncia dei tre uomini alla Procura di Perugia

Al termine delle formalità di rito, i tre uomini sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia per l’ipotesi di reato di possesso ingiustificato di attrezzi da scasso.

La posizione dei tre uomini è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria, che dovrà valutare gli elementi raccolti dai Carabinieri nel corso dell’attività di controllo.

Come previsto dalla legge, la denuncia riguarda un’ipotesi di reato e non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità. Ogni eventuale responsabilità penale dovrà essere stabilita nelle sedi competenti, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

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