20 Oct, 2026 - 11:17

Città di Castello, il MOIGE incontra gli studenti del Franchetti Salviani con “So.Starti Accanto”

Città di Castello, il MOIGE incontra gli studenti del Franchetti Salviani con “So.Starti Accanto”

Intercettare il disagio giovanile e rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglia e istituzioni. È l’obiettivo del progetto nazionale “So.Starti Accanto”, promosso dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori e arrivato all’Istituto tecnico “Franchetti Salviani” di Città di Castello con il suo centro mobile. 

La giornata ha coinvolto gli studenti in un percorso di formazione e sensibilizzazione, con la partecipazione dei Carabinieri e un momento di confronto dedicato anche agli adulti della comunità educante.

L’iniziativa si inserisce in un tour nazionale che prevede complessivamente 40 tappe sul territorio italiano. Il progetto punta a portare nelle scuole occasioni di ascolto, informazione e confronto, con l’intento di favorire una maggiore attenzione alle situazioni di fragilità che possono emergere durante l’adolescenza e di consolidare una rete di riferimento attorno ai ragazzi.

La tappa tifernate ha previsto attività rivolte a destinatari diversi, dagli studenti alle famiglie, passando per gli insegnanti e la cittadinanza. Un approccio che riflette la finalità dell’iniziativa: affrontare il disagio giovanile attraverso il coinvolgimento coordinato di chi, con ruoli differenti, accompagna quotidianamente i più giovani nel percorso di crescita.

Città di Castello, il MOIGE al Franchetti Salviani con il progetto “So.Starti Accanto”

La mattinata al “Franchetti Salviani” è stata dedicata agli studenti, accolti nel centro mobile del MOIGE per tre sessioni formative della durata di 50 minuti ciascuna. Gli incontri sono stati condotti da due psicologhe della task force del Movimento, che hanno guidato i ragazzi nell’approfondimento dei temi affrontati dal progetto.

Il percorso ha offerto uno spazio dedicato alla sensibilizzazione e alla riflessione sulle difficoltà che possono interessare gli adolescenti. La presenza di professioniste ha permesso di affrontare gli argomenti da una prospettiva psicologica, all’interno di un’attività pensata per avvicinare i giovani alle questioni legate al benessere e alla prevenzione.

Agli incontri ha preso parte anche il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello, intervenuto direttamente con gli studenti per portare l’esperienza e il punto di vista dell’Arma sui temi al centro dell’iniziativa. Il contributo dei militari ha richiamato l’attenzione sulla cultura della legalità, sulla responsabilità individuale e sul rispetto reciproco, elementi fondamentali per promuovere una cittadinanza consapevole.

La partecipazione dei Carabinieri ha affiancato così il lavoro svolto dalle psicologhe, mettendo in relazione competenze diverse e sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo scolastico. L’obiettivo è favorire un dialogo diretto con le nuove generazioni e offrire occasioni di confronto che aiutino i ragazzi a comprendere l’importanza di comportamenti responsabili e di relazioni fondate sul rispetto.

Il centro mobile del MOIGE apre il confronto a genitori, docenti e cittadini

Le attività sono proseguite nel pomeriggio, quando il centro mobile del MOIGE è rimasto nel cortile dell’istituto per incontrare e sensibilizzare la cittadinanza. La giornata ha previsto inoltre un momento di confronto specificamente dedicato a genitori e docenti, con l’intento di estendere il coinvolgimento oltre gli studenti e di rafforzare la partecipazione dell’intera comunità educante.

La scelta di affiancare agli incontri scolastici un’occasione rivolta agli adulti risponde alla necessità di costruire una rete di sostegno condivisa. Famiglia e scuola rappresentano infatti due punti di riferimento centrali nella vita dei ragazzi, mentre il dialogo con le istituzioni e con le figure professionali può contribuire a orientare le situazioni che richiedono attenzione.

Il progetto mira a favorire una maggiore collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nell’educazione e nella tutela dei minori. Il confronto con genitori e insegnanti assume in questo quadro un ruolo importante: rafforzare la consapevolezza degli adulti e promuovere occasioni di dialogo significa creare condizioni più favorevoli per riconoscere eventuali difficoltà e affrontarle attraverso strumenti adeguati.

La presenza del centro mobile sul territorio consente inoltre di avvicinare le attività di sensibilizzazione alla comunità, offrendo un punto di contatto diretto per chi desidera conoscere il progetto e approfondirne le finalità.

La tappa di Città di Castello ha così riunito, nell’arco della stessa giornata, studenti, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, genitori, docenti e cittadini.

Il protocollo d’intesa tra MOIGE e Arma dei Carabinieri

La partecipazione dei Carabinieri si inserisce nel Protocollo d’intesa siglato il 7 settembre 2023 tra l’Arma e il MOIGE, che prevede percorsi formativi, dibattiti e iniziative rivolte a minori e famiglie nelle scuole di ogni ordine e grado.

L’accordo punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni e nuove generazioni, promuovendo la cultura della legalità e la tutela dei più giovani attraverso il coinvolgimento di scuole e famiglie. Un impegno condiviso che trova spazio anche negli incontri con gli studenti, chiamati a confrontarsi sui temi della responsabilità, del rispetto delle regole e della convivenza civile.

In questa prospettiva si inserisce “So.Starti Accanto”, il progetto del Movimento Italiano Genitori che attraversa 40 località italiane per sensibilizzare le comunità sul disagio giovanile e rafforzare la rete di sostegno intorno ai ragazzi. La tappa di Città di Castello ha coinvolto non soltanto gli studenti, ma anche genitori, docenti e cittadini, con l’obiettivo di rendere la prevenzione un percorso condiviso tra scuola, famiglia e istituzioni.

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