13 Oct, 2026 - 17:14

Città di Castello, l’Associazione Nazionale Carabinieri festeggia il centenario guardando al futuro

Città di Castello, l’Associazione Nazionale Carabinieri festeggia il centenario guardando al futuro

Cento anni di storia, ma soprattutto un secolo trascorso a contatto con la comunità, tra tradizioni da custodire, attività di volontariato e attenzione alle nuove generazioni.

La Sezione Tifernate dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha celebrato il centenario della fondazione con una giornata che ha coinvolto cittadini, studenti, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, trasformando la ricorrenza in un momento di partecipazione collettiva.

Fondata nel 1926, l’associazione ha raggiunto un traguardo che restituisce la misura di un legame consolidato con Città di Castello e con il territorio dell’Alta Valle del Tevere. Una storia che non si esaurisce nella memoria delle attività svolte, ma che trova una propria continuità nell’impegno sociale e nella volontà di mantenere un ruolo attivo nella vita cittadina.

A guidare la sezione è il presidente Mario Menghi, affiancato dal presidente onorario Franco Masini. Attorno a loro si sono riuniti i rappresentanti delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri del comprensorio, il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Ivan Riccio, il comandante della Compagnia di Città di Castello, capitano Massimiliano Croce, i comandanti delle stazioni della vallata, il sindaco Luca Secondi, esponenti dell’amministrazione comunale, il senatore Walter Verini e le altre forze dell’ordine. 

Ma tra i protagonisti della giornata ci sono stati soprattutto gli studenti delle scuole primarie, coinvolti in una celebrazione pensata per mettere in relazione la storia dell’associazione con il presente della comunità.

Servizio di Manuela Puletti

Associazione Nazionale Carabinieri Città di Castello, un centenario tra storia e impegno sociale

Il traguardo dei cento anni è stato l’occasione per ripercorrere il cammino della Sezione Tifernate e ribadire il valore di una presenza che, nel tempo, ha saputo affiancare alle celebrazioni ufficiali l’attività di volontariato e il sostegno alle persone in difficoltà.

"Effettivamente, 100 anni sono tanti. Sono 100 anni di vitalità della sezione: cento anni portati bene. Cerchiamo di essere al passo con i tempi, anche attraverso le attività di volontariato", ha dichiarato il presidente Mario Menghi, ribadendo la volontà di mantenere l’associazione attiva e vicina alle esigenze della comunità.

Il riferimento al volontariato non è secondario. La Sezione Tifernate può contare su uomini e donne impegnati anche nelle attività di Protezione civile della Regione Umbria, oltre che in iniziative di carattere sociale. Un lavoro che, nelle parole del presidente, non cerca necessariamente visibilità, ma si misura nella disponibilità a intervenire quando qualcuno ha bisogno di aiuto.

"Ci impegniamo anche nel sociale, aiutiamo chi ne ha bisogno sempre in silenzio per non far vedere quello che stiamo facendo", ha aggiunto Menghi. È anche in questo impegno quotidiano che si ritrova il significato del centenario: una storia lunga un secolo che continua attraverso la disponibilità dei volontari e il rapporto con la comunità.

Città di Castello, le scuole protagoniste dei 100 anni dell’Associazione Nazionale Carabinieri

La partecipazione degli studenti ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della celebrazione. La mattinata è iniziata intorno alle 10, con l’arrivo dei ragazzi delle scuole, coinvolti nelle attività organizzate per l’anniversario.

La loro presenza ha dato alla giornata una dimensione educativa, facendo del centenario un’occasione per avvicinare le nuove generazioni alla storia del territorio, alle istituzioni e ai valori della partecipazione civica.

Nel corso della mattinata, spazio anche alla musica con il Coro di Giammy della Direzione Didattica Statale del Secondo Circolo. Nella cornice del Monumento ai Caduti dell’Arma, davanti a un pubblico numeroso, i piccoli coristi hanno eseguito tre brani dal forte significato simbolico: la Virgo Fidelis, l’Inno alla Gioia e l’Inno nazionale italiano.

Oltre ai canti, i più giovani hanno potuto conoscere da vicino anche alcune delle attività dimostrative organizzate nell’ambito delle celebrazioni, tra cui quelle con i cavalli e i cani. Un modo per rendere la giornata accessibile e coinvolgente, trasformando una ricorrenza istituzionale in un’esperienza di incontro tra generazioni.

Il coinvolgimento delle scuole risponde a una precisa idea di comunità: trasmettere la memoria non significa soltanto ricordare ciò che è stato, ma offrire ai più giovani occasioni per conoscere le realtà che operano sul territorio e comprenderne il ruolo. È anche attraverso momenti condivisi come questo che una storia lunga cento anni può continuare a parlare al presente.

Il Monumento ai Caduti dell’Arma e il ricordo del colonnello Valerio Gildoni

Tra i momenti più solenni della giornata, la deposizione della corona d’alloro al Monumento del Carabiniere ha richiamato il significato della memoria e il riconoscimento verso quanti hanno servito l’Arma. La cerimonia si è svolta nell’area verde di via Sauro, a ridosso delle mura urbiche, in uno dei luoghi simbolici della città. Nel corso delle iniziative è stato ricordato anche il colonnello Valerio Gildoni, figura legata alla memoria dell’Arma e del territorio tifernate. 

La presenza delle autorità civili e militari ha accompagnato questi momenti, sottolineando il legame tra l’associazione, l’Arma dei Carabinieri e la comunità locale. Un rapporto costruito nel tempo e che, attraverso la ricorrenza, è stato rinnovato anche con la partecipazione delle realtà associative del comprensorio e dei cittadini.

Centenario dei Carabinieri a Città di Castello, la messa in Duomo e il concerto della Fanfara

Il programma è proseguito nel pomeriggio con la celebrazione della messa in Duomo, officiata dal vescovo Luciano Paolucci Bedini, con il parroco don Alberto Gildoni e il cappellano militare don Giuseppe Maria Balducci. Alla celebrazione religiosa ha fatto seguito la sfilata nel centro storico, prima dell’appuntamento conclusivo con la musica.

Il centenario è terminato con il concerto della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, ospitato nel parco di Palazzo Vitelli e aperto gratuitamente alla cittadinanza. Un momento pensato per coinvolgere anche chi non aveva preso parte agli appuntamenti della mattinata, portando la celebrazione in uno spazio di condivisione e partecipazione pubblica.

Nel presentare il programma, Menghi aveva richiamato proprio la volontà di costruire una giornata capace di riunire attività differenti, dalle iniziative per i ragazzi agli appuntamenti istituzionali e religiosi, fino al concerto finale. L’obiettivo era quello di non limitare il centenario a una ricorrenza riservata agli iscritti, ma di farne un’occasione aperta alla città.

Associazione Nazionale Carabinieri, cento anni di presenza nella comunità tifernate

Il centenario della Sezione Tifernate consegna a Città di Castello l’immagine di un’associazione che intende continuare a tenere insieme memoria, tradizione e impegno nel presente. I

l valore della ricorrenza non risiede soltanto nella durata della sua storia, ma nella capacità di mantenere un rapporto con la comunità attraverso il volontariato, la collaborazione con le istituzioni e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Le parole di Menghi richiamano una priorità precisa: restare al passo con i tempi senza perdere il legame con i valori che hanno accompagnato il percorso dell’associazione. Un impegno che si traduce nell’attività sociale, nella disponibilità ad aiutare chi ne ha bisogno e nella partecipazione alle occasioni che segnano la vita pubblica del territorio.

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