Luca Secondi non si ricandiderà alla guida del Comune di Città di Castello. L’attuale sindaco ha comunicato la decisione all’interno dell’Unione comunale del Partito Democratico, annunciando di non voler rinnovare la propria disponibilità a una candidatura per il secondo mandato. Una scelta che arriva a meno di un anno dall’appuntamento elettorale della primavera 2027 e che, inevitabilmente, modifica fin da ora il quadro politico tifernate.
L’annuncio, per modalità e tempistica, rappresenta un passaggio destinato ad avere un peso significativo nella politica cittadina. Secondi avrebbe potuto rappresentare la naturale candidatura di continuità dell’attuale amministrazione, ma ha scelto di interrompere il proprio percorso elettorale al termine del mandato in corso. Il sindaco, però, resterà pienamente alla guida dell'amministrazione fino alla conclusione della legislatura.
La motivazione indicata dallo stesso primo cittadino è chiara: una scelta esclusivamente personale, senza che nella dichiarazione vengano richiamate ragioni legate al partito, alla maggioranza o all'attuale esperienza amministrativa.
Il primo passaggio è avvenuto all'interno del Partito Democratico, la comunità con la quale Secondi ha condiviso il percorso amministrativo degli ultimi anni. È lì che il sindaco ha comunicato la decisione di non mettere a disposizione la propria candidatura per una nuova legislatura. “Ho riferito, ieri sera, in unione comunale del mio partito, il Partito Democratico, la decisione di non rinnovare la disponibilità per una futura candidatura. La mia scelta è unicamente mossa da motivazioni esclusivamente personali. Ringrazio tutta la comunità politica che mi ha sostenuto in questo percorso e rinnovato la fiducia. Un percorso che ha avuto la capacità di completare tutti gli obiettivi prefissati ed addirittura molti altri che si sono aggiunti. E’ visibile la trasformazione in avanti avuta dalla nostra città negli ultimi cinque anni. Completerò il mandato con quell’amore per la città ed i cittadini che mi ha sempre contraddistinto ogni giorno nella mia azione umana ed istituzionale”.
È una dichiarazione che contiene, insieme alla scelta politica, anche un bilancio dell'esperienza amministrativa. Secondi rivendica infatti il lavoro compiuto negli ultimi cinque anni e parla di una trasformazione della città, sottolineando il raggiungimento degli obiettivi inizialmente fissati e di ulteriori traguardi maturati nel corso della legislatura.
Ma soprattutto il sindaco mette in chiaro un punto: la decisione di non ricandidarsi non coincide con la conclusione anticipata del mandato. Secondi resterà al suo posto e intende accompagnare l'amministrazione fino alla scadenza naturale.
La rinuncia a un secondo mandato non modifica dunque l'assetto istituzionale del Comune. Secondi continua a essere sindaco e sarà chiamato a governare la fase conclusiva della legislatura, con una serie di dossier amministrativi ancora aperti e interventi destinati a impegnare l'ente nei prossimi mesi. Tra i temi più rilevanti figura la ricostruzione della scuola Dante Alighieri, per la quale nel luglio scorso il Consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio destinando oltre un milione di euro aggiuntivo al completamento dell'intervento.
In particolare, il Comune ha previsto 652 mila euro dall'avanzo libero 2025 per le opere impiantistiche e altri 415.086,43 euro derivanti dall'escussione della garanzia definitiva dopo la risoluzione del contratto con la precedente impresa appaltatrice.
Il dossier della Dante Alighieri è soltanto uno degli interventi che caratterizzano l'ultima parte della legislatura. Nel bilancio di previsione 2026-2028 l'amministrazione aveva indicato tra le proprie priorità la riqualificazione e la funzionalizzazione della città, dal capoluogo alle frazioni, mantenendo inoltre invariate le tariffe dei principali servizi a domanda individuale.
Un quadro nel quale Secondi continuerà quindi a esercitare il proprio ruolo amministrativo, indipendentemente dalla scelta di non presentarsi agli elettori per un secondo mandato.
È però sul piano politico che l'annuncio produce gli effetti più immediati. Con la rinuncia di Secondi, il centrosinistra tifernate dovrà individuare una nuova figura alla quale affidare la candidatura a sindaco per le amministrative del 2027. Non si tratta soltanto di sostituire un nome sulla scheda elettorale: la coalizione dovrà definire il profilo del proprio candidato, il programma e, soprattutto, la formula politica con cui presentarsi davanti agli elettori.
Il Partito Democratico e le forze che sostengono l'attuale maggioranza saranno chiamati nei prossimi mesi a costruire un percorso condiviso. Una fase nella quale potrebbero emergere candidature diverse, sensibilità differenti e la necessità di mettere a sistema quanto realizzato durante l'attuale amministrazione con le priorità della prossima legislatura.
Nella sua dichiarazione Secondi lega esplicitamente la decisione al bilancio del percorso amministrativo. Il riferimento agli obiettivi raggiunti e alla “trasformazione in avanti” della città rappresenta anche il modo con cui il sindaco guarda alla conclusione della propria esperienza.
Negli ultimi anni l'amministrazione ha concentrato parte significativa della propria azione su investimenti, opere pubbliche, servizi alla persona, riqualificazione urbana e utilizzo delle risorse del Pnrr. Nel bilancio 2026 il Comune aveva indicato, tra gli altri elementi, il completamento di 16 dei 24 interventi finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, considerando anche quelli conclusi ma ancora da rendicontare.
La fase conclusiva della legislatura sarà quindi anche quella nella quale l'amministrazione dovrà trasformare gli interventi ancora in corso in risultati concreti, lasciando alla prossima maggioranza una serie di opere, programmi e decisioni già avviati.
Ed è proprio qui che la scelta personale di Secondi si intreccia con la dimensione politica: il sindaco uscente non sarà candidato, ma sarà comunque lui a guidare il Comune nel periodo che precederà l'avvio vero e proprio della campagna elettorale.