06 Oct, 2026 - 22:50

Città di Castello celebra il tartufo bianco. Tutto pronto per la nuova edizione del Salone nazionale

Città di Castello celebra il tartufo bianco. Tutto pronto per la nuova edizione del Salone nazionale

Identità, tradizione e cultura del territorio tornano a incontrarsi a Città di Castello, dove il tartufo bianco pregiato sarà il protagonista indiscusso della scena. La città si prepara infatti ad ospitare la 46esima edizione del Salone nazionale del tartufo bianco pregiato, che quest’anno si presenta con una nuova formula ampliata e articolata su tre fine settimana: il 31 ottobre e primo novembre, il 7 e 8 novembre e il 14 e 15 novembre.

Tante le novità per la nuova edizione del Salone nazionale del tartufo

Tante le novità in vista, dal nuovo layout fieristico al debutto del "Palazzo del Bianco". Accanto al tartufo, spazio anche al Villaggio dei Sapori, alle eccellenze del territorio, alla cucina tipica e a un programma di showcooking, oltre ad experience ed eventi pensati per grandi e piccoli.

All’inaugurazione di sabato 31 ottobre parteciperà anche il sindaco di Alba, Alberto Gatto. Un appuntamento che rafforza il rapporto di amicizia e collaborazione tra l’Altotevere e la città piemontese, territori accomunati dalla tradizione e dalla cultura del tartufo.

Il programma della manifestazione è stato presentato in conferenza stampa presso l'Hotel Rosetta di Perugia, alla presenza tra gli altri dell'assessora alle Politiche agricole e al Turismo della Regione Umbria, Simona Meloni e della presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Sarah Bistocchi. Con loro il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, l'assessora al Commercio e turismo, Letizia Guerri, e il presidente dell'ente fiera nazionale bianco pregiato, Lazzaro Bogliari. 

Assessora Meloni: "Tartufo prodotto iconico dell'Umbria"

L'assessora Meloni si è soffermata sul significato che il tartufo riveste per l'Umbria, sia come prodotto dell'autenticità che come ambasciatore del gusto oltre i confini regionali. Il Salone nazionale del bianco pregiato "non è soltanto un appuntamento gastronomico ma motore di promozione del territorio, un luogo di incontro tra tradizione, ricerca e imprese locali che valorizzano le nostre eccellenze - ha sottolineato l'assessora -. Il tartufo - ha aggiunto - rappresenta un prodotto iconico dell'Umbria, ci connota e ci distingue rendendo la nostra regione riconoscibile".

Meloni ha ricodato anche come la cerca e la cavatura del tartufo in Italia siano state riconociute quale 'Patrimonio immateriale dell'Umanità'. Una tradizione che in Umbria è molto presente e diffusa e che mette in evidenza "il legame tra l'uomo, il cane e la nostra terra, in particolare le nostre aree interne. Il tratufo è un prodotto ricco, anche nella sua multifunzionalità in cucina e rappresenta un grande motore di sviluppo economico e sociale ed è un'esperienza - ha detto facendo riferimento ai dati sul turismo - che tra il 25 e il 30 per cento delle persone che arrivano in Umbria, vogliono provare".

Bistocchi: "Un patrimonio gastronomico unico"

Anche per la presidente Bistocchi, "il tartufo bianco pregiato rappresenta un patrimonio gastronomico unico, profondamente radicato nella storia e nella cultura di tutta la regione".

L'evento di Città di Castello sarà dunque "un'occasione straordinaria per promuovere e preservare questa tradizione centenaria del nostro territorio e siamo certi si confermerà anche quest'anno quale opportunità unica e insostituibile, per scoprire l'Umbria e immergersi nelle sue tradizioni gastronomiche, altro patrimonio diffuso che affianca quello storico-artistico-paesaggistico".

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