14 Oct, 2026 - 18:53

Confindustria Umbria, Elena Veschi è la nuova presidente della sezione Chimica e Plastica

Confindustria Umbria, Elena Veschi è la nuova presidente della sezione Chimica e Plastica

Rafforzare la rete tra le imprese, consolidare i rapporti con le associazioni industriali delle regioni limitrofe e affrontare in maniera condivisa le pressioni sui costi di produzione. Sono queste le principali direttrici indicate da Elena Veschi, nuova presidente della Sezione Industria Chimica e della Plastica di Confindustria Umbria, chiamata a guidare il comparto per il biennio 2026-2028.

Un mandato che si apre in una fase complessa per il sistema produttivo, con il costo dell’energia e l’aumento dei prezzi delle materie prime tra le questioni che incidono maggiormente sulle prospettive delle aziende.

Veschi, amministratrice unica e socia di Umbraplast, realtà con sede a San Giustino specializzata nella produzione di imballaggi in polietilene e in materiali biodegradabili e compostabili, è stata eletta il 7 ottobre durante l’assemblea riunita nella sede di Confindustria Umbria a Perugia.

L’incontro ha portato anche alla nomina di Franco Giubila, Plant Director di Beaulieu Fibres International Terni, alla vicepresidenza e al rinnovo del Consiglio direttivo della sezione.

La nuova presidente raccoglie il testimone da Rodolfo Rosa, alla guida della sezione negli ultimi quattro anni, e punta a dare continuità al lavoro svolto, rafforzando al tempo stesso la capacità delle imprese di confrontarsi sulle criticità comuni. Non soltanto una questione di rappresentanza, ma anche la volontà di rendere più strutturato il dialogo tra aziende, territori e comparti industriali collegati alla filiera della chimica, della gomma e della plastica.

Servizio di Manuela Puletti

Confindustria Umbria, Elena Veschi presidente di Chimica e Plastica per il biennio 2026-2028

L’elezione di Elena Veschi segna il passaggio alla nuova presidenza della Sezione Industria Chimica e della Plastica di Confindustria Umbria, realtà che rappresenta aziende attive nella produzione e commercializzazione di prodotti chimici e nella lavorazione della gomma e della plastica.

Un comparto complesso, con filiere e mercati differenti, ma esposto a questioni trasversali come il costo degli approvvigionamenti, l’energia e la necessità di mantenere competitività in un contesto economico in evoluzione.

Nel delineare gli obiettivi del mandato, Veschi ha richiamato esplicitamente il lavoro del predecessore e la necessità di consolidare le relazioni tra le aziende.

"Il mio obiettivo è dare continuità all’ottimo lavoro svolto da Rodolfo Rosa e rafforzare le relazioni tra le imprese di un comparto importante per l’economia umbra, nel quale operano numerose multinazionali", ha dichiarato la presidente.

La continuità, nelle intenzioni della nuova guida, dovrà accompagnarsi a un ampliamento delle occasioni di confronto e a una maggiore integrazione tra le realtà produttive.

L’obiettivo è valorizzare il ruolo della sezione come punto di riferimento per le aziende associate, favorendo la condivisione di esperienze e la possibilità di far emergere con maggiore forza le esigenze del settore.

Oltre alla presidente, il nuovo assetto vede Franco Giubila alla vicepresidenza. Giubila ricopre il ruolo di Plant Director di Beaulieu Fibres International Terni. L’assemblea ha inoltre rinnovato il Consiglio direttivo per il biennio 2026-2028, chiamato ad affiancare la presidenza nel lavoro di rappresentanza e confronto con il tessuto industriale regionale.

Caro energia e materie prime, la sfida per le imprese umbre

Tra le priorità indicate da Veschi figura il contenimento delle difficoltà legate all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. Due fattori che pesano sull’organizzazione della produzione e sui margini delle imprese, rendendo ancora più importante il confronto tra aziende che si trovano ad affrontare criticità analoghe.

La presidente ha sintetizzato la necessità di unire le forze con parole dirette: "Di fronte all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia - ha aggiunto la neo presidente - è fondamentale condividere le problematiche e affrontarle insieme".

È in questa prospettiva che si colloca la volontà di rafforzare il dialogo all’interno della sezione e con le altre componenti del sistema industriale. La condivisione delle difficoltà può infatti contribuire a individuare esigenze comuni, mettere a confronto le esperienze e rendere più efficace la rappresentanza delle imprese nei contesti associativi e istituzionali.

Il tema non riguarda soltanto la gestione delle criticità immediate. Per un comparto legato a numerose filiere produttive, la possibilità di consolidare relazioni stabili può rappresentare anche uno strumento per affrontare trasformazioni più ampie, dalle dinamiche dei mercati alle esigenze di innovazione e sviluppo. 

In questo quadro, il confronto tra aziende assume un ruolo che va oltre la singola emergenza e diventa parte di una strategia di collaborazione di medio periodo.

Chimica e plastica, più collaborazione con Marche, Lazio e Abruzzo

Uno dei punti centrali del programma della nuova presidente riguarda il rafforzamento dei rapporti con le associazioni industriali delle regioni limitrofe, a partire da Marche, Lazio e Abruzzo.

Veschi intende inoltre valorizzare i collegamenti con altre realtà territoriali e con il sistema nazionale di Confindustria, facendo leva anche sulle relazioni già sviluppate a quel livello.

La prospettiva è quella di ampliare il confronto oltre i confini regionali, mettendo in comune le esperienze e le criticità delle imprese che operano in contesti produttivi differenti, ma che possono trovarsi ad affrontare problemi analoghi.

Il rafforzamento della rete associativa, in questo senso, punta a rendere più agevole lo scambio di informazioni e a favorire una maggiore capacità di interlocuzione.

Veschi guarda anche alle relazioni tra le diverse sezioni di categoria di Confindustria Umbria. L’intenzione è promuovere incontri congiunti tra i rispettivi consigli direttivi, così da approfondire i collegamenti tra comparti industriali e individuare possibili ambiti di collaborazione.

La filiera chimica e della plastica, infatti, è legata a molte altre attività produttive, anche attraverso il packaging e l’impiego dei materiali nei processi industriali. Un’interdipendenza che, secondo la nuova presidente, rende utile un confronto più frequente tra settori, per superare una visione limitata alle singole categorie e valorizzare le esigenze condivise.

Confindustria Umbria, l’obiettivo è ampliare la base associativa

Oltre al rafforzamento dei rapporti con le altre associazioni e con le sezioni di categoria, Veschi indica tra le priorità l’ampliamento della base associativa.

L’intenzione è coinvolgere nuove imprese, in particolare piccole e medie realtà produttive, e favorire una partecipazione più ampia alle attività della sezione.

L’allargamento della rappresentanza viene considerato un elemento complementare al consolidamento delle relazioni già esistenti. Una base associativa più ampia può contribuire a far emergere un ventaglio più articolato di esigenze e a rafforzare il confronto interno al comparto, dando voce a imprese con dimensioni, organizzazioni e mercati differenti.

In questa direzione si inserisce anche il riferimento al marketing associativo di Confindustria Umbria, attraverso il quale la presidente intende sviluppare nuove relazioni e favorire ulteriori adesioni. Il lavoro sarà orientato a valorizzare il contributo delle aziende e a rendere più evidente il ruolo della sezione come spazio di confronto sulle questioni che interessano la filiera.

L’obiettivo, quindi, non è soltanto aumentare il numero degli associati, ma rendere più estesa e rappresentativa la rete attraverso cui le imprese possono confrontarsi, condividere problematiche e individuare possibili iniziative comuni.

Dal mandato di Rodolfo Rosa alle nuove sfide dell’industria umbra

Il passaggio di consegne con Rodolfo Rosa arriva al termine di un quadriennio nel quale la sezione ha affrontato questioni centrali per il sistema produttivo. Tra i temi al centro del confronto con le imprese figurano il costo dell’energia e le ricadute sulla competitività, le difficoltà nel reperimento del personale e la necessità di rafforzare il rapporto tra scuola e impresa.

Il lavoro svolto durante il precedente mandato ha riguardato anche la formazione e la collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, con approfondimenti sul trasferimento tecnologico e sulle competenze richieste dalle aziende.

Altri momenti di confronto hanno interessato le opportunità di investimento sul territorio, la digitalizzazione e l’IA. Le visite nelle imprese hanno inoltre permesso di raccogliere esigenze direttamente dalle realtà produttive e di favorire la condivisione delle esperienze.

Il nuovo mandato si innesta dunque su un percorso già avviato, con l’intenzione di rafforzare le relazioni e ampliare la partecipazione delle imprese.

Il quadro di riferimento resta quello di un comparto chiamato a misurarsi con costi industriali elevati, trasformazioni tecnologiche e necessità di mantenere competitività.

Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato anche il Consiglio direttivo per il biennio 2026-2028. Ne fanno parte, oltre a Elena Veschi e Franco Giubila, Paolo Bazzica, Luca Bianconi, Luca Bronzo, Alessandro Campanile, Marco Centinari, Federico Cioci, Raffaella Fiorucci, Antonio Fucile, Daniele Onori, Flavio Parmegiani, Fabio Riccini e Guido Strati. Fabrizio Catalano è stato eletto rappresentante della Sezione per la Piccola Industria.

Il nuovo gruppo di lavoro accompagnerà la presidenza nel confronto con le aziende e nella definizione delle iniziative della sezione. Per Veschi, il punto di partenza è chiaro: consolidare il lavoro svolto, costruire nuove relazioni e rendere più forte la collaborazione tra imprese, in una fase in cui le sfide del comparto richiedono una capacità di confronto sempre più ampia.

LEGGI ANCHE