"Sono e sarò sempre disponibile al confronto ma, ribadisco, solo con chi riveste incarichi istituzionali, in qualunque città d’Italia, quindi persone elette dal popolo. Spero di non dover fornire l’abbecedario per interpretare questa frase. P.s: Sempre lieto di pranzare, cenare o prendere un caffè con il signor Daniele Pica. Ad maiora!". Queste la nota del sindaco e presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi in risposta al Movimento 5 Stelle e alla scelta ricaduta sul loro coordinatore provinciale quale rappresentante nel confronto tv proposto dal primo cittadino.
L'argomento è noto: il dibattito televisivo su Canale 15 tra sindaco e pentastellati. A lanciare la sfida era stato lo stesso Bandecchi, un invito a superare i comunicati stampa e al confronto diretto davanti ai cittadini. L'innesco, l'acceso dibattito partito dal nuovo piano regionale rifiuti e poi allargatosi alla capacità di governo del territorio inglobando altre questioni cruciali come la sanità e la pressione fiscale.
Bandecchi ai 5 Stelle aveva chiesto di indicare data - tre quelle proposte -, rappresentante istituzionale e moderatore. Dal M5S, dopo diversi giorni, era arrivata la conferma per il 24 settembre con la scelta del coordinatore provinciale Daniele Pica.
Il sindaco in risposta aveva sollevato alcune osservazioni chiarendone subito il perimetro. "Desidererei che nella trasmissione televisiva fossero ospiti dei 'pari"' spiegando in quella prima replica di non volersi ridurre "a parlare con chi è stato eletto da un semplice organo di partito come referente territoriale bensì da chi è stato nominato dal popolo". Bandecchi aveva chiesto ai pentastellati "la presenza del loro leader nazionale, Giuseppe Conte, oppure, rimanendo in Umbria, dell’assessore regionale, Thomas De Luca" menzionando anche il loro consigliere comunale Claudio Fiorelli, con cui si era detto disponibile ad accettare il confronto "vista la mia umiltà, ma ciò la dice lunga sul Movimento stesso e sul rispetto che i pentastellati portano agli altri". In chiusura, il primo cittadino aveva rilanciato lasciando campo libero ai pentastellati sulla designazione di un conduttore sottolineando di essere "convinto delle mie idee di sviluppo della città, di ciò che è stato fatto e c’è ancora da fare per Terni".
Rispondendo al sindaco, dal M5S avevano designato il giornalista Cristian Cinti, responsabile della redazione di TerniToday, in qualità di moderatore. "Il confronto - hanno scritto - è stato proposto dallo stesso sindaco al Movimento 5 Stelle. Noi lo abbiamo accettato, abbiamo scelto una delle tre date indicate da lui, abbiamo accettato l'emittente da lui proposta e ora abbiamo individuato anche un moderatore al di sopra delle parti".
Nel nuovo comunicato hanno ribadito la scelta di Pica. "Non spetta all'avversario scegliere chi rappresenta il Movimento" queste le loro parole. "Ogni forza politica decide autonomamente chi la rappresenta - hanno affermato -. È una regola elementare che vale per tutti. Se Bandecchi ritiene di non voler partecipare perché non gradisce l'interlocutore indicato dal Movimento 5 Stelle, è naturalmente libero di farlo".
La nuova legge regionale sui rifiuti e in particolare la chiusura del loro ciclo, è stata la questione la centro della polemica tra il sindaco di Terni e il Movimento 5 Stelle. Il primo ha ravvisato una serie di criticità nel piano che, sostiene, si tradurebbero nell'incremento di tasse e discariche. Accusando i 5 Stelle di confondere gli inceneritori con i termovalorizzatori ha puntato sulla necessità di valorizzare i rifiuti, proponendo a tale scopo di utilizzare l'impianto Acea già in funzione a Maratta. Per contro i pentastellati hanno sempre affermato che con quel progetto Terni rischierebbe di diventare il "caminetto dell'Umbria".