Il confronto pubblico in tv su Canale 15 si farà e c'è la data ufficiale. Il guanto di sfida l'aveva lanciato il sindaco e presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi sulla scia dell'infuocato dibattito con il Movimento 5 Stelle nato sui rifiuti e allargatosi su sanità e pressione fiscale. Oggi dai pentastellati è arrivata la conferma. Tra le tre opzioni proposte dal sindaco hanno scelto giovedì 24 settembre, affermando di essere "disponibili a concordare insieme un moderatore al di sopra delle parti".
Il Gruppo Territoriale Terni del Movimento 5 Stelle chiede "semplicemente che vengano rispettate le normali regole di un confronto politico serio: tempi uguali, niente interruzioni, possibilità di mostrare documenti e numeri e libertà per entrambe le parti di utilizzare integralmente le immagini del dibattito". In loro rappresentanza ci sarà il coordinatore provinciale Daniele Pica e forniscono alcune anticipazioni.
"Parleremo innanzitutto del tema dal quale questa discussione è iniziata - così si legge in un comunicato -: il futuro della gestione dei rifiuti in Umbria e il ruolo che Terni dovrà avere. Chiederemo a Bandecchi quanti rifiuti vorrebbe far arrivare sul nostro territorio, da dove dovrebbero provenire, quanto costerebbe conferirli, chi ne ricaverebbe economicamente e soprattutto quale vantaggio concreto ne deriverebbe ai cittadini ternani e di quanto diminuirebbe realmente la loro TARIC. Noi presenteremo il nostro modello - dicono -: riduzione dei rifiuti prodotti, riuso, riciclo, recupero della materia e progressiva riduzione di ciò che resta da destinare al recupero energetico".
I rifiuti non saranno l'unico argomento di discussione, affermano gli esponenti del Movimento 5 Stelle. "Visto che è stato proprio Bandecchi ad allargare il confronto alla capacità di governare, coglieremo volentieri l’occasione. Porteremo le dichiarazioni, gli annunci, gli impegni e le promesse fatte da Stefano Bandecchi ai ternani dal 2023 a oggi: dal nuovo ospedale al Teatro Verdi, dalle strade alle tasse, dalla trasformazione turistica della città alle politiche energetiche, fino naturalmente ai rifiuti. Non ci interessa trasformare il confronto in una gara a chi urla di più - concludono -, ma ci interessa mettere davanti ai cittadini le parole pronunciate in questi tre anni e i risultati effettivamente ottenuti. Noi porteremo i documenti. Bandecchi porti i risultati".
La risposta di Bandecchi non è tardata ad arrivare. Il sindaco ha mosso alcune osservazioni sulla scelta dei pentastellati ricaduta su Pica. "Sono contento del fatto che, dopo otto giorni di attenta e lunga riflessione, il Movimento Cinque Stelle abbia deciso di accettare il confronto tv lanciato dal sottoscritto. Desidererei che nella trasmissione televisiva fossero ospiti dei 'pari"' queste le sue parole.
"Chiederei quindi - incalza - la presenza del loro leader nazionale, Giuseppe Conte, oppure, rimanendo in Umbria, dell’assessore regionale, Thomas De Luca. Ovviamente, se Conte e De Luca fossero troppo occupati o preoccupati, sarò felice di parlare con il responsabile provinciale del loro Movimento ma solo ed esclusivamente per il rispetto della persona, poiché avremmo poco da dirci, se non niente" asserisce.
"È fondamentale - ricordo - essere in grado di mettere insieme le parole ma poi le parole vanno anche comprese! Ricordo infine al Movimento Cinque Stelle che è rappresentato in consiglio comunale dal consigliere eletto Claudio Fiorelli. Preferirei quindi non ridurmi a parlare con chi è stato eletto da un semplice organo di partito come referente territoriale bensì da chi è stato nominato dal popolo. Accetterei quindi di confrontarmi con il consigliere, vista la mia umiltà, ma ciò la dice lunga sul Movimento stesso e sul rispetto che i pentastellati portano agli altri".
Il primo cittadino si è detto disponibile a lasciare al Movimento 5 Stella la designazione del conduttore del confronto tv: "Voglio infine dare la possibilità al Movimento di scegliere personalmente il moderatore della trasmissione. Una scelta - ha aggiunto - dettata dal fatto che i pentastellati non si fidano neanche di loro stessi e io non voglio entrare in tali dinamiche. Sono convinto delle mie idee di sviluppo della città, di ciò che è stato fatto e c’è ancora da fare per Terni. Avere un moderatore imparziale nel dibattito non mi occorre. Vincerei troppo facilmente" ha concluso.