Cittadinanza, Piano Strade, decoro urbano e Terni Festival: sono stati diversi i temi affrontati oggi in Consiglio comunale, in una seduta chiusa poco dopo le 13.
In apertura ha preso la parola il sindaco Bandecchi, riprendendo la questione della cittadinanza che aveva già anticipato prima di entrare a Palazzo Spada. "Intendo rispettare in maniera esemplare ciò che la legge italiana oggi sostiene. Per me diventare italiani è una cosa importantissima. Basta ricordarsi la storia di questa città" ha affermato.

La concessione della cittadinanza, ha sottolineato, rappresenta "un traguardo di altissimo valore. Io - ha aggiunto - in questo momento sono per il blocco assoluto sine die delle cittadinanze italiane, finché non troveremo un modo per dare agli altri la nostra italianità" rimarcando che l'italianità "non si riduce alla pura e semplice adesione alle tradizioni o alle festività".
"La mia linea - ha concluso - sarà di assoluta fermezza: non consentirò di ottenere la cittadinanza a chi non se la merita. Non mi assumo la responsabilità di far vivere i miei nipoti in mezzo a gente che non è italiana e non si sente italiana".
Sull'argomento è intervenuto anche il capogruppo del Pd Pierluigi Spinelli, con una netta presa di posizione sostenendo che i requisiti richiesti dalla normativa italiana siano "fra i più restrittivi". "Su questo - ha detto rivolgendosi al primo cittadino - abbiamo idee molto diverse" affermando che una volta ricevuto il provvedimento dal Ministero dell'Interno, il sindaco è tenuto a convocare il cittadino entro sei mesi.
Tra gli argomenti sollevati, il consigliere Francesco Maria Ferranti ha presentato un'interrogazione sul decoro urbano, in riferimento alla presenza degli storni che sporcano alcuni tratti della città, soprattutto davanti alla scuola elementare 'Anita Garibaldi', in via Primo Maggio, e in piazza Tacito.
"Un problema che c'è sempre stato e che va affrontato in modo strutturato perché riguarda sia la sicurezza di chi transita sul marciapiede sia problemi di carattere sanitario", ha spiegato Ferranti.
Il disagio, ha aggiunto, aumenta negli orari di entrata e uscita delle scuole, quando i marciapiedi sono utilizzati da alunni, insegnanti e personale scolastico. Ferranti ha quindi chiesto al sindaco e alla Giunta, considerato che le fasi migratorie degli storni sono note, di attivare "un metodo strutturato per affrontare questa criticità", anche attraverso un contratto di servizio con ditte private o con Asm per la pulizia dei marciapiedi e delle strade interessate.
È stato l'assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi a illustrare in aula i contenuti del nuovo Piano Strade, da 30 milioni di euro complessivi. Un progetto destinato ad accompagnare la rigenerazione della città, con un'attenzione anche alle sfide legate ai cambiamenti climatici e alla necessità di migliorare vivibilità e attrattività urbana.
Dopo il via libera in commissione, il Consiglio comunale ha approvato lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per il primo step del Piano Strade 2026-2028, destinato agli interventi urgenti di recupero della rete stradale comunale. Il provvedimento è passato con 18 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astensioni.
La prima fase riguarderà i mesi restanti del 2026 e prevede l'accensione di un mutuo ordinario quindicennale a tasso fisso con la Cassa Depositi e Prestiti. Nove i tratti interessati: viale Trieste, nel tratto da via 8 Marzo a viale Rossini, rotatoria compresa; via Urbinati; viale Leopardi, rotatoria e Porta Sant'Angelo fino a viale dello Stadio; viale Villafranca; via Gramsci; via Tre Venezie, nel tratto terminale verso San Carlo; via Bramante, dalla rotatoria Enzo Tortora alla rotatoria Livatino, quest'ultima compresa; viale Centurini, per il completamento; e l'asse di via San Liberatore e via Collestatte, fino all'ingresso del borgo.
Approvato all'unanimità il finanziamento da 30mila euro per la quinta edizione del Terni Festival. La Fondazione Carit ha stanziato la stessa cifra per attività e materiali didattici ma poiché il contributo sarà erogato a rendicontazione finale, il Comune anticiperà la somma, attraverso una variazione di bilancio di pari importo tra entrate e spese.
Il festival universitario cittadino è in programma da novembre 2026 a settembre 2027 e, come ricordato dall'assessora alla Cultura Tiziana Laudadio, sarà dedicato alla rigenerazione del territorio, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza del Polo universitario di Terni e la cultura universitaria nel territorio ternano.
"L'iniziativa merita di essere riproposta facendo registrare una crescente partecipazione di studenti nelle scuole secondarie del comprensorio a Terni, Narni, Amelia e Spoleto, oltre che dei cittadini interessati", ha affermato Laudadio, ricordando il coinvolgimento dell'Università degli Studi di Perugia, del Conservatorio Briccialdi e dell'associazione Per Terni Città Universitaria.
L'assessora ha infine rimarcato la volontà di rafforzare la dimensione universitaria della città: "In futuro, con grande determinazione, cercheremo di potenziare il sapere universitario in questa città".