09 Sep, 2026 - 17:25

Rapina a volto coperto in un negozio di Corciano, arrestati due uomini. Uno finisce in carcere, l'altro ai domiciliari

Rapina a volto coperto in un negozio di Corciano, arrestati due uomini. Uno finisce in carcere, l'altro ai domiciliari

Avevano fatto irruzione in un negozio a volto coperto puntando una pistola contro la commessa. Si erano fatti consegnare i contanti in cassa - 770 euro in tutto - e poi si erano dileguati. È accaduto ad aprile a Corciano. Ora, dopo mesi di indagini gli inquirenti sono riusciti a risalire ai presunti autori. Si tratta di due uomini, uno classe 1995 e uno 1998, gravati da numerosi precedenti di polizia. Entrambi sono stati arrestati, uno è finito in carcere mentre l'altro è ai domiciliari. A dare esecuzione alle due ordinanze è stato il personale Polizia di Stato della Questura di Perugia. L'accusa formulata a loro carico è quella di rapina aggravata in concorso.

La pistola puntata contro la cassiera, il colpo e la fuga a bordo di un'auto rubata

Si erano introdotti nell'esercizio commerciale con il volto travisato. Hanno rintracciato la dipendente e, minacciandola con una pistola, si sono fatti consegnare i soldi per poi allontanarsi a bordo di un'utilitaria risultata provento di furto.

Intensa l'attività di indagine condotta dalla locale Squadra Mobile con il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia. Molti gli elementi passati al vaglio, dall'analisi delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, ai tabulati del traffico delle celle telefoniche fino agli accertamentei sull'autovettura utilizzata dopo la fuga. Tutti aspetti che hanno consentito agli investigatori di restringere il perimetro intorno ai due indagati.

Riscontri anche dalle perquisizioni. Sequestrati abiti e una pistola giocattolo

A completare il quadro indiziario sono state le successive perquisizioni presso le rispettive abitazioni dove sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni capi di abbigliamento ritenuti utili agli approfondimenti investigativi. Sequestrata anche una pistola giocattolo prima del tappo rosso, compatibile con quella utilizzata durante la rapina. L'attività investigativa prosegue per ulteriori accertamenti.

Qualche giorno fa l'anziano rapinato a Montefalco

La rapina rappresenta uno di quei fatti che con una certa frequenza trovano spazio nelle cronache. Appena qualche giorno fa, un altro caso a Montefalco, dove un 86anne è diventato la vittima di un malfattore. Secondo quanto riferito, l'anziano era stato avvicinato da un uomo, un 46enne che gli aveva chiesto una bottiglia d'acqua. Una richiesta all'apparenza innocua ma che in realtà gli serviva per distrarlo. Approfittando della vicinanza, l'uomo con un gesto rapido gli ha strappato la collanina che aveva al collo, riuscendo ad asportare il ciondolo, per poi scappare. L'anziano ha subito contattato i Carabinieri che si sono messi sulle tracce del rapinatore riuscendo ad individuarlo mentre era alla guida di un motorino, risultato poi rubato. Ne è scaturito un inseguimento che è andato avanti fino a Foligno dove l'uomo, arrivato in centro, ha perso il controllo del mezzo andando a finire contro un'auto parcheggiata. Raggiunto e bloccato dalle forze dell'ordine, durante la perquisizione sono stati trovati un cacciavite e una chiave esagonale. Non è stato invece recuperato il ciondolo d’oro sottratto all’anziano. Secondo l’ipotesi formulata dagli investigatori, il prezioso potrebbe essere stato gettato durante la fuga, probabilmente nel tentativo di disfarsene prima di essere raggiunto dai Carabinieri.

Il 41enne che aveva rubato una bici fuori da un supermercato a Spoleto

Ancora alla fine di agosto, stavolta a Spoleto, un 41enne era stato deunciato per rapina impropria. L'uomo aveva rubato una bici fuori da un supermercato convinto di non essere visto ma sia il proprietario che un dipendente dell'attività se ne erano accorti. Accorsi per fermarlo e recuperare il mezzo, entrambi erano stati spintonati ma erano comunque riusciti a trattenere il ladro fino all'arrivo dei Carabinieri. I militari hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso e la bici è stata riconsegnata al legittimo proprietario. Per il 41enne invece è scattato il deferimento all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di rapina impropria.

LEGGI ANCHE