25 Sep, 2026 - 16:41

Foligno capitale dei primi piatti: sabato tra chef, Nonna Iside e cucina stellata

Foligno capitale dei primi piatti: sabato tra chef, Nonna Iside e cucina stellata

I Primi d’Italia entra nella giornata centrale con cooking show, tradizione umbra, cucina inclusiva e alta ristorazione a Foligno. In serata Flora Canto e dj set, mentre nel centro storico viene rafforzata la raccolta differenziata.

Dai gesti della cucina di casa alle preparazioni degli chef, fino alla ristorazione stellata. I Primi d’Italia entra sabato in una delle giornate più dense del programma trasformando il centro storico di Foligno in un percorso dedicato alle diverse interpretazioni della pasta e dei primi piatti.

L’edizione è partita giovedì con una presenza di pubblico che gli organizzatori giudicano significativa già dalla giornata inaugurale. Il presidente di Epta Confcommercio Umbria, Aldo Amoni, ha parlato di visitatori arrivati anche da fuori regione e di una buona frequentazione dei Villaggi del Gusto e della cerimonia di apertura a Largo Carducci.

«Vedere Foligno così viva già dalle prime ore è la risposta più bella al grande lavoro fatto in questi mesi», ha dichiarato Amoni, attribuendo particolare rilievo alla partecipazione registrata all’avvio della manifestazione.

Il programma di sabato permette però di andare oltre il semplice dato dell’affluenza e mostra una delle caratteristiche del Festival: accostare cucina popolare, prodotti territoriali, divulgazione gastronomica e alta ristorazione.

Da Nonna Iside agli chef: la cucina passa dalla memoria ai social

Tra gli appuntamenti più riconoscibili della giornata ci sarà Nonna Iside, attesa alle 17 sul palco di Largo Carducci.

Originaria di Bevagna, è diventata conosciuta sui social mostrando una cucina domestica fondata su ricette tramandate, preparazioni manuali e pasta fatta in casa. A Foligno proporrà tagliatelle con zucca, funghi e salsiccia, portando sul palco del Festival un modello gastronomico diverso da quello della ristorazione professionale: quello della trasmissione familiare delle ricette, oggi trasferita anche sulle piattaforme digitali.

La giornata inizierà però già alle 11 all’Auditorium Santa Caterina, dove lo chef Paolo Trippini, del Ristorante Trippini, sarà protagonista di “Tra bosco e tradizione – L’identità dell’Umbria in due primi piatti”.

Contemporaneamente, a Largo Carducci, Fabrizio Rivaroli guiderà il cooking show del GAL Valle Umbra e Sibillini preparando umbricelli con ragù di cinghiale, cipolla di Cannara e riduzione al Sagrantino. Alle 12 lo stesso chef tornerà sul palco per Assoprol con un risotto allo zafferano, capesante, piselli e olio extravergine biologico.

Alle 13, all’Auditorium Santa Caterina, l’attenzione si sposterà invece sulla cucina senza glutine con Marco Scaglione e l’appuntamento “Il gusto dell’inclusione – Il gluten free buono per tutti”. Alle 14.30 seguirà la FidArte Experience dedicata a fusilli con lenticchie di Colfiorito, pancetta e pecorino.

Nel pomeriggio torneranno anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Spoleto, mentre alle 18 lo chef Emanuele Rengo proporrà il cooking show “Quando un ricordo diventa un piatto”.

La sera tra Stella Michelin, spettacolo e gestione dei flussi

Il percorso gastronomico culminerà alle 21 all’Auditorium Santa Caterina con “A Tavola con le Stelle”. Protagonista sarà Mirko Marcelli, chef del ristorante Osmosi, una Stella Michelin.

Alle 22, invece, Largo Carducci passerà dalla cucina all’intrattenimento con Flora Canto, attrice, conduttrice e comica. Dalle 23 è previsto il dj set.

La manifestazione comporta però anche un problema organizzativo concreto: la gestione di un centro storico attraversato per quattro giorni da un numero elevato di visitatori e attività di somministrazione.

Per questo Valle Umbra Servizi, insieme a Epta Confcommercio Umbria, ha predisposto un piano specifico per rafforzare la raccolta differenziata durante il Festival, aumentando l’attenzione su contenitori, segnaletica e corretto conferimento dei rifiuti.

È un aspetto meno appariscente del programma gastronomico, ma direttamente collegato all’impatto che un evento diffuso produce sulla città.

Per chi arriva da fuori Foligno, il sabato offre quindi una giornata costruita su più livelli: produzioni umbre, cucina tradizionale, proposte contemporanee, attività formative e spettacolo serale, con gli appuntamenti distribuiti principalmente tra Largo Carducci e l’Auditorium Santa Caterina.

Più che una semplice successione di degustazioni, il programma mostra come il Festival cerchi di utilizzare il primo piatto come punto d’incontro tra memoria gastronomica, territorio e ristorazione professionale.

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