18 Sep, 2026 - 16:30

Foligno, furto da un’auto in sosta: la polizia arresta una 46enne

Foligno, furto da un’auto in sosta: la polizia arresta una 46enne

Nonostante fosse sottoposta a una misura di prevenzione con precise prescrizioni sul luogo in cui poter soggiornare, sarebbe arrivata a Foligno per mettere a segno un furto. È la vicenda che ha portato all’arresto di una donna di 46 anni, intercettata dalla polizia dopo una segnalazione arrivata al numero di emergenza 112. Gli agenti sono intervenuti quando il furto era ancora in corso, riuscendo a bloccare la donna e a recuperare quanto era stato prelevato dall’automobile.

La vicenda riporta al centro dell’attenzione anche il tema delle misure di prevenzione e, in particolare, delle prescrizioni legate alla sorveglianza speciale. La 46enne, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, avrebbe violato l’obbligo di permanenza nel Comune di Spoleto, dove era tenuta a soggiornare, raggiungendo Foligno.

La donna era già conosciuta dagli investigatori per diversi precedenti di polizia. Nel suo passato risultano infatti segnalazioni per furto aggravato, rapina, estorsione, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio. Proprio nell’ambito della misura di prevenzione alla quale era sottoposta erano state stabilite specifiche prescrizioni sulla sua libertà di movimento.

L’intervento della polizia ha permesso di interrompere il furto e di recuperare la refurtiva. Dopo essere stata condotta negli uffici del commissariato, la 46enne è stata arrestata in relazione alla violazione della prescrizione prevista dalla misura alla quale era sottoposta.

Il furto da un’auto e l’intervento della polizia

Tutto è partito da una segnalazione giunta al 112, attraverso la quale è stata richiesta l’intervento degli agenti per un furto. Al centro dell’episodio un’automobile lasciata in sosta, dalla quale la donna avrebbe prelevato alcuni indumenti e altri oggetti.

La segnalazione ha consentito alla polizia di raggiungere rapidamente la zona interessata. Gli operatori sono intervenuti riuscendo a fermare la 46enne e a recuperare la merce che era stata sottratta. Gli oggetti sono stati successivamente restituiti al legittimo proprietario, chiudendo così la prima parte dell’intervento.

Gli accertamenti effettuati dagli agenti hanno però fatto emergere un ulteriore elemento. La donna non si sarebbe infatti dovuta trovare a Foligno. Era sottoposta a una misura di prevenzione che prevedeva, secondo quanto riferito dalla polizia, l’obbligo di soggiornare nel Comune di Spoleto.

La presenza a Foligno avrebbe quindi rappresentato una violazione delle prescrizioni imposte con il provvedimento. Da qui è scattato l’arresto disposto nei suoi confronti per la contestata violazione della misura.

Il quadro emerso durante gli accertamenti ha inoltre evidenziato i precedenti della 46enne. La donna era già nota alle forze dell’ordine per una serie di precedenti di polizia, tra i quali figurano reati contro il patrimonio e altri illeciti, compresi rapina, estorsione, ricettazione, furto aggravato e detenzione ai fini di spaccio.

La vicenda presenta quindi due profili distinti: da una parte il furto segnalato al 112 e l’intervento che ha consentito di recuperare la refurtiva; dall’altra la presunta violazione delle prescrizioni legate alla misura di prevenzione.

È quest’ultimo aspetto ad aver determinato l’arresto della donna secondo quanto riferito dalla polizia. La misura alla quale era sottoposta prevedeva infatti precise limitazioni, tra cui l’obbligo di soggiornare nel Comune di Spoleto. La presenza a Foligno, stando alla ricostruzione degli investigatori, non sarebbe stata compatibile con tale prescrizione.

Cosa prevede la legge sulla sorveglianza speciale

La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza è una misura di prevenzione personale disciplinata dal decreto legislativo 159 del 2011, il cosiddetto Codice antimafia. Il provvedimento può essere accompagnato da specifiche prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria, comprese limitazioni alla libertà di movimento. La normativa prevede infatti che, in determinati casi, alla sorveglianza speciale possa essere associato l’obbligo o il divieto di soggiorno.

Questo significa che non si tratta semplicemente di un obbligo generico di comportarsi correttamente: le prescrizioni contenute nel provvedimento devono essere rispettate per tutta la durata della misura. La disciplina prevede, tra gli altri obblighi, specifiche regole relative alla dimora e agli spostamenti della persona sottoposta alla sorveglianza.

Nel caso di Foligno, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, alla donna era stato imposto di soggiornare nel Comune di Spoleto. Gli investigatori hanno quindi contestato la violazione della prescrizione dopo averla trovata a Foligno.

Sul piano giudiziario, sarà comunque l’autorità competente a valutare la posizione della 46enne e la sussistenza dei presupposti delle contestazioni. L’arresto e le ipotesi contestate non equivalgono a una condanna definitiva, e la responsabilità penale dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento.

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