26 Sep, 2026 - 16:18

Foligno, neonato trasferito alla TIN di Perugia muore dopo complicazioni: avviate le verifiche

Foligno, neonato trasferito alla TIN di Perugia muore dopo complicazioni: avviate le verifiche

Un neonato è deceduto dopo essere stato trasferito dall’Ospedale di Foligno alla Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Il trasferimento era stato disposto in seguito all’insorgenza di complicazioni cliniche subito dopo il parto. Sulla vicenda sono ora in corso sia le verifiche delle strutture sanitarie coinvolte sia gli accertamenti dell’autorità giudiziaria.

 
 

Il comunicato dell’Usl Umbria 2 sul decesso del neonato

A rendere nota la vicenda è stata l’Usl Umbria 2, che ha diffuso un comunicato ufficiale nel quale vengono spiegate le attività avviate dopo il tragico evento. Le direzioni dell’Usl Umbria 2 e dell’Azienda Ospedaliera di Perugia hanno mantenuto i contatti fin dalle prime fasi e hanno attivato le procedure previste per approfondire quanto accaduto.

Nel frattempo, le due aziende sanitarie hanno scelto di mantenere il massimo riserbo nelle ore e nei giorni immediatamente successivi alla morte del neonato, ponendo al centro il dolore dei familiari. Una scelta motivata dalla volontà di evitare comunicazioni pubbliche in una fase considerata particolarmente delicata per i genitori e per l’intera famiglia.

L’Usl Umbria 2 ha precisato che il trasferimento a Perugia è avvenuto dopo l’insorgenza di complicazioni cliniche successive al parto. La struttura sanitaria ha inoltre spiegato che, dopo il decesso, sono state attivate le procedure previste per la verifica dell’intero percorso assistenziale.

Di seguito il comunicato ufficiale dell’Usl Umbria 2, riportato integralmente:

"In merito al drammatico decesso di un neonato, trasferito dall’Ospedale di Foligno alla Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Azienda Ospedaliera di Perugia a seguito dell’insorgenza di complicazioni cliniche subito dopo il parto, l’Azienda Usl Umbria 2 e l’Azienda Ospedaliera di Perugia hanno ritenuto, nei giorni immediatamente successivi al tragico evento, di rispettare anzitutto il dolore della famiglia, evitando comunicazioni pubbliche in un momento di così profonda sofferenza.

Le Direzioni delle due Aziende, rimaste sin dalle prime fasi in costante contatto, hanno attivato tutte le procedure previste di segnalazione, verifica e valutazione interna dell’evento, finalizzate alla puntuale ricostruzione del percorso assistenziale.

Sono inoltre in corso tutti i doverosi accertamenti dell’Autorità giudiziaria per i quali si sta assicurando la massima, totale collaborazione alla Procura della Repubblica.

La Presidente della Regione Umbria, insieme alla Direzione regionale Salute e Welfare e alle Direzioni dell’Usl Umbria 2 e dell’Ospedale di Perugia, esprime profonda vicinanza e commossa partecipazione al dolore dei genitori e della famiglia".

Il contenuto del comunicato chiarisce dunque quali siano le attività attualmente in corso. Da una parte sono state avviate le verifiche interne da parte delle aziende sanitarie; dall’altra procedono gli accertamenti dell’autorità giudiziaria. Entrambi i percorsi dovranno contribuire alla ricostruzione delle circostanze che hanno accompagnato il trasferimento e il successivo decesso.

Accertamenti in corso, massimo riserbo sul caso

La vicenda resta quindi al centro di un’attività di approfondimento che coinvolge sia le strutture sanitarie sia la Procura della Repubblica. Nel comunicato non vengono formulate conclusioni sulle cause del decesso e non vengono indicate eventuali responsabilità. L’obiettivo dichiarato dalle aziende è ricostruire puntualmente il percorso assistenziale, attraverso le procedure interne già attivate.

Il trasferimento da Foligno a Perugia rappresenta uno dei passaggi della vicenda che dovrà essere esaminato nell’ambito degli accertamenti. Il neonato era stato affidato alla Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia dopo l’insorgenza delle complicazioni cliniche successive al parto. Saranno quindi le verifiche a stabilire il quadro completo dell’evoluzione dell’evento.

L’autorità giudiziaria sta svolgendo le attività di propria competenza. L’Usl Umbria 2 e l’Azienda Ospedaliera di Perugia hanno fatto sapere di garantire la massima e totale collaborazione alla Procura della Repubblica, mettendo a disposizione quanto necessario per consentire agli inquirenti di procedere con gli approfondimenti.

Particolare attenzione viene riservata anche alla famiglia. La decisione delle due aziende di non diffondere comunicazioni nei giorni immediatamente successivi al decesso viene ricondotta proprio alla volontà di rispettare il dolore dei genitori. La dimensione umana della tragedia è stata quindi posta davanti alla necessità di una comunicazione pubblica immediata, lasciando trascorrere il tempo necessario prima di fornire informazioni ufficiali.

LEGGI ANCHE