Viaggiavano in piena notte nella zona industriale di Fossato di Vico a bordo di un furgone carico di materiale edile.
Un particolare che ha attirato l’attenzione dei Carabinieri della Stazione di Fossato di Vico, impegnati nei servizi serali e notturni predisposti dalla Compagnia di Gubbio per contrastare i furti ai danni delle attività produttive.
Il controllo si è concluso con la denuncia alla Procura della Repubblica di Perugia di due uomini residenti a Foligno, un 21enne e un 51enne, padre e figlio, ritenuti responsabili, allo stato degli accertamenti, delle ipotesi di furto aggravato in concorso e porto abusivo di strumenti atti ad offendere.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il materiale trasportato sul veicolo sarebbe stato sottratto poco prima a un’impresa della zona.
L’intervento è avvenuto durante uno dei controlli rafforzati organizzati nelle ore considerate maggiormente a rischio per i cosiddetti reati predatori, in particolare furti in aziende, cantieri e capannoni industriali.
I Carabinieri hanno notato il furgone mentre transitava nell’area produttiva di Fossato di Vico. L’orario, la zona e il fatto che i due occupanti risultassero residenti fuori dal territorio comunale hanno indotto la pattuglia a procedere con ulteriori accertamenti.
È stata quindi effettuata una perquisizione personale e del mezzo, che ha permesso di rinvenire all’interno del veicolo una quantità consistente di materiale utilizzato nel settore edile.
Gli accertamenti successivi avrebbero consentito di ricondurre la merce a un’impresa locale e di ipotizzare che fosse stata sottratta poco prima.
Il valore complessivo della merce recuperata è stato stimato in circa 6.000 euro.
Il materiale è stato successivamente restituito al legittimo proprietario, evitando così che il danno economico per l’azienda diventasse definitivo.
Il recupero immediato della refurtiva rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell’intervento, perché consente all’impresa di rientrare rapidamente in possesso di beni utilizzati nell’attività quotidiana.
Nel settore edile, inoltre, furti di utensili, materiali e attrezzature possono provocare conseguenze che vanno oltre il semplice valore economico, determinando ritardi nei lavori e ulteriori costi legati alla sospensione delle attività.

Durante la perquisizione i militari hanno trovato anche diverso materiale che, secondo quanto riferito dai Carabinieri, sarebbe stato compatibile con la commissione di reati contro il patrimonio.
Nel furgone erano infatti presenti passamontagna, torce e attrezzi da scasso, oltre a una mazza da baseball.
Tutti gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro.
La presenza di questo materiale ha contribuito agli accertamenti svolti dai militari e alla contestazione delle ipotesi di reato successivamente trasmesse alla Procura.
Naturalmente, trattandosi di persone denunciate e non condannate, le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento secondo il principio della presunzione di innocenza.
L’episodio si inserisce nell’attività di prevenzione disposta dalla Compagnia Carabinieri di Gubbio nelle zone produttive del comprensorio.
Le aree industriali, soprattutto nelle ore notturne, possono rappresentare obiettivi particolarmente vulnerabili perché molte attività restano chiuse per diverse ore e al loro interno sono spesso custoditi materiali, macchinari e attrezzature di valore.
Da qui la scelta di intensificare la presenza delle pattuglie nelle fasce serali e notturne, con controlli mirati sui veicoli e sulle persone che transitano nelle zone interessate.
Nel caso di Fossato di Vico, proprio uno di questi controlli avrebbe consentito di interrompere rapidamente il trasporto del materiale e di procedere al recupero della merce.
Al termine degli accertamenti i due uomini sono stati denunciati in stato di libertà.
Il materiale edile è stato invece restituito all’azienda dalla quale, secondo la ricostruzione investigativa, era stato sottratto.
L’intervento conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso i furti ai danni delle attività produttive, fenomeno che può colpire in maniera particolarmente pesante imprese e artigiani.
In questo caso, il controllo notturno del furgone ha permesso di recuperare beni per migliaia di euro e di sottoporre a sequestro una serie di strumenti che ora saranno valutati nell’ambito degli accertamenti giudiziari.