Un Gubbio brutto, spaesato, senza idee. Una squadra giù fisicamente e mentalmente perde in casa anche contro l’Atalanta Under 23 (0-2). Sette punti in dieci giornate sono un bottino davvero magro per i rossoblù e la vittoria manca addirittura dal 12 settembre, 3-1 al Latina al "Barbetti".
Così non va, serve correre ai ripari. Nemmeno Piero Braglia, subentrato due settimane fa a Mimmo Di Carlo è riuscito a dare una scossa mentale al Gubbio.
Nel post partita l’allenatore del Gubbio Braglia è deluso, quasi sconsolato: “Spero e penso che possiamo fare meglio di quello che ho visto oggi. Bisogna capire bene cosa non va, perché la classifica inizia a farsi pericolosa e le altre squadre vincono.
C'è da rimboccarsi le maniche, parlare poco e trovare la soluzione migliore per uscire da questo momento. Mi aspettavo di più dalla squadra, soprattutto sullo 0-0. C’è chi è rientrato ora dagli infortuni, ma a me di questo non mi importa, non voglio alibi. Dico che era una partita che dovevamo evitare di perdere”.
Braglia ha poi sottolineato: “Tutta la settimana abbiamo lavorato sul contropiede, sapevano che Diao in velocità non si prendeva e abbiamo preso gol proprio in quella maniera.
Al limite -ha continuato il tecnico- fai fallo, giochi gli ultimi minuti in dieci e cerchi di prendere il pari. Pensavo che eravamo più avanti, invece no. Dobbiamo lavorare e trovare una quadra, con le buone o con le cattive”.
Secondo l’allenatore rossoblù alla squadra è mancata attenzione e furbizia: “Dovevamo essere più attenti e poi ci sono mancate tante cose. Siamo sempre lì, non posso cambiare la squadra in poco tempo. Bisogna capire chi sta bene e chi no e seguire chi sta meglio fisicamente e andare avanti con quelli.
Cosa manca? Tutto secondo me: equilibrio, convinzione, qualità. In questo momento qui facciamo fatica. Sono convinto che quando non riesci a vincerle le partite, non devi perderle. Serviva anche un punto per rompere questa serie negativa. E invece niente”.
Braglia ha quindi ribadito e concluso: “Se giochiamo in una certa maniera i risultati li puoi fare, altrimenti puoi giocare con qualsiasi squadra e perdi. Bisogna capire tante cose e velocemente. Avrei voluto arrivare in zona gol con più uomini, ma questi non si sono rivelati tali.
Non dobbiamo giocare con la paura, l’ho detto anche a qualche ragazzo, non serve fare calcoli. Bisogna giocare con tranquillità e adesso serve solamente stare zitti e pedalare”.
In casa Gubbio, dopo il tecnico Braglia è intervenuto anche il centrocampista Federico Carraro. Sulla falsariga dell'allenatore ha affermato: "E' un momento molto difficile. Dispiace di più che stiamo dando tutto, ma bisogna uscirne prima possibile, altrimenti diventa davvero dura.
E' durissima ora mantenere anche la fiducia, però c'è solo un modo: lavorare e cambiare mentalità. Ci metto la facci e dico che boisogna migliorare sotto tutti i punti di vista, c'è veramente poco da salvare".