Non si sono limitati ad aprire mobili, cassetti e armadi. Nel tentativo di trovare denaro o preziosi nascosti, i ladri entrati in un’abitazione di Mocaiana hanno spostato i quadri dalle pareti e sono arrivati a divellere le prese elettriche, probabilmente nella convinzione che dietro placche e frutti potessero essere stati ricavati piccoli nascondigli.
Il furto è stato messo a segno venerdì scorso, indicativamente tra le 19 e le 22, approfittando dell’assenza dei proprietari. Al loro ritorno l’abitazione si presentava completamente a soqquadro. I malviventi sono riusciti a impossessarsi di denaro e oggetti preziosi, dopo avere effettuato una ricerca particolarmente accurata all’interno delle stanze.
L’episodio si aggiunge ai recenti furti di oro avvenuti nelle abitazioni di Padule e Torre Calzolari Alta, mentre nelle ultime ore sono state segnalate anche tentate truffe a Scheggia e Purello, che hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri.
A colpire nel furto di Mocaiana è soprattutto il metodo utilizzato.
I ladri hanno rimosso o spostato i quadri appesi alle pareti, presumibilmente per verificare la presenza di una cassaforte nascosta. Ma la ricerca è andata oltre: diverse prese elettriche sarebbero state violentemente estratte dalla loro sede.
Una modalità che sembra indicare la ricerca sistematica di quei piccoli vani che talvolta vengono utilizzati per occultare denaro, gioielli o altri oggetti di valore.
Il risultato, oltre al danno provocato dal furto, può però determinare una situazione ben più pericolosa: un impianto elettrico manomesso violentemente non deve essere considerato sicuro, anche se apparentemente continua a funzionare.
Strappare una presa dal muro può infatti danneggiare morsetti, fili e isolamenti, lasciare conduttori sotto tensione accessibili o creare collegamenti precari.
L’Inail indica fra i principali pericoli dell’elettricità la folgorazione per contatto diretto, il cortocircuito, la formazione di archi elettrici e l’innesco di incendi. Anche connessioni allentate o danneggiate possono provocare surriscaldamenti localizzati senza necessariamente determinare l’immediato intervento dei dispositivi di protezione dell’impianto.

In altre parole, dopo un episodio come quello di Mocaiana non è prudente limitarsi a rimettere la placca al suo posto.
Se fili, supporti o prese sono stati strappati, la parte interessata dell’impianto dovrebbe essere controllata da personale qualificato. In presenza di conduttori scoperti occorre evitare qualsiasi contatto e tenere lontani bambini e altre persone. Quando sia possibile farlo in sicurezza, senza avvicinarsi ai componenti danneggiati, la soluzione prudenziale è togliere alimentazione all’impianto dal quadro generale e richiedere l’intervento di un elettricista.
Gli stessi Vigili del Fuoco considerano tra i segnali di pericolo il danneggiamento degli isolamenti con conduttori scoperti, mentre l’Inail ricorda che le conseguenze fondamentali del rischio elettrico sono «la folgorazione della persona e lo sviluppo di un incendio».
Il furto arriva in giorni caratterizzati anche da diversi tentativi di raggiro.
Dopo quanto avvenuto in via della Piaggiola, dove era stato tentato il sistema della cosiddetta “targa clonata”, altri episodi sono stati segnalati a Scheggia e Purello. In entrambi i casi sono intervenuti i Carabinieri.
Sono vicende differenti rispetto ai furti nelle abitazioni, ma che richiamano ancora una volta l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la prudenza, soprattutto quando sconosciuti avanzano richieste di denaro facendo riferimento a incidenti, problemi giudiziari, automobili o presunte necessità urgenti di familiari.
Nelle ultime settimane l’area eugubina ha registrato più episodi contro il patrimonio. Prima di Mocaiana erano stati denunciati due furti di oro nelle abitazioni di Padule e Torre Calzolari Alta.
Non ci sono, allo stato delle informazioni disponibili, elementi che consentano di attribuire i diversi fatti agli stessi autori. La successione degli episodi, tuttavia, richiama l’attenzione sull’attività di controllo e sulla necessità di segnalare tempestivamente persone o veicoli sospetti.
Nel caso di Mocaiana resta anche un’altra conseguenza da non sottovalutare. Dopo aver constatato il furto e avvertito le forze dell’ordine, le prese elettriche manomesse richiedono una verifica tecnica prima di essere nuovamente utilizzate.
Perché alla perdita di denaro e preziosi non si aggiunga un rischio invisibile lasciato dietro di sé dai ladri: quello di un impianto danneggiato che, una volta abbandonata la casa dai malviventi, può continuare a rappresentare un pericolo per chi vi abita.