08 Oct, 2026 - 12:41

Gubbio, il Beniamino Ubaldi rinasce con “Sport & Meet”: 370mila euro per il nuovo parco sportivo

Gubbio, il Beniamino Ubaldi rinasce con “Sport & Meet”: 370mila euro per il nuovo parco sportivo

È una trasformazione pensata per andare oltre la semplice riqualificazione di un impianto sportivo quella che interessa il parco Beniamino Ubaldi di Gubbio. Il progetto “Sport & Meet” punta infatti a ridefinire la funzione dell’area, con l’obiettivo di farne un luogo quotidiano di sport, incontro e socialità per bambini, ragazzi, famiglie e cittadini.

Il progetto, presentato ufficialmente nel giugno 2025, nasce da una rete che vede come capofila il Comitato eugubino del Centro Sportivo Italiano, insieme alla Diocesi di Gubbio, alla cooperativa sociale Corinzi 13, al Comune e ad altre realtà del territorio.

La Fondazione Perugia ha sostenuto l’iniziativa con un finanziamento di 300mila euro, nell’ambito di un investimento complessivo indicato in circa 370mila euro.

L’idea di fondo è quella di utilizzare la riqualificazione fisica degli spazi come punto di partenza per una trasformazione più ampia. Non soltanto nuovi impianti, dunque, ma un luogo capace di accogliere attività sportive, educative e ricreative e di diventare un punto di riferimento per la comunità eugubina.

Servizio di Elisa Neri

Lavori al parco Beniamino Ubaldi, il primo stralcio è in pausa

Il primo stralcio rappresenta il primo intervento concreto del progetto, ma proprio su questa fase si registra ora uno slittamento rispetto al cronoprogramma iniziale.

Il cantiere è attualmente in pausa e la consegna fissata per il 31 ottobre non potrà essere rispettata. Il termine dovrà quindi essere aggiornato, facendo slittare la conclusione della prima fase dei lavori.

Si tratta di un passaggio da seguire anche in considerazione dell’articolazione complessiva del progetto. La riqualificazione del Beniamino Ubaldi non è infatti concentrata in un unico intervento, ma procede attraverso più stralci, pensati per costruire progressivamente il nuovo assetto dell’area.

Il cronoprogramma iniziale prevedeva per il primo stralcio una conclusione entro agosto. L’avvio dei lavori era stato annunciato nell’aprile 2026, con la prima fase concentrata sull’area bike, sulla pumptrack e sulla tensostruttura.

L’attuale pausa modifica quindi i tempi della prima consegna, mentre resta confermata l’impostazione generale dell’intervento.

Area bike e pumptrack, il primo tassello della riqualificazione del parco

Il cuore del primo stralcio è rappresentato dall’area bike, pensata come centro per la mobilità sostenibile e il cicloturismo. È qui che dovrebbe trovare posto la pumptrack, un circuito caratterizzato da dossi, cunette e curve sopraelevate che permette di sviluppare velocità sfruttando il movimento del corpo, senza una pedalata continua.

Una struttura destinata soprattutto alle attività su bicicletta, ma concepita in un’ottica più ampia di valorizzazione dello sport e della mobilità sostenibile.

Oltre alla pista sono previsti una ciclofficina e un punto per il noleggio delle biciclette, con il coinvolgimento di Gubbio Bike. L’area dovrebbe assumere anche una funzione informativa e di servizio per il cicloturismo, collegando così la dimensione sportiva con quella della promozione del territorio.

È uno degli aspetti più caratterizzanti di “Sport & Meet”: fare del parco non soltanto un luogo nel quale praticare sport, ma anche uno spazio capace di intercettare nuove forme di fruizione del territorio.

Una tensostruttura per sport, educazione e aggregazione

Il primo intervento comprende anche una tensostruttura polifunzionale, destinata ad ampliare notevolmente le possibilità di utilizzo dell’area.

Lo spazio è stato concepito per ospitare attività educative e ludico-sportive, momenti di socializzazione, iniziative formative e attività di aiuto compiti. Una funzione che porta il progetto oltre il perimetro dello sport agonistico e lo avvicina a quella che i promotori hanno descritto come una sorta di “oratorio sportivo”.

Nella presentazione ufficiale del progetto, il presidente del CSI Gubbio Corrado Angeli, la Diocesi e gli altri soggetti coinvolti hanno insistito proprio sulla necessità di costruire uno spazio aperto e accessibile, nel quale lo sport possa diventare strumento di relazione e crescita.

Don Mirko Orsini, intervenendo alla presentazione del progetto, aveva spiegato: "È un momento emozionante, dopo tanta fatica e tanta burocrazia, ma sono stati fatica e pensieri spesi bene perché diamo via al sogno di riqualificare questo luogo.

È un luogo ormai al centro della città, un luogo importante: vogliamo che diventi sempre più aperto a tutti, accogliente, alla portata di tutti. Anche un luogo pastorale, perché lo sport è capace di tirare fuori dai giovani e dai ragazzi le cose migliori".

Dal playground al campo da calcio, cinque stralci per il nuovo parco

Il primo stralcio è soltanto l’inizio di un programma ben più complesso. Il progetto complessivo prevede infatti cinque stralci, destinati a completare progressivamente la trasformazione del Beniamino Ubaldi. Dopo l’area bike e la tensostruttura, il programma prevede la sistemazione di un fabbricato destinato a uffici e servizi igienici. È quindi prevista la realizzazione di una nuova area giochi per bambini, insieme a un’area playground.

Un ulteriore stralcio riguarderà invece il nuovo impianto da calcio, mentre la fase conclusiva prevede il completamento della pista ciclabile lungo il perimetro dell’impianto.

"Sport & Meet": rispondere ai bisogni della comunità attraverso lo sport

È proprio la componente sociale a rappresentare uno dei tratti distintivi di “Sport & Meet”. La riqualificazione del Beniamino Ubaldi è stata infatti presentata fin dall’inizio come un progetto capace di tenere insieme opere, attività e partecipazione della comunità.

Elisa Castagna, project manager della cooperativa Corinzi 13, aveva sintetizzato così l’impostazione dell’iniziativa: "Non esiste riqualificazione strutturale senza riqualificazione sociale. Questo progetto nasce per rispondere ai bisogni della comunità attraverso lo sport, come dimensione di incontro e cambiamento.

È un 'palinsesto’ aperto e invito tutti a manifestare richieste, bisogni, idee. Ringraziamo la Fondazione, che accompagna la crescita dei territori: non è scontato avere un ente che decide di investire nelle risorse umane. È fondamentale inoltre investire nel ricambio generazionale".

Il concetto è centrale per comprendere la natura dell’intervento. La nuova area bike, la tensostruttura, i giochi, il playground e gli spazi sportivi non sono pensati come elementi separati, ma come parti di un unico luogo nel quale possano convivere attività differenti e fasce d’età diverse.

Il parco come luogo d'incontro per la comunità

Il progetto guarda quindi a una funzione quotidiana del Beniamino Ubaldi. Bambini e ragazzi, famiglie, sportivi e cittadini dovrebbero trovare nell’area spazi e attività differenti, con la possibilità di alternare pratica sportiva, gioco, formazione e socializzazione.

Un’impostazione che punta anche a rafforzare la presenza educativa. Tra le attività previste figurano infatti programmi di sostegno scolastico, iniziative inclusive, educazione allo sport e momenti dedicati alla partecipazione della comunità.

Il CSI Gubbio ha inoltre indicato tra gli obiettivi del progetto l’inserimento di educatori professionali e un programma biennale di attività educative e inclusive.

Anche il ricordo di chi ha contribuito negli anni alla vita sportiva eugubina fa parte di questa dimensione comunitaria. Durante la presentazione del progetto è stato ricordato Araldo Vispi, figura legata al Beniamino Ubaldi, al CSI eugubino e allo sport locale.

Fondazione Perugia e rete territoriale, un investimento da 370mila euro

Sul piano economico, il progetto conta su un investimento complessivo di circa 370mila euro, con 300mila euro deliberati dalla Fondazione Perugia per il progetto del CSI Comitato di Gubbio.

La restante dimensione dell’intervento si accompagna al coinvolgimento di enti pubblici, realtà ecclesiali, cooperative e associazioni, secondo un modello di collaborazione che punta a distribuire competenze e responsabilità.

Anche la titolarità dell’area riflette questa articolazione: una parte del terreno è riconducibile al Capitolo dei Canonici della Cattedrale dei Santi Giacomo e Mariano, mentre una parte è di proprietà del Comune di Gubbio, che partecipa al progetto come partner.

È questa rete, più ancora della sola dimensione economica, a sostenere l’idea di una riqualificazione che vuole essere strutturale ma anche sociale.

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