06 Oct, 2026 - 17:22

Gubbio, nuove tensioni nella maggioranza Fiorucci: Gubbio Civica chiede più attenzione alla città

Gubbio, nuove tensioni nella maggioranza Fiorucci: Gubbio Civica chiede più attenzione alla città

La maggioranza che sostiene il sindaco Vittorio Fiorucci torna a fare i conti con nuove tensioni interne. A riaprire il confronto è Gubbio Civica, forza della coalizione di governo che, mentre rivendica il lavoro svolto dai propri assessori, prende posizione sulla guida politica dell’amministrazione e sulle priorità indicate dal primo cittadino.

Il nuovo passaggio si inserisce in un quadro già segnato, negli ultimi mesi, da diversi momenti di confronto all’interno della maggioranza. A gennaio la nascita del gruppo consiliare Progetto Città, formato da quattro consiglieri usciti da Gubbio Civica ma rimasti nell’area di governo, aveva aperto un primo fronte sulla tenuta della coalizione. In quell’occasione Fiorucci era intervenuto per ribadire la solidità della maggioranza e la continuità del percorso amministrativo.

Ora il confronto si sposta anche sul terreno politico, e in particolare sul rapporto tra il governo della città e la costruzione di un progetto di respiro regionale. Sullo sfondo c’è Alleanza Civica per l’Umbria, iniziativa promossa da Fiorucci insieme al sindaco di Deruta Michele Toniaccini, la cui presentazione è prevista per il 24 ottobre a Perugia.

L’obiettivo dichiarato del progetto è mettere in rete sindaci, amministratori locali e realtà civiche e moderate dei diversi territori umbri. È proprio questa dimensione politica oltre i confini di Gubbio a essere ora al centro delle critiche di Gubbio Civica, che chiede al sindaco di mantenere il focus sulla maggioranza e sulle questioni ancora aperte della città.

Servizio di Elisa Neri

Il richiamo di Gubbio Civica al sindaco Fiorucci

Il punto centrale della presa di posizione di Gubbio Civica è una distinzione netta tra il lavoro amministrativo svolto nei singoli settori e la capacità di garantire una direzione politica unitaria alla coalizione.

Il movimento apre infatti la propria nota riconoscendo il lavoro dei propri rappresentanti nell'amministrazione nei settori della cultura, dei lavori pubblici, delle manutenzioni, del decoro, del patrimonio e delle infrastrutture. Una premessa che rende ancora più diretto il passaggio successivo, rivolto alla guida complessiva dell'amministrazione.

“Proprio questo lavoro rende però ancora più evidente una questione politica che Gubbio Civica non può ignorare: alla capacità operativa dimostrata nei singoli settori non corrisponde oggi, a nostro giudizio, una guida complessiva altrettanto efficace dell’amministrazione e della maggioranza.”

È qui che la critica assume una dimensione prettamente politica. Secondo Gubbio Civica, il sindaco dovrebbe esercitare un ruolo di regia capace di tenere insieme le diverse componenti della coalizione e, allo stesso tempo, mantenere il baricentro dell'azione amministrativa sulle esigenze di Gubbio.

“Il Sindaco Fiorucci dovrebbe garantire regia, coesione e governance della coalizione che lo ha sostenuto. Invece appare incredibilmente troppo impegnato nella costruzione di iniziative e progetti politici fuori da Gubbio e troppo poco nella tenuta della propria maggioranza e nell’affrontare i problemi della città e del territorio.”

Alleanza Civica per l'Umbria, nel mirino il progetto di Fiorucci e Toniaccini

Il riferimento alle iniziative politiche esterne a Gubbio porta direttamente all'operazione annunciata nelle ultime settimane da Fiorucci e Toniaccini.

Alleanza Civica per l'Umbria nasce con l'obiettivo di collegare esperienze amministrative e civiche dei diversi territori umbri. La presentazione è prevista per sabato 24 ottobre alle 11 all'hotel Sangallo di Perugia. Tra i promotori figurano proprio i sindaci di Gubbio e Deruta, insieme ad amministratori locali e realtà civiche.

La nuova iniziativa si inserisce in uno scenario politico regionale destinato a diventare particolarmente significativo nei prossimi mesi, anche in vista delle elezioni politiche del 2027. Ma è proprio questo sguardo oltre i confini comunali a essere contestato da Gubbio Civica.

Il movimento critica in particolare la scelta di riproporre il percorso insieme a Toniaccini, richiamando precedenti esperienze politiche dello stesso sindaco di Deruta.

“Ancora più difficile da comprendere è la scelta di riproporre queste operazioni insieme a Toniaccini, il quale ha già sperimentato percorsi analoghi, prima con Civitas e poi con Noi Moderati, esperienze da cui è stato allontanato che come noto a tutti non hanno prodotto nessun risultato.”

E nella parte successiva la critica diventa ancora più esplicita: “Si continua così a cambiare sigle e contenitori riproponendo lo stesso schema: una vera e propria coazione a ripetere un fallimento dopo l’altro, invece di concentrarsi su ciò che dovrebbe essere la priorità: Gubbio.”

Il tema, dunque, non è soltanto la nascita di una nuova realtà civica regionale, ma la scelta delle priorità politiche del sindaco. Per Gubbio Civica il rischio è che la costruzione di nuovi equilibri esterni possa finire per sottrarre attenzione alla gestione della maggioranza e alle questioni amministrative locali.

Gubbio Civica difende i propri assessori

La nota del movimento dedica ampio spazio anche all'attività degli assessori espressi da Gubbio Civica. Un passaggio politicamente significativo, perché separa la valutazione dell'azione amministrativa nei singoli settori dalla critica alla guida politica complessiva.

Tra i nomi citati figurano Paola Salciarini, assessora alla Cultura, Spartaco Capannelli, assessore ai Lavori pubblici, infrastrutture e opere strategiche, Enrico Ceccarelli, assessore alle manutenzioni, al decoro e alla cura del territorio, e Filippo Farneti, con deleghe al bilancio e al patrimonio. Il Comune conferma attualmente la presenza di tutti e quattro nella Giunta.

Gubbio Civica rivendica per Salciarini il lavoro legato, tra gli altri, all'VIII Centenario francescano, al Festival del Medioevo, alla mostra diffusa “Francesco a Gubbio”, al Teatro Romano, alla Biblioteca Stoddart-Malone e al festival Geo-Logica. 

Per Capannelli vengono richiamati gli interventi su Piazza 40 Martiri, sul sagrato di San Francesco e via degli Ortacci, oltre al nuovo nido di San Pietro. Per Ceccarelli il riferimento è alla manutenzione della città e delle frazioni, mentre Farneti viene indicato per il lavoro su bilancio e patrimonio.

Il messaggio politico è duplice: da una parte la rivendicazione del contributo amministrativo del movimento; dall'altra la richiesta al sindaco di garantire una maggiore capacità di sintesi tra le diverse componenti della coalizione.

Gubbio, la frattura di gennaio e la nascita di Progetto Città

Per leggere le tensioni attuali occorre necessariamente tornare alla frattura interna a Gubbio Civica consumatasi all'inizio dell'anno. Il 7 gennaio 2026 venne ufficializzata la nascita del gruppo consiliare Progetto Città, formato da quattro consiglieri fuoriusciti da Gubbio Civica.

La novità aveva aperto interrogativi sulla stabilità della maggioranza. Le opposizioni presentarono un'interrogazione congiunta chiedendo chiarimenti sull'assetto politico della coalizione, sulla stabilità dell'amministrazione e sulle possibili ricadute sull'azione di governo.

Fiorucci, il 16 gennaio, scelse di intervenire pubblicamente per ribadire che il nuovo gruppo non avrebbe modificato i perimetri della maggioranza. In quella occasione il sindaco definì la maggioranza “solida” e sostenne che i consiglieri di Progetto Città avevano confermato il proprio sostegno al sindaco, al programma elettorale e all'azione della Giunta.

Il passaggio è importante perché fotografa una situazione nella quale la maggioranza, sul piano formale, ha continuato a governare, ma ha dovuto fare i conti con una frattura politica interna al principale gruppo civico che aveva sostenuto Fiorucci.

Nei mesi successivi il quadro è rimasto dinamico. A maggio, dopo le dimissioni dell'assessora Lucia Rughi, la Giunta è stata riorganizzata con un nuovo assetto delle deleghe e con l'ingresso di Ceccarelli nell'esecutivo. L'amministrazione presentò allora il riassetto come un'ottimizzazione dell'azione di governo e come un rafforzamento della capacità operativa.

La maggioranza Fiorucci e il nuovo equilibrio in Consiglio comunale

Il quadro consiliare è oggi decisamente più complesso rispetto alla composizione originaria della coalizione. La documentazione ufficiale del Comune registra il gruppo Gubbio Civica e, dopo le modifiche intervenute nel corso del mandato, la presenza di Progetto Città tra i gruppi consiliari.

Il Consiglio comunale continua a essere presieduto da Mattia Martinelli, mentre tra i consiglieri figurano anche Robert Satiri, Vittorio Tasso e Francesco Pascolini, oltre agli esponenti degli altri gruppi di maggioranza e opposizione.

È quindi in questo equilibrio che si inserisce l'ultima presa di posizione di Gubbio Civica. Non una dichiarazione di uscita dalla maggioranza, né l'annuncio di una crisi formale, ma una critica politica rivolta direttamente al sindaco e al modo in cui sta esercitando la guida della coalizione.

La richiesta finale del movimento va nella stessa direzione: “Gubbio Civica continuerà a occuparsi della città, delle frazioni, delle manutenzioni, delle infrastrutture, della cultura, dello sviluppo e dei servizi. Ma per farlo serve un’azione amministrativa unitaria e una guida capace di tenere insieme la maggioranza e indicare una direzione comune. Gubbio ha bisogno di meno operazioni politiche fuori dai propri confini e di più governo, più presenza e più attenzione ai problemi degli eugubini”.

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