Terza sconfitta consecutiva per il Gubbio, che esce sconfitto per 3-1 dal derby contro il Perugia. Un risultato pesante per la squadra di Mimmo Di Carlo, che non riesce a interrompere il momento negativo. Dopo il vantaggio iniziale firmato da Riccardi è arrivato il pareggio rossoblù di Barani. Nella ripresa, però, il Perugia ha trovato prima la rete di Tozzuolo e poi quella di Canotto, chiudendo la partita.
Per gli eugubini resta il rammarico per una gara nella quale, secondo il tecnico, gli episodi hanno fatto la differenza. Al termine del match Di Carlo ha analizzato la prestazione e il momento della squadra.
Mister Di Carlo ha analizzato il derby contro il Perugia, spiegando le scelte effettuate durante la partita e sottolineando come il risultato finale non rispecchi, a suo giudizio, l’andamento della gara.
“È stato un derby equilibrato, abbiamo cercato di coprire gli spazi, facendo giocare il Perugia, cercando di trovare il gioco con le transizioni e gli inserimenti. È stato un primo tempo equilibrato, con due gol su palle inattive”.
“Nel secondo tempo speravo di alzare la qualità con i cambi, il gol è stato un nostro errore. Da una punizione abbiamo preso un gol evitabilissimo. Errore del singolo giocatore”.
“A parte nei primi cinque minuti dopo il gol, la squadra ha provato a giocare. Abbiamo cambiato modulo, cercando di mettere più qualità in campo. Non siamo stati bravi a trovare il pareggio”.
“L’episodio del rigore non voglio contestarlo. Se lo abbiamo perso settimana scorsa, questo è più netto. Non voglio alibi, non ci sono girati gli episodi”.
“Il terzo gol era una palla leggibile al novantesimo. I ragazzi avevano dato tutto. Ai ragazzi rimprovero solo l’errore singolo, non rimprovero la prestazione fatta”.
“Facciamo i complimenti al Perugia, gli episodi fanno la differenza, dobbiamo andare a cercarli, noi li stiamo pagando. Ci vuole calma, le sconfitte fanno male, dispiace per i tifosi e per la società, bisogna reagire”.
“L’atteggiamento e la prestazione sono stati all’altezza del derby”.
Di Carlo si è poi soffermato sulla terza sconfitta consecutiva del Gubbio e sulle aspettative della società e della tifoseria dopo il ko nel derby.
“So cosa si aspettavano i tifosi e la società, ma anche noi stessi. Per quanto riguarda l’atteggiamento non posso rimproverare niente”.
“Abbiamo provato a equilibrare nonostante il 2-1 che abbiamo pagato a caro prezzo. Il 3-1 non è veritiero, ne prendiamo atto”.
“Per ripartire c’è tempo e modo, dobbiamo cercare di recuperare i giocatori. Abbiamo la prossima gara di livello alto contro lo Spezia, dobbiamo lavorare”.
“Questo è il mio pensiero, senza piangerci addosso, senza guardare le cose negative. Quello che non c’è stato a Ravenna l’ho visto oggi, dobbiamo cercare di evitare questi errori singoli che ogni partita ci stanno costando i gol”.
Il tecnico rossoblù ha quindi ribadito la necessità di intervenire sui dettagli che stanno condizionando le partite del Gubbio.
Il dato dei sedici gol subiti nelle prime otto partite rappresenta uno degli aspetti sui quali Di Carlo dovrà lavorare per cercare di invertire la rotta. Il tecnico ha però evidenziato una differenza nell’atteggiamento rispetto alla gara persa contro il Ravenna.
“Con il Ravenna eravamo stati meno tosti e concentrati, oggi la squadra è rimasta concentrata, ha fatto due errori che ci sono costati la partita. Gli episodi hanno svoltato per il Perugia”.
“Non c’è tanto da scusarsi o da dire altre cose, come atteggiamento e prestazione c’è stata. Dobbiamo limare questi errori. Solo il lavoro ci può consentire di migliorare”.
“Fa male perdere il derby, bisogna guardare avanti con fiducia. Dobbiamo migliorare le prestazioni e gli equilibri in campo”.
“Se giochiamo con questo atteggiamento ritroveremo la nostra strada per arrivare alla salvezza”.
Infine, Di Carlo ha risposto anche alla domanda relativa alla propria posizione e alla possibilità di sentirsi in discussione dopo la terza sconfitta consecutiva.
“Io penso a lavorare e alla mia squadra. Dopo Ravenna non mi era piaciuto l’atteggiamento, oggi alla squadra non posso dire niente, dobbiamo limare gli errori. Uniti ne usciremo fuori”.
Foto copertina di Emanuele Giacometti.