16 Oct, 2026 - 23:01

Gubbio-Perugia, via libera alle corse dirette per i pendolari: la proposta passa alla Regione

Gubbio-Perugia, via libera alle corse dirette per i pendolari: la proposta passa alla Regione

Rendere più rapidi i collegamenti tra Gubbio e Perugia, riducendo i tempi di percorrenza per chi ogni giorno si sposta per motivi di studio o di lavoro. È l’obiettivo dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Gubbio nella seduta di martedì 13 ottobre, su iniziativa del gruppo consiliare Gubbio Futura.

Il documento recepisce una proposta elaborata e sottoscritta dagli stessi pendolari eugubini, che chiedono una riorganizzazione di alcune corse del trasporto pubblico, con particolare attenzione alle fasce orarie più utilizzate.

Al centro della richiesta ci sono tre collegamenti: quello delle 7 del mattino da Gubbio verso il capoluogo umbro e quelli delle 13.50 e delle 18 da Perugia in direzione opposta.

L’obiettivo è trasformarli in corse dirette, così da contenere i tempi di viaggio e rendere più agevoli gli spostamenti quotidiani, soprattutto per studenti e lavoratori che devono rispettare orari di ingresso a scuola, all’università o sul posto di lavoro.

Il voto unanime dell’assemblea cittadina rappresenta un primo passaggio istituzionale per portare la questione all’attenzione degli enti che hanno competenza sulla programmazione del trasporto pubblico.

Con l’approvazione dell’atto, sindaco e giunta sono stati impegnati a sottoporre la proposta alla Regione Umbria, alla Provincia di Perugia e all’Agenzia regionale per la mobilità, affinché ne valutino la fattibilità tecnica ed economica.

Non si tratta, dunque, di una modifica degli orari già operativa, ma dell’avvio di un percorso di verifica che dovrà stabilire se e in quali modalità le corse individuate possano essere riorganizzate. La richiesta punta a intervenire su un problema concreto, segnalato da chi utilizza quotidianamente il servizio e ne conosce tempi, coincidenze e criticità.

Servizio di Elisa Neri

Autobus Gubbio-Perugia, le tre corse che i pendolari chiedono di rendere dirette

La proposta individua con precisione le fasce orarie sulle quali intervenire. La prima è quella delle 7 da Gubbio verso Perugia, particolarmente rilevante per chi deve raggiungere il capoluogo all’inizio della giornata. Le altre due riguardano il rientro: le partenze delle 13.50 e delle 18 da Perugia verso Gubbio.

La richiesta di collegamenti diretti nasce dall’esigenza di ridurre i tempi complessivi del viaggio e rendere il servizio maggiormente compatibile con gli impegni quotidiani. Per chi si sposta ogni giorno, infatti, la durata del tragitto e la possibilità di contare su orari affidabili incidono in maniera concreta sull’organizzazione della giornata. Un collegamento più rapido può significare meno tempo trascorso sui mezzi e maggiori possibilità di conciliare lezioni, lavoro e vita personale.

La riorganizzazione, tuttavia, dovrà tenere conto anche delle esigenze di chi vive nelle frazioni. Nel documento viene infatti indicata la necessità di salvaguardare i collegamenti con le località del territorio, evitando che la ricerca di una maggiore rapidità sulla tratta principale si traduca in un peggioramento del servizio per gli utenti che dipendono dalle fermate intermedie.

È questo uno dei nodi che gli enti coinvolti saranno chiamati ad affrontare nella valutazione della proposta: individuare una soluzione capace di migliorare l’efficienza delle corse verso Perugia senza compromettere la copertura del territorio e il diritto alla mobilità delle comunità più periferiche.

Gubbio, i collegamenti con Perugia restano una criticità per studenti e lavoratori

La richiesta approvata dal Consiglio comunale si inserisce in una questione che da tempo interessa Gubbio e riguarda l’accessibilità della città rispetto al resto dell’Umbria.

Il collegamento con Perugia rappresenta un’esigenza quotidiana per chi frequenta scuole e università, per chi lavora nel capoluogo e per quanti devono raggiungere servizi e uffici non sempre disponibili sul territorio comunale.

Gubbio non dispone di una stazione ferroviaria nel proprio territorio. Il riferimento più vicino è la stazione di Fossato di Vico-Gubbio, raggiungibile in auto in circa venti minuti.

Anche l’aeroporto internazionale dell’Umbria, a Sant’Egidio, si trova a diverse decine di chilometri dalla città. In questo quadro, il trasporto su gomma assume un ruolo centrale per garantire gli spostamenti verso Perugia e gli altri centri regionali.

Negli ultimi anni sono stati introdotti interventi e agevolazioni per sostenere la mobilità pubblica, ma la disponibilità di un collegamento non coincide necessariamente con un servizio adeguato alle esigenze degli utenti. Frequenza delle corse, tempi di percorrenza, coincidenze e compatibilità degli orari restano elementi decisivi, soprattutto per chi non può contare su un mezzo privato.

Per gli studenti, un collegamento poco funzionale può tradursi in giornate più lunghe e tempi di attesa difficili da conciliare con l’attività didattica. Per i lavoratori pendolari, invece, la possibilità di raggiungere il posto di lavoro e rientrare a casa in orari compatibili rappresenta una condizione essenziale per poter utilizzare il trasporto pubblico con continuità.

Il tema riguarda anche lo sviluppo del territorio. Collegamenti efficienti contribuiscono a rendere più accessibili le opportunità formative e professionali, riducendo le distanze tra i centri periferici e i principali poli regionali. È in questa prospettiva che la richiesta dei pendolari assume una dimensione più ampia rispetto alla singola corsa: rendere la mobilità una risorsa effettiva per la comunità e non un ostacolo alla vita quotidiana.

Umbria Vai, l’abbonamento agevolato da 70 euro e il nodo della qualità del servizio

Nel dibattito sulla mobilità si inserisce anche Umbria Vai, la misura regionale che prevede un abbonamento agevolato da 70 euro per gli studenti in possesso dei requisiti stabiliti. Un intervento pensato per ridurre il costo del trasporto pubblico e alleggerire il peso degli spostamenti sulle famiglie, favorendo l’utilizzo di autobus e altri servizi compresi nell’iniziativa.

I consiglieri di Gubbio Futura - Federica Cicci, Jacopo Cicci e Leonardo Nafissi - sottolineano come il sostegno economico rappresenti un passo avanti, ma non sia sufficiente in assenza di un servizio realmente rispondente alle necessità degli utenti.

Il tema non riguarda soltanto quanto costa viaggiare, ma anche la possibilità di raggiungere la propria destinazione in tempi ragionevoli e con orari compatibili con gli impegni quotidiani.

Un abbonamento accessibile può infatti favorire l’utilizzo del trasporto pubblico, ma la sua efficacia dipende anche dalla qualità dei collegamenti disponibili. Per chi deve raggiungere Perugia al mattino e rientrare nel pomeriggio o in serata, la presenza di corse adeguate rappresenta una condizione essenziale per sfruttare concretamente l’agevolazione.

La proposta approvata dal Consiglio comunale interviene proprio su questo aspetto, chiedendo di valutare una modifica circoscritta ad alcune partenze considerate strategiche. La verifica dovrà stabilire se sia possibile migliorare i tempi di percorrenza mantenendo un equilibrio tra le esigenze dei pendolari, la copertura delle frazioni e la sostenibilità economica del servizio.

Trasporti Gubbio-Perugia, ora la parola passa alla Regione Umbria

Dopo il voto unanime del Consiglio comunale, il prossimo passaggio riguarda il confronto con la Regione Umbria, la Provincia di Perugia e l’Agenzia regionale per la mobilità. Gli enti saranno chiamati a esaminare la proposta e a valutarne la sostenibilità, tenendo conto dell’organizzazione delle linee, delle esigenze degli utenti e delle possibili ricadute sulla rete dei collegamenti esistente.

Soltanto al termine di questa fase sarà possibile capire se le tre corse indicate dai pendolari potranno essere trasformate in collegamenti diretti e con quali modalità.

Restano quindi da definire tempi e condizioni di un’eventuale attuazione: l’approvazione dell’ordine del giorno costituisce un impegno politico-amministrativo a portare la richiesta nelle sedi competenti, non l’annuncio di un cambiamento già deciso.

Per Gubbio, il tema resta quello di garantire collegamenti più funzionali con il capoluogo regionale, in particolare per chi si sposta quotidianamente per studiare o lavorare. La proposta nata dagli utenti e accolta all’unanimità dall’assemblea cittadina punta a tradurre le difficoltà segnalate dai pendolari in una richiesta concreta di revisione del servizio.

Sul fronte dei collegamenti destinati ai flussi turistici, la trascrizione disponibile non indica invece nuove misure specifiche. La priorità affrontata dall’ordine del giorno riguarda dunque le esigenze quotidiane di studenti e lavoratori, mentre eventuali interventi per migliorare l’accessibilità turistica della città restano da definire.

LEGGI ANCHE