Il matrimonio tra il Gubbio e mister Di Carlo sembra ormai essere giunto al capolinea. La sconfitta maturata ieri nel derby per 3-1 contro il Perugia sembra aver raggiunto il cosiddetto punto di non ritorno. In queste ore la società capeggiata dal patron Sauro Notari sta riflettendo sul futuro del tecnico laziale, sempre più in bilico.
Mister Di Carlo è sempre più vicino all’esonero. Il tecnico, arrivato nell’estate del 2025, aveva chiuso la passata stagione all’ottavo posto, venendo poi eliminato al primo turno dei playoff dal Pineto. Un percorso che aveva comunque garantito al Gubbio la quinta qualificazione consecutiva agli spareggi promozione.
La situazione attuale, però, appare decisamente diversa. La sconfitta nel derby contro il Perugia ha ulteriormente complicato una classifica già deficitaria e aumentato le perplessità della società sull’operato dell’allenatore. Il ko per 3-1 rappresenta infatti il terzo consecutivo per i rossoblù, arrivato al termine di una gara nella quale la squadra non è riuscita a invertire la tendenza negativa delle ultime settimane.
In queste ore la dirigenza rossoblù sta facendo le proprie valutazioni. Il futuro di Di Carlo è quindi appeso alle decisioni della società, che dovrà stabilire se concedere al tecnico un’altra possibilità oppure procedere con un cambio in panchina.
Tra le ipotesi al vaglio della società c’è anche quella di un clamoroso ritorno. Si tratta di Piero Braglia, allenatore che conosce molto bene l’ambiente rossoblù e che ha già guidato il Gubbio dal 2022 al 2024. Un’eventuale scelta in questa direzione avrebbe quindi il significato di affidarsi a un tecnico già conosciuto dalla piazza e dalla società.
Durante la sua precedente esperienza sulla panchina del Gubbio, Braglia ha totalizzato 85 presenze. Il tecnico toscano rappresenterebbe dunque una soluzione con esperienza e conoscenza della categoria, oltre a conoscere direttamente la realtà rossoblù e il contesto nel quale sarebbe chiamato a intervenire.
Al momento si tratta di una possibilità sulla quale la società sta riflettendo, mentre non è ancora arrivata una decisione definitiva sul futuro di Di Carlo. Le prossime ore saranno quindi decisive per capire quale strada verrà intrapresa dal club. Il tempo per intervenire non è molto, considerando anche l’impegno contro lo Spezia ormai alle porte.
Il momento attraversato dal Gubbio è certificato anche dai numeri. I rossoblù sono reduci da tre sconfitte consecutive e, in attesa della conclusione dell’ottava giornata, occupano il sedicesimo posto in classifica con sette punti, a ridosso della zona playout. Una posizione che fotografa le difficoltà incontrate dalla squadra in questo avvio di campionato.
A preoccupare è soprattutto il rendimento della fase difensiva. Il Gubbio ha infatti incassato 16 reti, risultando al momento la peggior difesa del girone. Un dato particolarmente significativo se confrontato con quanto accaduto nella passata stagione, quando il reparto arretrato era stato uno dei punti di forza della squadra, mentre l’attacco aveva rappresentato il principale limite.
Quest’anno, invece, le difficoltà sembrano essersi spostate su entrambi i fronti. La proposta offensiva fatica a produrre risultati e, contemporaneamente, la tenuta difensiva non garantisce la solidità necessaria per affrontare il campionato. Il Gubbio deve quindi trovare rapidamente una soluzione, anche perché il prossimo appuntamento sarà particolarmente complicato.
Nel prossimo turno il Gubbio dovrà affrontare lo Spezia, attualmente al primo posto in classifica. Un impegno che, alla luce del momento attraversato dai rossoblù, rappresenta un ostacolo particolarmente probante. La partita potrebbe però assumere un significato ancora maggiore qualora la società decidesse di interrompere il rapporto con Di Carlo.
La presenza del tecnico laziale sulla panchina rossoblù nel prossimo turno resta infatti da valutare. La società è chiamata a prendere una decisione sul futuro dell’allenatore e le prossime ore potrebbero chiarire il quadro. Dopo il derby perso contro il Perugia, la posizione di Di Carlo appare sempre più delicata.
Il Gubbio si trova quindi davanti a un bivio. Da una parte la possibilità di proseguire con Di Carlo, affidandogli il compito di risollevare una squadra in difficoltà; dall’altra l’ipotesi di cambiare guida tecnica e affidarsi a un nuovo allenatore.