Si conclude a Gualdo Cattaneo il progetto “San Francesco nelle Terre dell’Olio e del Sagrantino”, iniziativa di marketing territoriale promossa dall’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino e inserita nelle celebrazioni per l’ottocentenario della morte di San Francesco.
L’ultimo appuntamento è in programma sabato 10 ottobre, con ritrovo alle 15 a Marcellano, frazione di Gualdo Cattaneo. Sarà qui che il percorso arriverà al suo sedicesimo e conclusivo trekking, intitolato “Sulle orme e tra le memorie di San Francesco a Greccio”, con un itinerario pensato per unire il racconto della spiritualità francescana alla scoperta del paesaggio e delle tradizioni di uno dei borghi più caratteristici del territorio.
A guidare il gruppo sarà Loretta Bonamente, attrice e co-curatrice del progetto, che accompagnerà gli escursionisti attraverso il borgo di pietra e lungo il territorio circostante.
Un appuntamento che non segna soltanto la conclusione del calendario del progetto, ma riannoda il filo con il tema della Natività e con la tradizione del presepe, strettamente legata alla figura di San Francesco.
Servizio a cura di Manuela Puletti
La tappa di Gualdo Cattaneo rappresenta il punto di arrivo di un percorso che, da luglio a ottobre, ha attraversato gli otto Comuni dell’Unione delle Terre dell’Olio e del Sagrantino: Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi.
Il progetto, inserito nella quarta edizione del Festival del Sol (Sagrantino & Oil Land), ha previsto due trekking per ciascun Comune, per un totale di sedici appuntamenti.
L’obiettivo è stato quello di portare i partecipanti alla scoperta di luoghi meno conosciuti legati alla presenza, al passaggio o alla predicazione di San Francesco, mettendo in relazione patrimonio storico, spiritualità, ambiente e promozione turistica.
Il viaggio era partito da Trevi, per poi proseguire a Massa Martana, Giano dell’Umbria, Montefalco, Bevagna, Campello sul Clitunno e Castel Ritaldi, fino all’approdo finale a Gualdo Cattaneo.
Una geografia francescana costruita non soltanto sui luoghi più conosciuti, ma anche su quei borghi e quei percorsi nei quali la memoria del santo si intreccia ancora oggi con il paesaggio e con la vita delle comunità.
Il filo conduttore dell’iniziativa è stato infatti il rapporto tra San Francesco e la natura, attraverso itinerari capaci di condurre i partecipanti tra conventi, eremi, antiche chiese e aree naturali, comprese quelle più aspre e meno frequentate.
A rendere ogni esperienza diversa è stata anche la presenza di personale esperto e di un narratore-camminatore, chiamato a raccontare i luoghi attraverso una versione attualizzata della lingua volgare umbra e attraverso storie e brani tratti dalle fonti storiche.
La scelta di concludere proprio a Marcellano assume così un significato particolare. Il piccolo borgo di Gualdo Cattaneo è infatti noto per la tradizione del Presepe vivente, che durante il periodo natalizio coinvolge il centro storico con allestimenti, scene di vita tradizionale, figuranti in costume, botteghe artigiane e taverne.
È una manifestazione che negli anni ha contribuito a rafforzare l’identità del borgo, fino a renderlo riconoscibile anche con l’appellativo di “Betlemme dell’Umbria”.
L’ultimo trekking del progetto francescano si inserisce proprio in questo patrimonio di memoria, mettendo in relazione la tradizione locale con il racconto di Greccio e della Natività.
Il percorso vuole dunque raccontare un legame che va oltre la semplice coincidenza tematica. Da una parte c’è Greccio, luogo nel quale San Francesco volle ricreare la scena della Natività nel 1223; dall’altra c’è Marcellano, che ancora oggi rinnova quella memoria attraverso una delle rappresentazioni più caratteristiche del territorio.
È un filo che attraversa otto secoli e che, nell’ultima tappa del progetto, viene affidato ancora una volta al cammino: non una semplice escursione, dunque, ma uno strumento per leggere il territorio attraverso la storia, la spiritualità e le tradizioni che continuano a viverlo.
Il ritrovo per i partecipanti è fissato alle 15 di sabato 10 ottobre a Marcellano. Da qui prenderà il via l’escursione conclusiva, della durata di circa tre ore, lungo un percorso di circa cinque chilometri.
Il titolo scelto per l’appuntamento, “Sulle orme e tra le memorie di San Francesco a Greccio”, introduce il tema centrale dell’esperienza: comprendere perché proprio Greccio divenne il luogo scelto dal santo per la ricostruzione della Natività e ripercorrere, attraverso il territorio, alcuni degli elementi naturali e culturali che fanno da sfondo a questa memoria.
“Conosceremo perché la scelta di San Francesco per la ricostruzione della prima Natività cadde proprio su Greccio, mentre i colli d'intorno con la tipica vegetazione e la macchia mediterranea, insieme al caratteristico mulino ad acqua e la chiesa della Madonna del Ponte, accompagneranno i nostri passi e le nostre percezioni sensoriali”, anticipano gli organizzatori.
Il paesaggio diventa quindi parte integrante della narrazione. I partecipanti attraverseranno un territorio nel quale la componente naturalistica dialoga con quella storica, seguendo un itinerario che vuole coinvolgere non soltanto la dimensione culturale, ma anche quella più propriamente sensoriale del cammino.
Per l’escursione è consigliato un abbigliamento comodo. La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi tramite WhatsApp al numero 338 9235119, fino a esaurimento dei posti disponibili.
A spiegare il significato della tappa finale è il sindaco di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, che sottolinea il rapporto tra la figura del santo, la memoria di Greccio e una delle tradizioni più sentite dalla comunità di Marcellano.
“San Francesco è universalmente riconosciuto come ideatore del presepe. Si deve infatti al Santo d’Assisi l’allestimento del primo presepe vivente della storia, nel 1223 a Greccio, in provincia di Rieti.
L’arrivo dei trekking del progetto ‘San Francesco nelle Terre dell’Olio e del Sagrantino’ nel nostro Comune intende quindi essere un omaggio al Patrono d’Italia ma anche ad una delle tradizioni più sentite del nostro territorio, quella appunto del Presepe vivente che nel periodo natalizio anima il castello di Marcellano.
Una rievocazione storica di qualità cresciuta negli anni grazie alle competenze e alla disponibilità delle persone del luogo, che ogni anno riscuote grande affluenza di pubblico desideroso di vivere pienamente il Natale e visitare la Betlemme dell’Umbria”.
Nelle parole del primo cittadino si ritrova il senso dell’intera iniziativa: utilizzare la figura di San Francesco come chiave per raccontare il territorio, senza separare la dimensione spirituale da quella culturale e turistica. Marcellano diventa così il luogo nel quale il progetto può chiudere il proprio percorso tornando a uno dei temi più riconoscibili della tradizione francescana.
“San Francesco nelle Terre dell’Olio e del Sagrantino” nasce all’interno della quarta edizione del Festival del Sol e si inserisce nelle iniziative dedicate all’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Umbria, nell’ambito delle iniziative finanziate dalla legge regionale n. 1 del 20 febbraio 2026 dedicate all’ottavo centenario della morte del santo, e con il sostegno di Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di risparmio di Foligno e Fondazione Cassa di risparmio di Spoleto.
La scelta di legare la ricorrenza francescana al cammino e alla scoperta dei piccoli centri umbri risponde così a una precisa idea di valorizzazione: trasformare il patrimonio storico e spirituale in un’esperienza concreta, capace di mettere in relazione visitatori e comunità locali.
Ed è proprio a Gualdo Cattaneo che il progetto trova il suo finale più simbolico. A Marcellano, nella “Betlemme dell’Umbria”, il cammino si ferma davanti a una tradizione che ogni anno torna a vivere nelle strade del borgo. Il presepe diventa così il punto d’incontro tra la memoria di Greccio, la figura di San Francesco e un territorio che ha scelto di custodire quella memoria trasformandola in racconto, partecipazione e identità.