27 Sep, 2026 - 18:30

Il Festival del Medioevo di Gubbio al TG1: Cardini racconta l’età di mezzo

Il Festival del Medioevo di Gubbio al TG1: Cardini racconta l’età di mezzo

Il telegiornale delle 13.30 di Rai 1 dedica un servizio alla dodicesima edizione del Festival. L’inviato Mario Prignano racconta Gubbio, il pubblico e gli studiosi della manifestazione, con Franco Cardini protagonista di una riflessione sul Medioevo e su San Francesco.

Il Festival del Medioevo di Gubbio arriva al TG1. Nell’edizione delle 13.30 di domenica 27 settembre, il principale telegiornale della Rai, diretto da Gian Marco Chiocci, ha dedicato un servizio alla manifestazione che proprio oggi conclude la sua dodicesima edizione, quest’anno incentrata sul tema “Il tempo di Francesco”.

Il servizio, realizzato dall’inviato Mario Prignano, parte da un’idea precisa: superare l’immagine del Medioevo come epoca esclusivamente oscura e arretrata. Per farlo il TG1 sceglie Gubbio, città che da dodici anni, alla fine di settembre, ospita studiosi, divulgatori e un pubblico numeroso attorno all’iniziativa ideata e diretta dal giornalista Federico Fioravanti. 

Le immagini e il racconto televisivo sottolineano proprio uno degli elementi che negli anni hanno caratterizzato il Festival: accanto agli specialisti di storia, arte e cultura medievale, la presenza di “centinaia e centinaia di persone”, trasformando l’approfondimento storico in un appuntamento capace di raggiungere anche un pubblico molto più ampio. 

Cardini al TG1: «Nel Medioevo si trova tutto e il contrario di tutto»

Tra le voci scelte dal TG1 c’è Franco Cardini, uno dei protagonisti dell’edizione 2026 e figura centrale degli studi sul Medioevo.

La sua riflessione restituisce la complessità di un’epoca difficilmente riducibile alle formule convenzionali. «Nel Medioevo si trova tutto e il contrario di tutto», osserva Cardini, richiamando coppie apparentemente opposte come ricchezza e povertà, forza e debolezza, divino e diabolico. Il rapporto con quell’epoca, secondo lo storico, continua ancora oggi, perché la società contemporanea finisce continuamente per incontrare elementi medievali o neomedievali. 

È proprio questo dialogo tra passato e presente uno dei tratti distintivi della manifestazione eugubina. L’edizione in corso, dal 23 al 27 settembre, ha raccolto studiosi provenienti da differenti discipline e ha dedicato il proprio tema centrale a Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte. Il programma ufficiale comprende decine di incontri, oltre alla Fiera del Libro Medievale, mostre e iniziative distribuite in diversi luoghi della città. 

Francesco, il santo «antimoderno» al centro dell’edizione

Nel servizio del TG1 Cardini affronta anche il rapporto tra Francesco e la modernità. Lo storico ricorda la radicale condanna francescana del denaro e osserva: «È stranissimo che sia così amato nell’età moderna», considerando quanto il suo messaggio rappresenti, sotto diversi aspetti, una radicale alternativa ai valori della società contemporanea. 

La presenza del Festival nel TG1 assume così un significato che va oltre la semplice segnalazione televisiva di un evento. Gubbio viene presentata al pubblico nazionale come luogo nel quale il Medioevo viene studiato, discusso e raccontato, mettendo insieme ricerca scientifica e divulgazione.

Il servizio anticipa inoltre un’altra presenza importante di Francesco nella programmazione Rai: nella tarda serata di domenica è previsto lo Speciale TG1 “Francesco, il mite ribelle”, inserito nel percorso televisivo dedicato all’ottavo centenario della morte del santo. La Rai ha programmato infatti diversi approfondimenti francescani a partire proprio dal 27 settembre. 

Per il Festival del Medioevo, dunque, la giornata conclusiva porta anche una vetrina televisiva nazionale, con Gubbio scelta dal TG1 per raccontare quanto l’età di mezzo continui ancora a interrogare il presente.

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