Intervento di salvataggio ieri a Castiglione del Lago, dove due turisti stranieri sono stati soccorsi nelle acque del Lago Trasimeno a causa delle forti raffiche di vento. I coniugi si trovavano a circa un chilometro dalla riva per un'uscita in kitesurf quando, intorno alle 12.30, si sono trovati in seria difficoltà, impossibilitati a rientrare a causa della forte tramontana che sferzava lo specchio d'acqua.
L'allarme è scattato tempestivamente nei pressi della zona del Lido del Pescatore. Alcuni passanti hanno notato una donna di circa 50 anni in acqua che sbracciava visibilmente chiedendo aiuto. Un gommone del vicino club velico con il volontario Giorgio Brusconi a bordo, è salpato per raggiungere la cinquantenne, riuscendo a recuperarla e a metterla in sicurezza a bordo del natante.
Poco dopo, i soccorritori hanno individuato anche il marito della donna. L'uomo era stato trascinato dalle correnti più al largo, ormai esausto e in balia delle onde a causa della perdita di controllo della vela. Entrambi i diportisti sono stati infine riportati a riva dai primi soccorritori, che hanno poi affidato la coppia al personale sanitario del 118, giunto sul posto insieme alle forze dell'ordine per coordinare le operazioni. I due turisti sono stati trasferiti in ospedale con modalità differenti: la donna è stata trasportata in codice giallo all'ospedale di Perugia tramite l'elisoccorso Nibbio per accertamenti più approfonditi, mentre l'uomo è stato accompagnato in ambulanza al vicino nosocomio di Castiglione del Lago. Fortunatamente, i medici hanno confermato che nessuno dei due si trova in pericolo di vita.
Il kitesurf si pratica principalmente durante i mesi caldi, da maggio a settembre, ma in realtà può essere praticato tutto l’anno se ci si sposta nelle località giuste o si utilizza l’attrezzatura termica adeguata. Il fattore determinante per questa disciplina non è tanto la stagione, quanto la presenza di condizioni meteorologiche e di vento ideali. La condizione fondamentale per praticare il kitesurf è un vento costante con un'intensità compresa tra i 12 e i 30 nodi. Sotto i 10 nodi la vela fa fatica a restare in volo, mentre sopra i 30 nodi la situazione diventa pericolosa e richiede una grandissima esperienza. I momenti migliori della giornata sono solitamente in tarda mattinata e il pomeriggio, quando il riscaldamento del sole sulle coste genera le cosiddette brezze termiche, venti costanti e prevedibili particolarmente amati dai kiter. La scelta del periodo dipende molto anche dal livello del praticante e dalla meta geografica. In autunno e inverno, i kiter europei si spostano verso mete tropicali o subtropicali come le Isole Canarie, il Brasile, il Sudafrica o il Kenya, dove gli alisei garantiscono vento forte e temperature calde. Oltre al vento, è fondamentale valutare lo stato del mare o del lago. I principianti preferiscono acque piatte o poco mosse (lagune o baie riparate) per facilitare la partenza, mentre i kiter più esperti cercano il moto ondoso per compiere salti ed evoluzioni. In ogni caso, la pratica è vietata durante le perturbazioni temporalesche a causa del rischio di fulmini e di raffiche di vento improvvise.