'Un ambiente per abitare. Spazi, Vite e Diritti', è questo il tema dell'undicesima edizione del Festival della Sociologia di Narni, in programma il 9 e 10 ottobre, con due anteprime il 7 e l'8. La kermesse, che vede la direzione scientifica della professoressa Sabina Curti, si appresta ad animare le location più iconiche della città umbra, divenuta negli anni spazio privilegiato di confronto sui grandi cambiamenti della società contemporanea. Una cinquantina gli eventi in programma che coinvolgeranno circa 200 ospiti, tra cui nomi di richiamo come il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri e il sociologo palestinese Sari Hanafi. La nuova edizione è stata presentata a Palazzo Donini, sede della Regione Umbria.
La mission del Festival è da sempre portare la sociologia nello spazio pubblico, stimolando il dialogo tra ricerca scientifica e società e creando nuove possibili connessioni tra università, istituzioni, professioni, cultura e cittadinanza. Nato dalla collaborazione tra Università degli Studi di Perugia, CRISU e Comune di Narni, nel tempo la manifestazione ha costantemente ampliato la propria rete coinvolgendo università, centri di ricerca e realtà scientifiche da diverse parti del mondo.

Quest'anno al centro della riflessione ci sarà il rapporto tra persone, ambiente e territori. Un invito a soffermarsi su come gli spazi che abitiamo – dalle città alle periferie, dalle case ai luoghi pubblici – influenzino diritti, opportunità, relazioni e qualità della vita. Temi che entrereanno nel dibattito grazie ad una pluralità di sguardi, dove sociologia, ambiente, urbanistica, economia, cultura, politica, comunicazione e territorio si incontrano e si confrontano.
A dare il via alla nuova edizione, nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre, il talk dedicato ad arte, musica e spettacolo come linguaggio in Piazza Pozzo della Comunità, cui seguirà alle 21 l'opening party.
Domani, giovedì 8, la mattina vedrà un appuntamento dedicato agli studenti mentre il pomeriggio alle 16 al cinema Monicelli si terrà l'incontro con il regista Leonardo Di Costanzo e la proiezione del suo film 'Ariaferma'. Un confronto che attraverserà questioni decisive del vivere contemporaneo: dal diritto alla casa alla rigenerazione degli spazi pubblici, dalle disuguaglianze alla biodiversità, dai beni comuni alla mobilità, fino all’housing sociale e alla qualità dell’abitare.
Sarà Sari Hanafi, sociologo palestinese, professore all’American University of Beirut e già presidente dell’International Sociological Association, uno dei protagonisti dell’apertura del Festival. Venerdì 9 ottobre alle 12 sarà al Teatro Manini dove porterà la sua riflessione su 'Spazi sociali, dialogo e speranza', mettendo al centro il rapporto tra società, conflitti, diritti e possibilità di costruire il dialogo. Interveranno anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli e il sociologo dell'Università di Salerno, Gennario Iorio.
Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, è atteso invece sabato 10 ottobre, alle 17, sempre al Manini, dove affronterà il tema 'Abitare territori ai margini: dai diritti promessi ai diritti agiti tra mafie e legalità'.
Il legame con Narni e con il suo tessuto sociale sarà al centro di 'Un’ora sola con la sociologia', in programma il 9 ottobre e realizzato in collaborazione con il Terziere Mezule della Corsa all’Anello. Un'occasione che interpreta la vocazione del Festival: portare la sociologia fuori dagli spazi accademici e farla dialogare con la comunità.
Anche l’arte si conferma una presenza importante con due diverse mostre. 'Presenze, d’Arte Contemporanea', curata dall’Associazione MinervArte e visitabile fino all’11 ottobre all’Auditorium San Domenico, che indaga il rapporto tra essere umano, ambiente e spazio abitato.
Mentre alla Casa del Popolo sarà allestita 'LIVREE - Strategie di sopravvivenza sociale', nata dalla collaborazione tra le associazioni ArteM e S.O.I. Società Ornitologica Italiana.