03 Sep, 2026 - 09:50

Narni, dal Lago di Recentino emergono isolotti. Arcudi lancia l'allarme sullo "stato di degrado"

Narni, dal Lago di Recentino emergono isolotti. Arcudi lancia l'allarme sullo "stato di degrado"

Puzze, livello dell'acqua bassissimo, isolotti che emergono. È questa la situazione allarmante che i cittadini hanno segnalato al Lago di Recentino, nella frazione narnese di Erbabigia. Criticità che ora approdano anche in Regione con il consigliere Nilo Arcudi (Tp-Uc) che chiede "un intervento immediato di Arpa e Protezione Civile" anche in considerazione del fatto che il sito è inserito nella Rete Natura 2000. 

Cosa sta accadendo al Lago di Recentino

"Da diverse settimane numerosi cittadini residenti nella zona segnalano un progressivo peggioramento delle condizioni del Lago di Recentino, noto anche come Lago dell'Aia - spiega Arcudi -: odori forti e persistenti riconducibili a processi di decomposizione organica, un livello dell'acqua anormalmente basso che ha fatto emergere veri e propri isolotti ricoperti di vegetazione in decomposizione, e una diffusa proliferazione algale su gran parte dello specchio d'acqua".

L'invaso, di origine artificiale, è stato creato per scopi idroelettrici con lo sbarramento del torrente L'Aia. Il lago, ricorda su questo il consigliere, "è un'area di straordinario valore naturalistico, riconosciuta come Oasi protetta e inserita nella Rete Natura 2000 come Zona di Protezione Speciale (ZPS IT5220027 Lago dell'Aia) e Sito di Interesse Comunitario". Il bacino infatti presenta condizioni favorevoli per la presenza di uccelli migratori ai quali l'area offre l'habitat ideale. L'oasi è la casa di "circa 100 specie di uccelli, tra cui folaga, germano reale, cormorano, martin pescatore e falco di palude, che vi trovano rifugio soprattutto nei periodi autunnale e invernale". Ma si tratta di un ecosistema fragile tant'è che dice Arcudi, "il suo stato ecologico risulta segnalato 'a rischio' nei cicli di monitoraggio, e il progressivo interrimento a monte del bacino ne ha ridotto nel tempo la capacità di invaso, aggravando sia il rischio idraulico sia le condizioni di qualità delle acque". L'eccezionale siccità estiva sembra aver aggravato ulteriormente il quadro complessivo mettendo il luce nuove problematiche.

Arcudi: "Non è solo un problema di decoro. C'è rischio sanitario per i residenti"

Il problema che pone la situazione va ben oltre l'aspetto che è il sintomo di una criticità più seria prosegue Arcudi. L'attuale "stato di degrado" in cui versa il lago non è "solo di un problema di decoro, - afferma Arcudi -, ma di un concreto rischio sanitario per i residenti e di una minaccia diretta alla fauna che questo sito è chiamato a tutelare per obbligo comunitario".

Eppure, incalza il consigliere, "Ad oggi non risultano essere stati resi pubblici né sopralluoghi tecnici, né analisi della qualità delle acque, né un cronoprogramma di interventi di bonifica".  Diversi i soggetti chiamati in causa: "La competenza sulla gestione ordinaria è del Comune di Narni, ma la portata delle criticità, qualità delle acque, rischio idraulico, interrimento, richiede il coinvolgimento tecnico di Arpa Umbria e della Protezione Civile regionale, oltre a un coordinamento della Regione".

L'interrogazione in Giunta e la richiesta di interventi

Molti gli aspetti che il consigliere intende portare all'attenzione della Giunta e su cui chiede un intervento congiunto delle istituzioni unitamente ad Arpa e Protezione Civile. "Con l'interrogazione – conclude Arcudi - chiedo alla Giunta regionale se intenda disporre, tramite Arpa Umbria, un sopralluogo tecnico urgente con analisi della qualità delle acque, dei sedimenti e dello stato di interrimento del bacino; quali misure di sicurezza siano allo studio, in raccordo con la Protezione Civile, per fronteggiare il rischio idraulico in vista di possibili eventi meteorici intensi; e se e con quali tempi certi la Regione intenda sollecitare e supportare il Comune di Narni nella realizzazione degli interventi di bonifica, sfalcio della vegetazione, gestione algale e rimozione dei sedimenti necessari".

LEGGI ANCHE