La presidente Proietti l'aveva annunciato proprio l'altra sera a Terni, quando ha preso parte alla Festa dell'Unità. E così dalla Regione oggi quell'"atto importantissimo sul nuovo ospedale", discusso ieri in aula, è stato svelato. Riguarda la nuova fase partecipativa che punta a coinvolgere direttamente i cittadini nel dibattito sull'opera. Da Palazzo Donini fanno sapere che sono in corso tutti i preparativi del caso per mettere a punto il confronto aperto "a seguito del quale la Giunta regionale selezionerà la tipologia e l’ubicazione definitiva del nuovo Ospedale di Terni".
Quello intrapreso per il nuovo Santa Maria è "un percorso da cui non si torna indietro" così l'ha definito la governatrice umbra. Lo scorso 31 luglio era arrivato il - molto discusso - Docfap (Documento di fattibilità delle alternative progettuali) che individuava l'area di Sabbione in pole position, seguita da Campitello - entrambe nuove costruzioni - e terza opzione, Colle Obito che sarebbe una "nuova costruzione integrata". Già in sede di presentazione del Docfap, era stato anticipato che sarebbe seguita la fase partecipativa, così come previsto dal Codice degli Appalti.
Ora la Giunta regionale ha dato il via alle attività preparatorie per lo svolgimento del dibattito pubblico sulle tre aree. "In particolare - si legge in un comunicato della Regione -, la Giunta ha dato mandato alla direzione regionale Governo del territorio e Riqualificazione urbana di individuare un responsabile del dibattito pubblico, come previsto dal decreto legislativo 36/2023, e predisporre la relazione di progetto dell’opera, da sottoporre a dibattito, che garantisca una rappresentazione chiara, omogenea e comparabile delle tre alternative in esame, oltre a definire risorse e assetto organizzativo".
Parallelamente è prevista una seconda figura che svolgerà funzioni "di coordinamento e supporto, in possesso di competenza giuridico-sanitaria e conoscenza dei bisogni locali, per favorire la massima coerenza dell’opera con l’interesse pubblico". Per la sua individuazione la Giunta ha incaricato la direzione Salute e Welfare.
Sul nuovo nosocomio a più riprese la presidente Proietti ha ribadito che l'iter sta procedendo con rapidità. Ora, ha spiegato, "stiamo mettendo in campo tutti i passaggi necessari alla realizzazione del nuovo ospedale. In particolare, ci siamo attivati tempestivamente per coinvolgere la cittadinanza nella scelta dell’ubicazione definitiva".
La fase partecipativa è prevista per legge ma, ha aggiunto la governatrice su questo, "è anche un atto che abbiamo la responsabilità morale di compiere, data la rilevanza del tema per la comunità. La partecipazione come condizione preliminare alla scelta è una cifra distintiva del nostro mandato - ha evidenziato -. Il nostro impegno è tutto indirizzato a dare alla comunità di Terni il nuovo ospedale, sia per soddisfare le esigenze di cura dei cittadini sia per attrarre pazienti da fuori regione, e come si può constatare stiamo rispettando tutte le scadenze in materia".
Una volta conclusi tutti gli adempimenti del caso, verrà indetto il dibattito pubblico. Un passaggio di particolare rilievo poiché sarà la prima volta che sul territorio umbro si aprirà a un confronto con i cittadini su un’opera di tale entità. In quella sede verranno raccogliere osservazioni, sollecitazioni e contributi da parte del bacino d'utenza e degli stakeholder di quella che la governatrice ha definto "l'opera strategica della sanità pubblica dei prossimi venti anni" candidata a diventare un punto di riferimento sia per gli utenti da Terni e dall'Umbri che per coloro provenienti dalle regioni vicine. Va detto che l'area di Sabbione è stata fin da principio particolarmente divisiva vedendo polarizzati favorevoli e contrari, sia tra i cittadini che tra le forze politiche, tanto in Consiglio comunale che in Assemblea Legislativa.