06 Oct, 2026 - 16:35

Nuovo supermercato a Terni, commissioni sul posto per valutare viabilità e impatto sul commercio

Nuovo supermercato a Terni, commissioni sul posto per valutare viabilità e impatto sul commercio

A Terni il progetto del nuovo supermercato di via del Centenario esce dalle planimetrie e arriva sul terreno. È qui, tra gli accessi previsti, le abitazioni già presenti e una viabilità destinata a cambiare, che si misura l’impatto di un intervento destinato a modificare l’assetto dell’area.

A verificare da vicino cosa potrebbe cambiare sono state la Prima e la Terza commissione consiliare, impegnate in un sopralluogo insieme ai tecnici comunali e all’assessore ai Lavori pubblici Sergio Anibaldi. 

Il progetto, dunque, non viene osservato soltanto attraverso numeri, elaborati e documenti. Consiglieri, assessori e tecnici hanno percorso direttamente l’area interessata, mettendo a confronto ciò che oggi esiste con ciò che è previsto sulla carta.

Ed è proprio sul posto che emergono i nodi destinati ad accompagnare il confronto: dove sorgerà la nuova struttura, come saranno organizzati gli accessi, quanto sarà vicina alle abitazioni e, soprattutto, come cambierà la viabilità attuale.

Servizio a cura di Maria Sole Giardini

Nuovo supermercato a Terni, il sopralluogo delle commissioni

Il sopralluogo ha riportato il confronto dal piano della documentazione tecnica a quello della verifica sul territorio. Planimetrie alla mano, le commissioni hanno osservato l’area nella quale dovrebbe sorgere il nuovo insediamento commerciale e i collegamenti con la viabilità esistente.

Uno degli aspetti maggiormente osservati riguarda infatti l’accesso alla struttura. Per consentire l’ingresso al nuovo supermercato sarebbe necessaria la realizzazione di una nuova rotatoria nei pressi del Superconti, collocata vicino a una rotatoria già esistente.

È proprio questa modifica dell’assetto stradale a rappresentare uno dei punti sui quali si concentrano le perplessità dei firmatari della petizione.

La preoccupazione, emersa nel corso del confronto, riguarda l’eventuale ulteriore impatto sulla circolazione in una strada già caratterizzata da un traffico significativo.

Il sopralluogo ha permesso quindi di affrontare la questione della viabilità non soltanto come elemento progettuale, ma in relazione alle condizioni concrete dell’area, agli accessi esistenti e alla presenza delle abitazioni circostanti.

Nuovo supermercato, viabilità e impatto sul commercio

La viabilità non è però l’unico elemento al centro delle osservazioni. Tra le preoccupazioni espresse c’è anche il possibile impatto del nuovo insediamento sulle attività commerciali già presenti nella zona. L’area interessata dal progetto si colloca infatti in un contesto nel quale la grande distribuzione è già particolarmente sviluppata.

Da qui la questione delle possibili ricadute del nuovo esercizio sulla rete commerciale esistente e, più in generale, sull’equilibrio tra le diverse forme di commercio presenti sul territorio.

Il tema viene quindi affrontato su due piani distinti ma strettamente collegati: da una parte le conseguenze che il nuovo insediamento potrebbe avere sulla viabilità, dall’altra le possibili ricadute sul tessuto commerciale.

Urbanistica, il progetto del supermercato è conforme al Piano regolatore generale

Sul piano strettamente urbanistico, dal sopralluogo è emerso un quadro preciso. Secondo quanto riferito dall’assessore ai Lavori pubblici Sergio Anibaldi, il progetto risulta conforme alle previsioni del Piano regolatore generale, sotto il profilo dei requisiti urbanistici richiesti.

La valutazione, però, non esaurisce i termini del confronto. Resta infatti aperto il tema del DPAC, il documento di programmazione delle attività commerciali attraverso il quale il Comune definisce gli indirizzi per lo sviluppo e la distribuzione della rete commerciale sul territorio.

È su questo piano che rimane margine per la discussione. Da una parte, dunque, c’è la compatibilità del progetto con il Prg; dall’altra, la valutazione più ampia sulle scelte di programmazione commerciale e sugli effetti che un nuovo insediamento potrebbe produrre sull’attuale assetto della rete.

Il punto non è la regolarità urbanistica dell’intervento, che secondo quanto emerso risulta confermata, ma ciò che il nuovo insediamento potrebbe rappresentare all’interno delle strategie di sviluppo commerciale del territorio. Ed è su questo terreno che il confronto resta aperto, insieme alle valutazioni sugli effetti dell’intervento sulla viabilità e sulle attività già presenti nell’area.

Commercio a Terni, l’ipotesi di utilizzare le entrate per il centro

Nel corso del sopralluogo è emersa anche una possibile ipotesi di mediazione rispetto alle preoccupazioni espresse dalle attività commerciali e dalle associazioni di categoria.

A proporla è stato il presidente della Prima commissione, Sterlini, che ha suggerito di destinare le eventuali entrate che il Comune ricaverebbe dal nuovo insediamento a interventi di sostegno al commercio del centro cittadino.

L’ipotesi dovrebbe passare, in prospettiva, attraverso future scelte di bilancio. L’idea è quella di utilizzare le risorse derivanti dal nuovo insediamento per finanziare interventi capaci di sostenere le attività del centro, dando così una risposta anche alle preoccupazioni sollevate dalle categorie economiche.

Si tratta di una proposta emersa nel corso del confronto e non di una misura già definita. Il suo inserimento nella discussione mostra però come il dibattito sul nuovo supermercato abbia assunto una dimensione più ampia rispetto alla sola realizzazione della struttura.

La questione riguarda infatti anche il rapporto tra grande distribuzione e commercio del centro, tema che potrebbe tornare al centro delle prossime valutazioni dell’amministrazione.

Nuovo supermercato di Terni, circa 900 firme contro il progetto

A chiedere un ulteriore approfondimento sono anche i cittadini che hanno aderito alla petizione contraria al nuovo insediamento. Le firme raccolte sono circa 900, un dato che ha portato le commissioni a valutare come inserire nel percorso istituzionale anche l’ascolto dei promotori.

Durante il sopralluogo è stata presa in considerazione la possibilità di ascoltare alcuni dei firmatari direttamente sul posto oppure di convocare una seduta specifica delle commissioni.

La scelta è stata quella di procedere con una nuova commissione dedicata, con l’obiettivo di dare voce ai promotori della petizione e approfondire le ragioni della contrarietà al progetto.

La decisione è stata assunta all’unanimità, per alzata di mano. Il confronto istituzionale si sposterà quindi nuovamente in commissione, dove saranno ascoltate le osservazioni di chi ha promosso la raccolta delle firme.

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