Cinque giorni, 85 concerti, 19 band e circa 120 musicisti per 130 ore di performance dal vivo. Sono questi i numeri della 33esima edizione di Umbria Jazz Winter, curata dal direttore artistico Carlo Pagnotta, in programma ad Orvieto dal 30 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027.
La Città della Rupe si prepara dunque ad ospitare la kermesse invernale con "un’offerta di musica che, a questi livelli di qualità, è difficile trovare in Italia in alcun altro luogo nello stesso periodo dell’anno" scrivono gli organizzatori.
Il festival, come da tradizione, coniuga musica e turismo, spaziando dagli ascolti colti al divertimento e inserendosi negli spazi più iconici della città umbra. Una formula ormai consolidata, in grado di valorizzare anche le eccellenze enogastronomiche del territorio.
L'Umbria torna anche nel manifesto con l'omaggio all'artista tifernate Nuvolo, nome d'arte di Giorgio Ascani, di cui ricorre quest'anno il centenario dalla nascita. L’opera scelta come immagine ufficiale di Umbria Jazz Winter 2026-2027 è 'Senza titolo (Serotipia)', del 1968.
Ogni giorno si partirà alle 11.30 con la street parade dei Funk Off tra le vie dell’acropoli, per arrivare fino a notte fonda. In mezzo, musica no stop e la libertà di costruirsi un itinerario su misura.
A fare da palcoscenico saranno le location del suggestivo centro storico, dal Teatro Mancinelli alla Sala dei 400, dalla Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo alla Sala delle Sinopie dei Palazzi Papali, passando per il Palazzo dei Sette. Al Teatro del Carmine spazio invece a UJ4KIDS. Non mancherà, naturalmente, il Duomo, che nel pomeriggio di Capodanno, Giornata Mondiale della Pace, accoglierà le voci del coro gospel per un appuntamento all’insegna della spiritualità.
Per dare il benvenuto al nuovo anno, la notte di San Silvestro sono previsti due cenoni con musica live. Uno al Meeting Point Bistro del Palazzo dei Sette e l'altro nella Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo. Quest'ultima ospiterà anche jazz lunch e jazz dinner per tutta la durata del Festival, mentre al Palazzo dei Sette la musica accompagnerà il pubblico dal pranzo fino a notte fonda.
Intenso il calendario della cinque giorni. Tra gli appuntamenti più attesi, spicca il ritorno di Brad Mehldau, protagonista di tre concerti di piano solo, che esalteranno il lato più intimo e personale della sua musica.
Il programma si snoderà attraverso le diverse anime del jazz: dal mainstream moderno dello Split Decision Quintet, con Vincent Herring ed Eric Alexander, al dialogo tra sassofono e batteria di Steve Wilson e Lewis Nash, fino all’incontro cameristico tra chitarra e fisarmonica con Federico Casagrande e Vincent Peirani. Largo anche al jazz europeo con Filippo Bianchini e il suo European Quartet, alle performance del pianista Isaiah J. Thompson, al quale UJ ha dedicato la 'Piano Room' e alle contaminazioni sonore degli Accordi Disaccordi.
E ancora: John Pizzarelli celebrerà il centenario di Tony Bennett, Allan Harris, che torna in Umbria, renderà omaggio a Nat King Cole, mentre le Puppini Sisters riporteranno in scena il brio e l'eleganza dei trii vocali degli anni Quaranta e Cinquanta. Nick the Nightfly proporrà invece un viaggio musicale dedicato a Oscar Brown Jr. e Mose Allison. Come sempre, una presenza importante sarà quella del gospel con il Vincent Bohanan & The Victorious Army Gospel Choir, con l'esibizione in Duomo a Capodanno.
Lo sguardo è rivolto anche al futuro. L'apertura sarà affidata infatti ai giovani del Federico Campanello Quartet, vincitore del Conad Contest, e al Berklee/Umbria Jazz Clinics Award Group, la band formata dai migliori allievi dei corsi del rinomato college di Boston con cui UJ vanta un sodalizio ultra quarantennale.
A completare il cartellone, tornano il Blindfold Test condotto da Ashley Kahn in collaborazione con la nota rivista americana DownBeat, e UJ4KIDS, il progetto educativo dedicato ai più piccoli.