15 Oct, 2026 - 22:20

Paolo Canaparo si è insediato a Perugia: sicurezza e controlli, ecco le priorità del nuovo prefetto

Paolo Canaparo si è insediato a Perugia: sicurezza e controlli, ecco le priorità del nuovo prefetto

Un ritorno a casa, vent’anni dopo i primi passi professionali negli stessi uffici, ma soprattutto l’inizio di un incarico che mette al centro la sicurezza e il coordinamento tra le istituzioni.

Paolo Canaparo si è insediato il 15 ottobre come nuovo prefetto della provincia di Perugia, raccogliendo il testimone da Francesco Zito e delineando le prime direttrici del proprio mandato.

Nato a Orvieto nel 1967, prefetto dal 2022, Canaparo torna in una realtà che conosce direttamente, dopo aver ricoperto incarichi di rilievo al Ministero dell’Interno, tra cui la direzione della struttura per la prevenzione antimafia.

La giornata di insediamento è stata accompagnata dagli incontri con i vertici delle istituzioni umbre e dalla presentazione alla stampa. Al centro del confronto, le esigenze del capoluogo e della provincia, la tutela dell’ordine pubblico e la necessità di consolidare una collaborazione operativa tra gli enti.

Tra le questioni indicate dal nuovo prefetto figurano il rafforzamento dei controlli, le operazioni coordinate delle forze di polizia, la vigilanza sugli esercizi pubblici e l’attenzione alle aree interne. Un’agenda che si intreccia con alcuni appuntamenti di rilievo per il territorio, dalla visita di papa Leone XIV ad Assisi, prevista per il 27 ottobre, alle iniziative per il decennale del terremoto di Norcia.

Servizio di Giampiero Tasso

Paolo Canaparo nuovo prefetto di Perugia: il ritorno negli uffici dopo vent’anni

L’insediamento di Canaparo ha un significato che va oltre la dimensione strettamente istituzionale. Tra il 2004 e il 2006 il nuovo prefetto aveva infatti lavorato proprio negli uffici perugini, dove torna oggi da vertice dell’amministrazione territoriale.

Un legame con il territorio che si accompagna a un percorso professionale maturato in ambiti delicati dell’amministrazione dello Stato, fino agli incarichi ricoperti al Viminale e alla guida della struttura per la prevenzione antimafia. Nel giorno dell’insediamento, Canaparo non ha nascosto l’emozione per il ritorno in Umbria, sottolineando il rapporto personale con la regione e il peso delle responsabilità che accompagnano il nuovo incarico.

"Sono molto emozionato, perché si tratta di un incarico estremamente prestigioso e di grande responsabilità dal punto di vista professionale. Come ho già detto più volte, sono umbro e torno a lavorare nel territorio in cui ho iniziato la mia carriera vent'anni fa. 

È una terra che amo e a cui sono profondamente affezionato. Per questo, provo una grande emozione e sento il peso della responsabilità, ma anche tanta voglia di fare e la speranza di poter svolgere al meglio questo incarico".

Il ritorno negli uffici in cui aveva iniziato la carriera rappresenta un elemento personale, ma anche un punto di continuità nella conoscenza del territorio. Il ruolo della Prefettura richiede di affrontare le questioni della provincia in una prospettiva più ampia, raccordando le amministrazioni locali con le articolazioni dello Stato e favorendo la gestione condivisa delle criticità.

È in questo quadro che si colloca l’impostazione indicata dal nuovo prefetto: valorizzare il lavoro già svolto dalle forze dell’ordine, rafforzare la prevenzione e mantenere aperto il confronto con i rappresentanti delle comunità locali.

Sicurezza a Perugia, Canaparo punta su prevenzione e operazioni ad alto impatto

La sicurezza è uno dei primi temi affrontati da Canaparo, che ha richiamato la necessità di consolidare il presidio del territorio e migliorare anche la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Il prefetto ha descritto l’Umbria come una realtà economicamente dinamica, caratterizzata da una collaborazione tra istituzioni che può rappresentare un punto di forza nell’affrontare le questioni più urgenti.

"Innanzitutto, considero l'Umbria un territorio molto florido, caratterizzato da un'economia solida e da una significativa crescita. C'è inoltre una forte collaborazione tra le istituzioni, un elemento che rappresenta un importante punto di partenza per il mio lavoro. 

Per quanto riguarda le priorità, sarà fondamentale concentrarsi sulla sicurezza e lavorare per migliorare anche la percezione di sicurezza da parte dei cittadini".

L’obiettivo è proseguire nel solco delle attività già avviate, valorizzando il lavoro svolto dalle forze di polizia e garantendo continuità agli interventi sul territorio.

Una linea ribadita dal prefetto anche in occasione del bilancio delle attività condotte finora, scelto per riconoscere l’impegno profuso e indicare la direzione da seguire nei prossimi mesi. "Oggi ho scelto di fare anche un bilancio di quello che le forze di polizia hanno fatto, perché volevo evidenziare il grande lavoro svolto. Proseguiremo lungo questa strada".

Sul piano operativo, il prefetto ha indicato le operazioni ad alto impatto come uno degli strumenti da valorizzare, in linea con le direttive del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’obiettivo è coordinare le diverse forze di polizia, comprese quelle municipali, così da garantire una presenza capillare e una risposta più efficace nelle aree che richiedono particolare attenzione.

"Gli strumenti a disposizione sono noti. Anche in attuazione delle direttive del ministro Piantedosi, punteremo sulle cosiddette operazioni ad alto impatto, coinvolgendo tutte le forze di polizia e le polizie municipali, il cui contributo è fondamentale per garantire una vigilanza costante e una presenza capillare sul territorio".

Oltre alle operazioni coordinate, sono previsti servizi straordinari e un’attenzione specifica agli esercizi pubblici. Nel quadro delle priorità illustrate alla stampa rientrano inoltre il contrasto ai traffici di droga, la prevenzione dell’immigrazione clandestina, la sicurezza delle aree interne e la vigilanza antimafia sulle imprese, comprese quelle del settore ricettivo.

Il nuovo prefetto ha richiamato anche la necessità di contrastare le aggressioni al personale sanitario, attraverso un coordinamento con le istituzioni e gli strumenti già previsti per la tutela di chi lavora negli ospedali.

Fontivegge, controlli sugli esercizi pubblici e tutela della legalità

Un capitolo specifico riguarda la vigilanza sugli esercizi pubblici, soprattutto nelle aree considerate più sensibili per le possibili ricadute sull’ordine pubblico. Canaparo ha richiamato il caso di Fontivegge, zona della stazione di Perugia, citando la revoca di una licenza a un’attività della zona come esempio dell’attenzione riservata alle situazioni ritenute problematiche.

"Mi piace ricordare che a Fontivegge, che è un'area particolarmente sensibile, proprio un mese e mezzo fa è stata revocata una licenza un esercizio pubblico."

Il controllo delle attività commerciali, nell’impostazione indicata dal prefetto, deve accompagnarsi alla collaborazione con chi opera nel rispetto delle norme. La linea dichiarata è quella di distinguere tra gli esercenti che svolgono regolarmente la propria attività e chi, invece, agisce in modo scorretto, con possibili conseguenze per la sicurezza e per la concorrenza.

"È un segnale importante, perché noi vogliamo collaborare con un modello virtuoso con tutti gli esercizi pubblici che esercitano in maniera corretta legittima le loro attività. Ovviamente contrasteremo chi lo fa in maniera scorretta, alterando anche quella libera concorrenza tali esercizi pubblici e ovviamente costituendo anche profili di criticità per l'ordine pubblico."

La vigilanza sugli esercizi pubblici si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione, nella quale il rispetto delle regole e la tutela della legalità vengono considerati elementi essenziali per la sicurezza urbana. L’obiettivo è evitare che singole situazioni di criticità si consolidino, mantenendo un rapporto operativo con gli esercenti e rafforzando i controlli laddove emergano problemi.

Perugia, Regione e Provincia: il coordinamento istituzionale tra le priorità

Nella giornata di insediamento Canaparo ha incontrato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, a Palazzo Donini, e la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, a Palazzo dei Priori. Il confronto con la presidente ha riguardato le priorità del territorio, il rafforzamento della legalità, la tutela del tessuto economico e sociale e la gestione dei grandi eventi.

È stata inoltre richiamata la necessità di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto alle aggressioni al personale sanitario, in attuazione del protocollo sottoscritto a luglio.

Con Ferdinandi il colloquio ha consentito di avviare un primo confronto sulle questioni di interesse comune, a partire dall’ordine pubblico, dalla sicurezza e dalla collaborazione tra Prefettura e amministrazione comunale. L’obiettivo condiviso è mantenere un dialogo costante per affrontare le esigenze del capoluogo e della provincia, rafforzando la sinergia istituzionale anche sul fronte della legalità e della coesione sociale.

Il nuovo prefetto ha incontrato anche il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. Tra gli argomenti affrontati figurano la valorizzazione delle aree interne, il potenziamento della videosorveglianza e l’attivazione dei controlli di vicinato.

La visita di papa Leone XIV ad Assisi e il decennale del terremoto di Norcia

Tra gli appuntamenti che richiederanno un lavoro coordinato delle istituzioni figura la visita di papa Leone XIV ad Assisi, prevista per il 27 ottobre nell’ambito delle iniziative legate allo “Spirito di Assisi”. L’evento richiederà attenzione sul fronte dell’organizzazione e della sicurezza, anche in relazione alla presenza di partecipanti e visitatori.

A questo appuntamento si aggiungono le commemorazioni per il decennale del terremoto che nel 2016 colpì Norcia e l’Appennino centrale. A dieci anni dal sisma, le iniziative rappresentano un momento di memoria per le comunità coinvolte e richiamano l’attenzione sulle esigenze dei territori interessati dalla ricostruzione.

La gestione dei grandi eventi si intreccia con le priorità più ordinarie della sicurezza e del coordinamento istituzionale. Per il nuovo prefetto, il compito sarà quello di assicurare continuità al lavoro delle forze dell’ordine, mantenere un confronto stabile con gli enti locali e rafforzare la prevenzione, tenendo insieme le esigenze del capoluogo e quelle dei centri più piccoli.

LEGGI ANCHE