24 Sep, 2026 - 18:24

Patto per lo sviluppo e il lavoro, la Cgil Umbria riunisce i delegati: “C’è bisogno di un nuovo percorso”

Patto per lo sviluppo e il lavoro, la Cgil Umbria riunisce i delegati: “C’è bisogno di un nuovo percorso”

Un nuovo Patto per lo sviluppo e il lavoro, costruito attraverso il confronto tra istituzioni, parti sociali e sistema produttivo, per affrontare una fase economica e sociale che la Cgil Umbria considera sempre più complessa. È attorno a questo tema che si concentrerà l’assemblea dei delegati dell’organizzazione sindacale, convocata per venerdì 25 settembre alle 9 al centro congressi Figc di Perugia, in strada Prepo 1.

L’appuntamento rappresenta un momento di confronto interno nel quale la Cgil Umbria intende rafforzare, promuovere e rilanciare la propria proposta di Patto per lo sviluppo e il lavoro, individuando al tempo stesso i temi sui quali aprire un confronto più ampio a livello regionale.

La prospettiva indicata dal sindacato è quella di arrivare a un percorso nel quale Regione, parti sociali e sistema produttivo possano concorrere alla definizione di soluzioni condivise rispetto alle difficoltà che stanno interessando il tessuto economico e sociale dell’Umbria.

Non una discussione limitata quindi alle dinamiche del lavoro, ma una riflessione più ampia sulle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo regionale, con l’occupazione e la qualità del lavoro individuate come elementi centrali.

I lavori e gli interventi

L’assemblea sarà aperta da Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil Umbria, che introdurrà i lavori. A seguire è prevista la relazione del segretario regionale Andrea Corpetti, alla quale faranno seguito gli interventi dei delegati. Le conclusioni saranno affidate a Christian Ferrari, segretario nazionale della Cgil.

La struttura dell’incontro restituisce quindi un momento di confronto articolato, nel quale alla relazione della segreteria regionale seguirà il contributo diretto dei rappresentanti dei lavoratori, prima delle conclusioni affidate alla segreteria nazionale.

Al centro della discussione ci sarà il rilancio della proposta sindacale, ma anche la necessità di definire una linea di intervento capace di misurarsi con le trasformazioni che stanno interessando il sistema economico regionale.

La proposta di un nuovo Patto per lo sviluppo

Il tema del Patto rappresenta il punto centrale della posizione espressa dalla Cgil Umbria. L’organizzazione sindacale propone infatti un confronto tra i diversi soggetti che compongono il sistema regionale, nella convinzione che la risposta alle difficoltà economiche e sociali debba passare da una strategia condivisa. Regione, rappresentanze sociali e sistema produttivo vengono quindi indicati come gli interlocutori di un possibile percorso comune.

L’assemblea di Perugia servirà a fare il punto sulle proposte della Cgil e a preparare i successivi momenti di confronto. Un passaggio che arriva in una fase nella quale, secondo il sindacato, non sarebbe sufficiente limitarsi alla gestione delle difficoltà esistenti, ma sarebbe necessario intervenire sulle prospettive di medio e lungo periodo della regione.

La questione dello sviluppo viene così strettamente collegata a quella del lavoro: non soltanto la quantità dell’occupazione, ma anche le sue condizioni, i diritti e la qualità vengono indicati come componenti del modello economico che la Cgil intende sostenere.

L’appuntamento di Terni con l’Umbria Lavoro Fest

L’assemblea arriva inoltre a pochi giorni da un altro appuntamento destinato a riportare il tema del lavoro al centro del dibattito regionale.

La Cgil Umbria parteciperà infatti all’Umbria Lavoro Fest, la fiera regionale del lavoro promossa dalla Regione Umbria e in programma a Terni l’1 e 2 ottobre.

Per l’organizzazione sindacale sarà un’occasione per rappresentare e tutelare i lavoratori, i loro diritti e le loro esigenze, ma anche per portare all’interno della manifestazione la propria idea di sviluppo economico per il territorio.

È proprio su questo secondo aspetto che si inserisce il collegamento con l’assemblea di Perugia. La partecipazione alla fiera viene infatti letta dalla Cgil non soltanto come un momento di rappresentanza, ma come un’opportunità per sostenere un modello nel quale la qualità del lavoro sia considerata un motore della crescita economica dell’Umbria.

“C’è bisogno di un nuovo Patto per lo sviluppo e il lavoro”

La Cgil Umbria guarda dunque all’appuntamento di Terni come a un ulteriore spazio di confronto, partendo dal riconoscimento dell’iniziativa promossa dalla Regione ma ribadendo, contemporaneamente, la necessità di un intervento più strutturale.

“L’iniziativa della Regione è apprezzabile - anticipano dalla Cgil Umbria - ma di fronte alla inarrestabile crisi socio-economica, non basta accontentarsi di sopravvivere e proseguire sull’attuale strada. C’è bisogno di un nuovo Patto per lo sviluppo e il lavoro”.

È questa la linea che il sindacato intende portare avanti nei due appuntamenti ravvicinati di Perugia e Terni. Da una parte l’assemblea dei delegati, chiamata a rafforzare e rilanciare la proposta; dall’altra la partecipazione alla fiera regionale del lavoro, dove il tema potrà essere inserito in un confronto più ampio con il territorio.

La dichiarazione della Cgil individua quindi due piani distinti ma strettamente collegati: il riconoscimento dell’iniziativa regionale e, al tempo stesso, la richiesta di non fermarsi alle risposte immediate alle difficoltà del mercato del lavoro e dell’economia.

Sviluppo, occupazione e qualità del lavoro

La proposta del Patto si colloca in una visione nella quale sviluppo economico e lavoro vengono considerati elementi inseparabili. Per la Cgil Umbria, la crescita regionale dovrebbe infatti essere accompagnata da un’attenzione specifica alla qualità dell’occupazione e alla tutela dei diritti. Una prospettiva che il sindacato intende portare anche all’Umbria Lavoro Fest, mettendo in relazione le esigenze dei lavoratori con quelle più generali del sistema produttivo.

Il confronto, nelle intenzioni dell’organizzazione, dovrebbe quindi riguardare non soltanto le opportunità occupazionali disponibili, ma anche il modello di sviluppo attraverso il quale l’Umbria intende affrontare la fase economica attuale. 

Da qui la richiesta di un nuovo Patto, pensato come strumento di confronto tra soggetti diversi e come possibile base per individuare priorità e soluzioni condivise.

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