12 Oct, 2026 - 15:40

A Perugia l'Assemblea nazionale delle Città per la Pace. Presciutti: "La pace un lavoro quotidiano"

A Perugia l'Assemblea nazionale delle Città per la Pace. Presciutti: "La pace un lavoro quotidiano"

Si è conclusa a Perugia la quarantesima edizione dell'Assemblea nazionale delle Città per la pace, tenutasi nella prestigiosa cornice dalla Sala dei Notari. Un'occasione importante a cui hanno preso parte decine di delegati provenienti da ogni regione italiana, insieme per ribadire e condividere gli impegni che intendono portare avanti su questo fronte, nella consapevolezza che la pace nasce anche dall'impegno quotidiano delle singole città. Un tema che quarant'anni fa esattamente come oggi, resta più attuale che mai. Come ha ricordato il presidente della Provincia di Perugia e presidente del Coordinamento degli enti nazionali per la pace e i diritti, Massimiliano Presciutti: "Il mondo ha fortemente bisogno di istituzioni capaci di assumersi la responsabilità della pace".

Presciutti: "La pace un lavoro quotidiano"

"Quarant'anni fa - ha spiegato lo stesso Presciutti ai microfoni di Umbria + Canale 15 -, nasceva questo straordinario movimento dal basso degli enti locali per la Pace che oggi rinnovano il loro impegno nel segno di un civismo sempre più spinto che guarda alla pace come lavoro quotidiano, da coltivare in tutti gli ambiti della nostra vita. Tanti gli amministratori da tutta Italia, tanti i giovani a cui dobbiamo lasciare spazio, ragazzi e ragazze che dobbiamo ascoltare per fare in modo che riescano a sprigionare al meglio tutta la loro contagiosa voglia di pace".

Il 'Giro d'Italia per la Pace'

"La nostra prospettiva - ha affermato Presciutti nel corso dell'evento - è che prima delle prossime elezioni facciamo partire dal basso una grande proposta per impegnare il futuro governo nazionale e quello europeo a costruire, pezzo dopo pezzo, come sostenuto in questi giorni a Perugia, un mondo migliore che guardi ai bisogni delle persone, nessuna esclusa. Se faremo questo, avremo reso un buon servizio e avremo fatto di questo nostro cantiere un’opera quotidiana capace di propagarsi come un’onda". 

In questo scenario, è stata riportata l'esperienza del 'Giro d’Italia per la Pace', che sta attraversando il Paese per ricostruire e diffondere le cultura della pace. 

Il documento finale e gli impegni

La pace comincia dalle città, ovvero i luoghi dove le persone vivono ogni giorno. È questo il messaggio emerso con forza dall'Assemblea e che si vuole portare all'attenzione delle istituzioni nazionali.

I delegati hanno infatti redatto un documento in cui si chiede alle forze politiche, al Parlamento e al Governo di "riconoscere le città come infrastrutture essenziali della pace, della democrazia e della coesione sociale e devono mettere i Comuni, le Città metropolitane, le Province e le Regioni nelle condizioni di svolgere pienamente questa responsabilità".

Comuni e Province, viene sottolineato, sono chiamati a rispondere a bisogni sempre più complessi, dal sostegno alle persone fragili all'accoglienza, dalla tutela dei diritti alla gestione delle emergenze climatiche. Per farlo, questa l'esigenza rappresentata, servono risorse adeguate, personale e competenze. Da qui l'appello al Governo e al Parlamento a investire maggiormente sugli enti locali, affinché possano prendersi cura delle comunità e costruire concretamente un futuro di pace.

Per dare corpo a questi impegni, le Città per la pace torneranno ad incontrarsi in Umbria in occasione della prossima Marcia PerugiAssisi, in programma per il 10 ottobre 2027 con lo slogan 'Sbellichiamoci'.

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