25 Sep, 2026 - 15:00

Perugia e il problema del gol: in quattro per due maglie

Perugia e il problema del gol: in quattro per due maglie

Il Perugia deve ritrovare il gol, ma soprattutto deve tornare a fare punti. Il numero zero accompagna il Grifo nelle ultime tre giornate: zero punti conquistati contro Ravenna, Spezia e Grosseto e zero reti realizzate. Un dato che fotografa con chiarezza il momento attraversato dalla squadra di mister Aimo Diana, chiamata a invertire rapidamente la rotta dopo un avvio che ha lasciato più di qualche interrogativo.

Le sconfitte contro Ravenna e Spezia avevano evidenziato soprattutto le difficoltà nella costruzione e nella capacità di rendersi pericolosi con continuità. A Grosseto, invece, il quadro è apparso differente. Il risultato non è cambiato, ma la prestazione ha restituito un Perugia più vivo, propositivo e capace di costruire occasioni. Il problema, ancora una volta, è stato trasformare quanto prodotto in gol e punti.

Il calendario, adesso, propone un altro ostacolo di livello. La Reggiana sarà la prossima avversaria e rappresenterà un test significativo per una squadra che deve trovare risposte concrete. La proposta di gioco sembra essere in crescita, ma nel calcio le prestazioni devono necessariamente accompagnarsi ai risultati. E per il Perugia il passaggio successivo è proprio questo: trasformare i segnali positivi in reti e punti.

Perugia, il rebus dell’attacco: due maglie per quattro giocatori

La costruzione tardiva della rosa, inevitabile conseguenza delle vicende societarie che hanno accompagnato il Perugia durante l’estate, ha avuto ripercussioni soprattutto in alcuni reparti. Mister Diana non cerca alibi, ma è evidente che l’attacco ha avuto bisogno di tempo per trovare uomini, condizione e automatismi. Gli ultimi due innesti, infatti, sono arrivati quando la stagione era già iniziata o praticamente al via.

I nomi sono quelli di Van Amersfoort e Vergani. L’attaccante olandese è arrivato sul gong del mercato estivo, mentre l’ex Frosinone si è aggregato al gruppo da svincolato poco più di due settimane fa. Entrambi, inevitabilmente, hanno dovuto lavorare per recuperare la condizione. Nessuno dei due ha svolto l’intera preparazione estiva insieme ai nuovi compagni e questo incide anche sul processo di inserimento all’interno del sistema di gioco.

Vergani ha fatto il suo esordio con la maglia del Perugia nella gara contro il Ravenna del 13 settembre. Il suo ingresso è arrivato nel secondo tempo, in una situazione complicata anche dall’espulsione di Kabashi, che aveva lasciato il Grifo in inferiorità numerica. Da quel momento l’attaccante ha progressivamente aumentato il proprio minutaggio, trovando spazio anche contro lo Spezia e poi partendo titolare a Grosseto.

Per Van Amersfoort, invece, il percorso è stato differente. L’olandese non ha ancora iniziato una partita dal primo minuto, ma ha già accumulato due spezzoni di gara nelle ultime due giornate. Il suo inserimento procede quindi gradualmente, mentre lo staff tecnico lavora per portarlo alla migliore condizione possibile.

Il problema, o meglio la possibilità, è che Diana adesso dispone di diverse soluzioni. Due maglie per quattro giocatori, con un quinto nome che può entrare nel ragionamento dopo quanto mostrato a Grosseto. I quattro candidati principali sono Canotto, Sabbatani, Van Amersfoort e Vergani, mentre Seha ha fornito indicazioni interessanti nell’ultima uscita e può rappresentare un’ulteriore alternativa.

In vista della Reggiana, dunque, il reparto offensivo potrebbe essere al centro delle scelte del tecnico. Sabbatani appare tra i candidati per una maglia dal primo minuto, mentre resta aperto il confronto per l’altra posizione. Canotto, Vergani e Van Amersfoort sono chiamati a giocarsi spazio e minutaggio, con la possibilità che le gerarchie cambino anche in base alla condizione fisica e alle caratteristiche dell’avversario.

Non si tratta soltanto di una scelta legata agli uomini. Il Perugia ha bisogno di costruire una maggiore intesa tra i propri attaccanti, elemento che può arrivare soltanto attraverso allenamenti e partite. La condizione dei nuovi arrivati sta crescendo settimana dopo settimana e, parallelamente, dovrà crescere anche l’affinità tra i componenti del reparto offensivo. È una fase nella quale il lavoro quotidiano può diventare decisivo per trasformare le occasioni in gol.

 
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