Si è chiusa la prima tranche di interventi per il restyling del "Renato Curi". Per fare il punto della situazione sul percorso di ammodernamento dell'impianto, il Comune di Perugia ha promosso una conferenza stampa direttamente all'interno del Museo dell’AC Perugia. Al tavolo dei relatori si sono seduti la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore allo Sport Pierluigi Vossi e il dirigente dell’edilizia pubblica Paolo Felici. Per il club biancorosso è intervenuto il direttore generale Hernán García Borras, affiancato dai tecnici comunali Giacomo Capone e Marco Eugeni e dai professionisti delle ditte che hanno curato il progetto e i cantieri. Tra le varie notizie inoltre, quella che la Curva Nord e la Gradinata resteranno aperte per i prossimi tre match; poi, a partire da Perugia-Torres del 15 novembre, i tifosi della Nord si sposteranno nel settore appena ristrutturato.
Stiamo implementando tutte le misure di sicurezza richieste dal prefetto e dalla questura per gestire il passaggio dei tifosi dalla Curva Nord alla Gradinata -ha dichiarato l’assessore allo Sport Pierluigi Vossi-. Parte di questi interventi è già pronta e il trasferimento definitivo dovrebbe scattare dopo la sfida contro il Pescara”.

“Oggi è un giorno importantissimo per la nostra comunità -ha detto la sindaca Vittoria Ferdinandi- e non è un caso che abbiamo scelto di celebrarlo nel museo del Grifo. Restituiamo ufficialmente un pezzo di storia a Perugia, perché il Perugia Calcio e lo stadio Curi sono elementi impressi a fondo nella nostra identità. Abbiamo il preciso dovere di prenderci cura di questo passato affinché possa trasformarsi nello slancio necessario per proiettarci verso il futuro.
Questo traguardo completa una prima parte di un lavoro enorme, reso possibile grazie allo straordinario impegno dell’Ufficio per l’edilizia sportiva e alla passione dell’assessore Vossi, senza dimenticare il prezioso supporto del Perugia Calcio e delle ditte esecutrici. La scelta di riqualificare l’esistente è una decisione politica netta: crediamo fermamente che il Curi sia un monumento cittadino ed è nostra precisa responsabilità renderlo all’altezza dei sogni della società e della tifoseria. Non parliamo di un'opera mastodontica, ma di un recupero progressivo di un autentico gioiello ingegneristico. Un grazie immenso va ai tifosi, che non hanno mai ammainato la bandiera, restando vicini alla squadra in ogni categoria. Lo stadio -ha concluso Ferdinandi- è il motore della coesione cittadina: questo intervento lo renderà sicuro e accessibile, preservando la funzione sociale di Pian di Massiano”.

Alla conferenza era presente anche il direttore generale biancorosso Hernan Borras. Il dirigente biancorosso ha espresso soddisfazione per il restyling della struttura, precisando “oggi abbiamo uno stadio più bello e accogliente” e ha colto l'occasione per lanciare un'agevolazione per gli studenti: “Venti euro per le prossime due partite in Gradinata”.
Sul closing Borras ha invece affermato: “L’ultimo tassello che mancava era il parere dei revisori dei conti sul bilancio al 30 giugno 2026. C’era tempo fino al 15 ottobre ma, grazie alla buona volontà di tutti, siamo riusciti a produrlo in anticipo. Il bilancio è perfetto e non ci sono state osservazioni: con questo abbiamo compiuto l’ultimo passaggio burocratico che ci permette di andare avanti. Nel frattempo noi abbiamo continuato a lavorare sodo: sono già 50 giorni che portiamo avanti le attività insieme, sia con Alessandro Gaucci per la parte tecnica, sia con tutto il resto del personale che collabora con lui. Penso proprio che la prossima settimana si chiuderà. Se non sarà la prossima, sarà quella successiva e si arriverà al contratto finale. Non siamo affatto preoccupati per questo”.