14 Oct, 2026 - 23:37

Perugia, intesa tra Questura e scuole per prevenire bullismo, cyberbullismo e violenza di genere

Perugia, intesa tra Questura e scuole per prevenire bullismo, cyberbullismo e violenza di genere

Rafforzare la collaborazione tra istituzioni e scuola per prevenire il disagio giovanile, promuovere la cultura della legalità e fornire agli studenti strumenti concreti per riconoscere i rischi e affrontare le situazioni di difficoltà.

È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto a Perugia dal questore Dario Sallustio e dal dirigente dell’Ufficio III – Ambito territoriale di Perugia dell’Ufficio scolastico regionale, Fabrizio Fratini, per l’educazione alla legalità, alla cittadinanza e alla Costituzione.

L’accordo consolida una collaborazione già avviata negli anni scorsi e rilancia il ruolo della prevenzione all’interno dei percorsi scolastici. Il progetto non si limita alle grandi questioni che interessano le nuove generazioni, ma intende affrontare anche gli aspetti più concreti della vita quotidiana, dalla sicurezza negli ambienti digitali al rispetto delle regole della strada, passando per la responsabilità individuale e la partecipazione alla vita democratica.

Il coinvolgimento degli studenti, in particolare di quelli delle scuole superiori, rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa. L’obiettivo è creare occasioni di confronto con esperti e operatori, affinché i giovani possano acquisire maggiore consapevolezza dei propri diritti e doveri, imparando al tempo stesso a riconoscere comportamenti pericolosi e a chiedere aiuto quando necessario.

Servizio di Giampiero Tasso

Bullismo, cyberbullismo e violenza di genere: i temi del protocollo nelle scuole di Perugia

Tra le priorità dell’intesa figurano il contrasto al bullismo, al cyberbullismo e alla violenza di genere. Fenomeni diversi, ma accomunati dalla necessità di intervenire attraverso informazione, sensibilizzazione e prevenzione, coinvolgendo direttamente le comunità scolastiche.

L’attenzione si estende anche alla sicurezza sul web, un ambito nel quale la capacità di riconoscere i rischi e valutare le conseguenze delle proprie azioni assume un’importanza crescente. La rete è infatti uno spazio di relazione e partecipazione, ma può esporre i ragazzi a situazioni problematiche che richiedono consapevolezza, strumenti adeguati e la possibilità di rivolgersi a figure di riferimento.

Oltre a questi argomenti saranno affrontati la sicurezza stradale e i temi ambientali, in un percorso che punta a collegare l’educazione alla legalità alle esperienze quotidiane degli studenti.

L’intento è favorire una comprensione più ampia delle regole e delle responsabilità che accompagnano la vita nella comunità, superando una visione della formazione civica limitata alla sola trasmissione di nozioni.

Il questore Sallustio ha spiegato che il protocollo mira a seguire "non solo le grandi tematiche che riguardano oggi i giovani e quindi gli studenti, soprattutto quelli delle scuole superiori", ma anche questioni specifiche come "la sicurezza nel web" e "la sicurezza stradale". 

Per affrontare questi temi, il contributo degli esperti sarà affiancato dalla collaborazione dell’Ufficio scolastico, chiamato ad accompagnare gli studenti lungo percorsi che non siano soltanto formativi, ma anche di responsabilizzazione e partecipazione.

Prevenzione del disagio giovanile, l’obiettivo è intervenire prima

Uno degli aspetti più significativi dell’accordo riguarda la possibilità di individuare tempestivamente situazioni di disagio e offrire ai ragazzi riferimenti ai quali rivolgersi.

La prevenzione, in questa prospettiva, non coincide soltanto con la conoscenza dei rischi o delle conseguenze di determinati comportamenti, ma comprende anche la capacità di riconoscere una difficoltà e sapere come affrontarla.

Il questore ha sottolineato l’importanza di aumentare la consapevolezza degli studenti sui propri diritti e doveri, aiutandoli a comprendere i rischi nei quali possono imbattersi e le modalità più appropriate per chiedere sostegno. Trasmettere valori e intercettare le situazioni problematiche prima che si aggravino sono due obiettivi strettamente collegati.

"Questo per noi è fondamentale con i ragazzi, più che con gli adulti, arrivare prima sicuramente è uno strumento molto più efficace", ha spiegato Sallustio, evidenziando il valore di un approccio preventivo rivolto alle nuove generazioni.

Il protocollo punta quindi a favorire un dialogo che consenta agli studenti di confrontarsi con interlocutori qualificati, comprendere meglio le conseguenze delle proprie azioni e acquisire gli strumenti necessari per affrontare eventuali situazioni critiche.

Un percorso che riguarda sia chi subisce comportamenti prevaricatori, sia chi rischia di assumere condotte scorrette, nella consapevolezza che educazione, responsabilità e rispetto delle regole costituiscono elementi fondamentali della convivenza civile.

Educazione alla cittadinanza e alla Costituzione, coinvolte scuole di ogni ordine e grado

L’intesa si rivolge agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, in coerenza con le indicazioni relative all’educazione civica e alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Le iniziative saranno tuttavia calibrate in base all’età dei destinatari, così da proporre contenuti adeguati alle diverse fasi della crescita e alle esigenze dei singoli contesti scolastici.

Il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Fabrizio Fratini, ha chiarito che il protocollo "si rivolge agli studenti delle scuole di ogni ordine grado". L’attenzione sarà rivolta in modo particolare anche alle scuole superiori, dove il percorso di crescita individuale si accompagna a una maggiore consapevolezza del proprio ruolo nella società.

L’educazione alla cittadinanza attiva passa infatti dalla conoscenza dei diritti, ma anche dalla comprensione degli obblighi e delle responsabilità che ne derivano.

Riconoscere le regole, rispettare gli altri e partecipare alla vita democratica sono competenze che si costruiscono nel tempo e che possono essere rafforzate attraverso occasioni di confronto tra studenti, docenti e istituzioni.

La collaborazione con la Polizia di Stato consentirà di portare nelle scuole competenze specifiche sui temi della sicurezza e della prevenzione, favorendo un collegamento più diretto tra gli argomenti affrontati in classe e le situazioni che i ragazzi possono incontrare nella quotidianità. L’obiettivo è rendere questi percorsi comprensibili e utili, senza trascurare le differenze di età e di esperienza.

Questura di Perugia e Ufficio scolastico, i prossimi passi del protocollo

La sottoscrizione dell’intesa costituisce la base per organizzare le attività rivolte agli istituti scolastici. La fase successiva prevede il coinvolgimento dei dirigenti, ai quali saranno presentate le iniziative proposte, per poi concordare un programma che tenga conto delle disponibilità della Polizia di Stato e degli interessi specifici delle singole scuole.

"Chiameremo i dirigenti scolastici ad una conferenza dei servizi, presenteremo le iniziative e si concorderà un programma di attività", ha spiegato Fratini, indicando nella pianificazione condivisa il passaggio necessario per tradurre gli obiettivi del protocollo in interventi concreti.

La definizione delle attività permetterà di adattare gli incontri alle esigenze dei diversi istituti e di individuare le modalità più efficaci per affrontare i temi individuati.

Il confronto tra le proposte degli operatori e le necessità delle scuole sarà quindi determinante per costruire percorsi aderenti alla realtà degli studenti.

Con l’accordo, Questura e Ufficio scolastico territoriale rafforzano una collaborazione che mette al centro la prevenzione e la formazione delle nuove generazioni.

L’obiettivo è fare della scuola un luogo nel quale, accanto all’apprendimento, trovino spazio l’ascolto, la responsabilizzazione e la capacità di riconoscere i rischi. Un lavoro che punta a intervenire prima che il disagio si trasformi in un problema più difficile da affrontare e a promuovere, attraverso la partecipazione dei giovani, una cultura della legalità radicata nella vita quotidiana.

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