09 Sep, 2026 - 12:15

Perugia, ubriaco molesta una barista. 49enne arrestato per violenza sessuale

Perugia, ubriaco molesta una barista. 49enne arrestato per violenza sessuale

Completamente ubriaco, è entrato in un bar di Ponte San Giovanni, nel Perugino. Qui ha rivolto le sue attenzioni contro una barista, prendendo a palpeggiarla e a baciarla mentre lei provava a sottrarsi intimandogli di smetterla. Immediata la segnalazione alle forze dell'ordine con i Carabinieri che, giunti tempestivamente sul posto, l'hanno trovato ancora nei pressi del locale e, non senza difficoltà, l'hanno arrestato e portato in carcere. I fatti risalgono allo scorso sabato sera, l'indagato è un 49enne di origine tunisina.

Le molestie e l'arresto in flagranza di reato

Ad intervenire sono stati i militari della Stazione di Ponte San Giovanni e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia che hanno subito messo a fuoco il quadro della situazione. Secondo la ricostruzione provvisoria l’uomo, che sarebbe apparso in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta con ogni probabilità all’assunzione di alcol, avrebbe avvicinato la dipendente all’interno dell'esercizio. In base a quanto denunciato, riferisce una nota dell'Arma, "l’indagato avrebbe posto in essere atti di natura sessuale contro la volontà della donna, palpeggiandola e baciandola". 

Aggredisce i Carabinieri e danneggia l'auto di servizio

I militari hanno bloccato l'individuo ma l'operazione si è rivelata tutt'altro che semplice dato il suo atteggiamento aggressivo. Durante le fasi di identificazione e controllo, secondo le contestazioni, l’uomo avrebbe opposto resistenza nei confronti dei Carabinieri. Li ha aggrediti fisicamente e poi ha rivolto loro epiteti offensivi. Infine, una volta a bordo dell'auto di servizio, ha preso a danneggiarla. Un'escalation di follia terminata quando i militari sono riusciti a neutralizzato "senza ulteriori conseguenze per alcuno".

Arrestato e portato in carcere a Capanne. I reati contestati

Arrestato in flagranza, diverse sono le ipotesi di reato di formulate a suo carico: violenza sessuale, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Il 49enne è stato inizialmente tradotto presso la Casa Circondariale di Perugia-Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. All’esito della successiva udienza, il Gip del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del soggetto l’applicazione della misura cautelare in carcere.

Un nuovo grave espisodio di violenza contro le donne

Un nuovo, grave episodio di violenza che riaccende con forza i riflettori sulla sicurezza delle donne. Dando anche un solo rapido sguardo alle pagine di cronaca di qualunque giornale, salta subito all'occhio la frequenza con cui questi episodi vengono perpetrati. E l'Umbria, stando anche ai dati diffusi dalla Procura Generale, presenta una preoccupante incidenza dei casi di violenza di genere. Se è vero che nella stragrande maggioranza, tali episodi maturano nei contesti familiari e affettivi, è altrettanto vero, come dimostra anche l'episodio di cui sopra, che accadono anche in altri contesti.

Che cosa mostrano i dati della Procura

Il report diffuso dalla Procura a ridosso dell'8 marzo, Giornata internazionale della donna, mostra in Umbria l'emergenza di "un quadro di particolare gravità", queste le parole del procuratore generale Sergio Sottani. Nel 2025 sono stati 1.316 i procedimenti per reati rientranti nel cosiddetto 'Codice rosso', di cui 600 registrati nella sola competenza di Perugia. In forte aumento i reati di questo tipo sia nella Procura di Terni che in quella di Spoleto dove, ha ricordato Sottani, "si è reso necessario un incremento dell’organico dedicato, in considerazione della crescita dei procedimenti per violenza sessuale, atti persecutori e maltrattamenti". La violenza contro le donne si mostra come fenomeno trasversale che riguarda tutte le fasce d'età con un preoccupante aumento dei casi nelle relazioni fra adolescenti, dove si innescano dinamiche psicologiche e digitali. Una fotografia dolorosa che pone domande urgenti a cui è essenziale fornire risposte, sia sul piano della repressione che della prevenzione poiché, ha affermato il procuratore, "la sola risposta penale, pur necessaria, non è sufficiente".

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