28 Sep, 2026 - 17:02

Ospedale di Perugia, tentano di forzare le auto: un arresto e una denuncia per ricettazione

Ospedale di Perugia, tentano di forzare le auto: un arresto e una denuncia per ricettazione

A Perugia si è concluso con un arresto e una denuncia l’intervento della Polizia di Stato nel parcheggio Menghini dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti dopo una segnalazione relativa alla presenza di due persone che, secondo quanto riferito, stavano tentando di accedere ad alcune automobili parcheggiate nell’area.

Le pattuglie hanno raggiunto rapidamente il parcheggio e avviato le ricerche sulla base delle informazioni ricevute. Nel giro di poco tempo gli operatori hanno individuato due persone che corrispondevano alle descrizioni fornite e hanno proceduto al loro blocco e all’identificazione. Da quel momento sono partiti gli accertamenti sui due soggetti e sugli oggetti trovati in loro possesso.

La posizione dei due è risultata differente. L’uomo, classe 1994 e già gravato da precedenti di polizia, è stato arrestato per furto e denunciato anche per ricettazione, mentre la donna, nata nel 1997, è stata denunciata all’autorità giudiziaria per ricettazione. Per entrambi, dunque, gli accertamenti hanno portato a contestazioni differenti sulla base degli elementi raccolti dagli agenti.

Il controllo nel parcheggio Menghini e gli oggetti recuperati

La segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza ha permesso alle Volanti di intervenire nel parcheggio dell’ospedale, dove erano state notate due persone mentre si aggiravano tra le automobili in sosta. L’attenzione degli investigatori si è concentrata sulla verifica della possibile presenza di refurtiva e sulla ricostruzione di quanto avvenuto prima dell’arrivo delle pattuglie.

Gli agenti hanno individuato i due soggetti in tempi brevi, procedendo al controllo. Nel corso degli accertamenti, il 32enne è stato trovato con alcuni oggetti ritenuti riconducibili a un furto. La successiva verifica ha permesso di collegare quei beni a uno dei veicoli presenti nell’area: il proprietario li ha infatti riconosciuti come propri.

Tra gli oggetti recuperati c’era anche uno smartphone. Gli accertamenti effettuati dalla Polizia hanno permesso di stabilire che il telefono era provento di un precedente furto. Il dispositivo è stato quindi restituito al legittimo proprietario, mentre il suo ritrovamento è entrato a far parte degli elementi acquisiti durante l’attività degli agenti.

Diversa la situazione per la donna. La 28enne è stata trovata in possesso di una telecamera, ma, secondo quanto riferito dalla Polizia, non sarebbe stata in grado di fornire una spiegazione sul motivo per cui si trovasse nella sua disponibilità. Anche questo elemento è stato quindi valutato dagli investigatori nell’ambito degli accertamenti sulla provenienza dei beni.

La vicenda ha così assunto una dimensione più ampia rispetto alla semplice segnalazione iniziale. Dal controllo nel parcheggio sono infatti emersi oggetti che, secondo gli accertamenti della Polizia, risultavano collegati a episodi di furto. È sulla base di questi elementi che sono state definite le diverse posizioni dei due fermati.

Furto e ricettazione: cosa prevede la legge e cosa succede ora

Sul piano giuridico, la vicenda richiama due diverse fattispecie previste dal Codice penale. Il furto, disciplinato dall’articolo 624, riguarda l’appropriazione di una cosa mobile altrui attraverso la sottrazione a chi la detiene, con l’obiettivo di ricavarne un profitto. La ricettazione, prevista dall’articolo 648, riguarda invece, in termini generali, l’acquisto, la ricezione o l’occultamento di beni provenienti da un delitto, quando ricorrono le condizioni previste dalla norma.

Le due contestazioni non sono quindi equivalenti e devono essere valutate sulla base delle condotte concretamente accertate. Nel caso di Perugia, agli elementi raccolti nei confronti del 32enne è stata collegata l’ipotesi di furto relativa agli oggetti riconosciuti dal proprietario di uno dei veicoli, mentre per la provenienza dello smartphone e per gli ulteriori elementi emersi è stata contestata anche la ricettazione. La 28enne, invece, è stata deferita per ricettazione in relazione alla telecamera trovata nella sua disponibilità.

Dopo le verifiche effettuate sul posto, l’uomo è stato accompagnato negli uffici della Questura di Perugia. Al termine degli adempimenti previsti, la Polizia ha proceduto all’arresto per il reato di furto e alla denuncia in stato di libertà per ricettazione. Su disposizione del pubblico ministero di turno, il 32enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo.

La donna non è stata invece arrestata: nei suoi confronti è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per ricettazione. La vicenda proseguirà quindi nelle sedi competenti, dove saranno valutati gli elementi raccolti durante l’intervento.

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