26 Sep, 2026 - 12:50

Perugia-Reggiana, che squadra arriva al Curi? Le probabili contromosse di Diana

Perugia-Reggiana, che squadra arriva al Curi? Le probabili contromosse di Diana

Perugia-Reggiana è una delle sfide più interessanti della settima giornata del girone B di Serie C. Domenica 27 settembre alle 17.30 il Curi ospita un confronto tra due formazioni che arrivano all'appuntamento con una classifica molto diversa. La Reggiana di Attilio Tesser è ancora imbattuta e ha raccolto 14 punti nelle prime sei giornate, mentre il Perugia di Aimo Diana è chiamato a reagire dopo la sconfitta rimediata sul campo del Grosseto.

Il dato della classifica, però, racconta soltanto una parte della storia. Il vero tema della partita riguarda infatti il tipo di avversario che il Grifo si troverà davanti e le soluzioni che Diana dovrà individuare per affrontare una Reggiana costruita per competere nelle zone alte del girone.

Come gioca la Reggiana di Tesser, avversaria del Perugia

La Reggiana ha individuato nel 4-3-1-2 il proprio sistema di riferimento. Tesser ha costruito una squadra nella quale il trequartista rappresenta un elemento importante per collegare il centrocampo alle due punte, mentre la presenza di tre uomini in mezzo permette ai granata di mantenere equilibrio nelle diverse fasi della partita.

I numeri spiegano perché la formazione emiliana sia riuscita a portarsi nelle zone alte della classifica. Dopo sei giornate la Reggiana ha conquistato 14 punti, con quattro vittorie e due pareggi, senza ancora conoscere la sconfitta. I granata hanno segnato 12 gol e ne hanno subiti cinque.

Non si tratta quindi soltanto di una squadra capace di trovare la porta. La Reggiana ha mostrato anche una certa capacità di gestire le partite, compreso quando il margine di vantaggio è minimo. È un aspetto che il Perugia dovrà considerare soprattutto se la partita dovesse rimanere in equilibrio per lunghi tratti.

Sipos e Portanova, i giocatori da tenere d'occhio

Il nome più evidente è quello di Leon Šipoš. L'attaccante croato è il capocannoniere della Reggiana e ha già raggiunto quota sette reti in campionato, diventando uno dei principali riferimenti offensivi della squadra di Tesser.

Ma fermare Šipoš non significa automaticamente neutralizzare la Reggiana. Alle sue spalle può agire Manolo Portanova, elemento chiamato a occupare la posizione tra le linee e capace di inserirsi nella manovra offensiva.

Proprio la possibilità di avere più giocatori coinvolti nell'ultimo terzo di campo rappresenta una delle caratteristiche da considerare. Il Perugia dovrà quindi prestare attenzione non soltanto alla prima pressione sulla punta, ma anche agli inserimenti dei centrocampisti e alla posizione del trequartista.

Come se la gioca Diana contro la Reggiana

Per Aimo Diana la partita arriva dopo due sconfitte consecutive contro Spezia e Grosseto. Il ritorno al Curi offre quindi al Perugia l'occasione per cambiare passo, ma anche la necessità di trovare un equilibrio diverso rispetto alle ultime uscite.

La squalifica di Dimitar Papazov obbliga inoltre il tecnico a modificare almeno una pedina della formazione. Il difensore ha ricevuto il secondo giallo nella trasferta di Grosseto e non sarà disponibile contro la Reggiana.

Diana dovrà soprattutto evitare che il Perugia conceda alla Reggiana la possibilità di giocare comodamente tra le linee. La posizione del trequartista granata può diventare infatti uno dei punti decisivi del confronto.

Per il Grifo sarà altrettanto importante riuscire a portare la partita sul piano dell'intensità. La Reggiana ha dimostrato di saper essere pericolosa sia quando può attaccare con continuità sia quando può aspettare il momento giusto per colpire.

Il Perugia, davanti al proprio pubblico, dovrà quindi provare a combinare aggressività e attenzione, senza trasformare la voglia di reagire in una partita eccessivamente aperta.

Perugia-Reggiana, le probabili formazioni

Il Perugia dovrebbe presentarsi con una struttura che può prevedere Zelezny in porta, Tozzuolo, Angeli, Stramaccioni e Quirini in difesa. A centrocampo sono attesi Ladinetti e Langella, mentre sulla trequarti potrebbe trovare spazio Kabashi. In avanti le indicazioni portano verso Cisco, Vergani e Seha.

La Reggiana dovrebbe invece confermare il 4-3-1-2. Furlan è candidato tra i pali, con Libutti, Battistini, Bonetti e Tripaldelli nella linea difensiva. A centrocampo Jonsson, Vallarelli e Cavion sono tra le soluzioni possibili, mentre Portanova potrebbe agire alle spalle di Šipoš e Girma. Le scelte potranno naturalmente cambiare con le indicazioni definitive degli allenatori.

Dove può decidersi Perugia-Reggiana

Uno dei temi principali sarà il confronto nella zona centrale del campo. Il 4-3-1-2 della Reggiana può creare densità e offrire a Portanova la possibilità di ricevere tra centrocampo e difesa.

Il Perugia dovrà quindi trovare il modo di impedire che il trequartista possa giocare con troppa libertà. Allo stesso tempo, i biancorossi dovranno riuscire a sfruttare gli spazi che possono aprirsi alle spalle dei centrocampisti granata quando la Reggiana porta più uomini in avanti.

Un'altra chiave sarà la gestione delle due punte. Šipoš è il giocatore che ha segnato di più, ma la presenza di Girma permette alla Reggiana di avere un'altra soluzione offensiva e di non dipendere esclusivamente dal proprio centravanti.

Perugia-Reggiana, il Curi cerca una risposta

La sfida del Curi mette quindi il Perugia davanti a un avversario che arriva con numeri importanti e ancora senza sconfitte. Per Diana sarà necessario trovare le contromisure senza rinunciare alla possibilità di proporre calcio davanti al proprio pubblico.

La Reggiana parte dalla continuità costruita nelle prime sei giornate, il Perugia dalla necessità di interrompere una fase negativa. Sono condizioni differenti che rendono la partita particolarmente interessante anche dal punto di vista tattico.

Il Curi potrà rappresentare un fattore, ma saranno soprattutto la gestione del centrocampo, la capacità di limitare Portanova e l'attenzione su Šipoš a raccontare quale delle due squadre riuscirà a imporre maggiormente la propria partita.

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