26 Sep, 2026 - 13:13

Perugia-Reggiana, mister Diana: "Venderemo cara la pelle, non siamo disperati"

Perugia-Reggiana, mister Diana: "Venderemo cara la pelle, non siamo disperati"

Ritorno al passato per Aimo Diana, che domani alle 17:30 affronterà al Renato Curi la Reggiana, squadra con cui ha vissuto una delle esperienze più significative della propria carriera in panchina, conquistando anche un campionato di Serie C. Un incrocio particolare per il tecnico del Perugia, che però arriva all’appuntamento con la necessità di interrompere una striscia negativa di tre sconfitte consecutive.

Perugia, Diana: “Ci siamo messi lì, abbiamo discusso e parlato”

Uno degli aspetti più delicati riguarda la situazione dell’infermeria. Il Perugia dovrà fare a meno di Quirini e Angeli, entrambi alle prese con piccoli problemi muscolari, mentre Carriero ha svolto gli accertamenti necessari dopo alcuni fastidi accusati durante la settimana. Il centrocampista si è allenato regolarmente nella giornata di oggi. Non ci sarà invece Cortesi, mentre Papazov sarà assente per squalifica. Conti e Kabashi, al contrario, sono disponibili.

Diana ha quindi sottolineato il lavoro svolto durante la settimana per cercare di correggere gli errori commessi nelle ultime partite: “Da calciatore e allenatore mi è già successo. Dispiace perché è arrivato tutto in una settimana. Prima di Ravenna parlavamo di una situazione buona, poi, a livello di risultati, in una settimana non è stato facile. Siamo qua per questo, ci sono questi momenti nel calcio. Abbiamo fatto una settimana di lavoro cercando di correggere gli errori e di accrescere la condizione atletica”.

Il tecnico ha poi spiegato come abbia scelto di isolare la squadra dalle pressioni esterne, senza però nascondere le difficoltà: “Ci siamo messi lì, abbiamo discusso e parlato, come fanno tutte le squadre del mondo. Cosa mi aspetto domani? Una partita fatta bene, con grande serenità e compattezza, cercando di limare gli errori che facciamo noi. A volte gli avversari vivono sul nostro errore, abbiamo cercato di fare le cose che fa una squadra reduce da una settimana difficile”. E proprio sul momento del gruppo ha aggiunto: “Vedo che la squadra soffre nel non riuscire a dimostrare quello che può fare. Ho molta fiducia in loro, vedo l’impegno che ci mettono. Siamo molto concentrati”.

La sfida con la Reggiana sarà anche l’occasione per capire se il Perugia riuscirà a trovare una maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti. Diana ha parlato della possibilità di cambiare volto alla squadra durante la partita, spiegando di avere già individuato un piano gara: “Ho anche un piano gara, abbiamo la possibilità di cambiare. Mi auguro di finire la gara in undici. Si riesce anche a vedere il lavoro dell’allenatore nel cambiare la gara in corso”.

Il ritorno a Reggio Emilia sarà inevitabilmente particolare per Diana, che non nasconde il legame con la piazza: “Adesso alleno il Perugia, voglio bene a tutto l’ambiente. A Reggio ho vissuto due annate molto belle e intense, eravamo una squadra forte, con alti e bassi. A loro rimarrò legato, ci sono delle persone a cui voglio un bene dell’anima, così come al pubblico di Reggio Emilia. Lo lasciamo nel cassetto dei ricordi. Amerò sempre quella piazza, quel popolo”.

Il tecnico ha poi parlato della retrocessione della Reggiana nella passata stagione e del suo rapporto con Tesser: “Mi è dispiaciuto quando sono retrocessi nella scorsa stagione, mi sono sentito anch’io perdere quella categoria. Hanno una squadra forte con un bravo allenatore che conosco. Noi dobbiamo vender cara la pelle domani”. Una sfida nel segno del passato, ma con il presente a richiedere la massima concentrazione.

Perugia, giovani e modulo: Diana prepara le alternative

Le assenze potrebbero aprire spazio anche a qualche giovane del vivaio. Diana ha spiegato che durante la settimana sono stati aggregati diversi elementi della Primavera, soprattutto per permettere alla squadra di lavorare numericamente al completo. “Questa settimana abbiamo avuto due o tre ragazzi della Primavera perché numericamente dietro ne abbiamo tre. Possiamo adattare qualche giocatore. Quirini, perdendolo, abbiamo perso anche un eventuale braccetto”, ha spiegato l’allenatore.

Il tecnico, però, ha sottolineato come l’inserimento di un giovane debba essere valutato con attenzione: “Non è il momento più semplice per mettere dentro un ragazzo, sono a disposizione. Al di là dei risultati valutiamo tante cose. Abbiamo una squadra che reagisce agli stimoli. Questa settimana abbiamo fatto una settimana tipo. Vogliamo fare una bella partita, vogliamo reagire, siamo pronti per fare questo. Mi auguro che i ragazzi riescano a mettere dentro quello che vogliono”.

Sul piano tattico, Diana non ha escluso la possibilità di modificare il sistema durante la partita. “Io sono abbastanza fermo sulle mie idee, ma ho dovuto per esigenza valutare altre situazioni. Per giocare a quattro ho pensato anche a Quirini, ma non ce lo abbiamo. Potremmo adottarlo, magari a gara in corso. Non voglio mettere troppa confusione nei ragazzi”. 

Tra i giocatori che potrebbero avere maggiore spazio c’è anche Cisco, reduce dalla sua prima settimana completa di allenamenti: “Ha fatto per la prima volta una settimana completa di allenamenti, vedremo se giocherà dall’inizio. È entrato sempre nel secondo tempo quando le avversarie avevano abbassato la pressione. C’è bisogno di metterlo dentro, non c’è Quirini, abbiamo Renault che però ancora non è nella condizione giusta”.

Diana ha poi ribadito il proprio approccio alla gara: “Conosco Tesser, abbiamo fatto delle lotte importanti in passato, sono contento che sia lui ad allenare la Reggiana. Domani però dovrà affrontare noi, venderemo cara la pelle. Sono sicuro che non pensano che siamo disperati, perché non lo siamo”. Una frase che fotografa la volontà del Perugia di presentarsi al Curi senza farsi condizionare dal momento negativo.

Infine, il tecnico si è soffermato sulla condizione atletica e sulle caratteristiche degli attaccanti. “Siamo migliorati, abbiamo giocato due partite in dieci uomini. Sia nel primo tempo contro Spezia e Grosseto abbiamo recuperato molti palloni, siamo stati aggressivi, alti. Potrei dirvi facciamo un blocco basso, ma non mi piace. Dobbiamo offendere, non dobbiamo solo difenderci”.

E davanti, secondo Diana, il Perugia può contare su giocatori che stanno crescendo di condizione: “Van Amersfoort, Vergani e Sabbatani hanno una condizione migliore, ci daranno l’opportunità anche di attaccare la profondità. Abbiamo caratteristiche diverse davanti, dobbiamo portarli in una condizione accettabile. Gli attaccanti hanno una sola medicina: quella del gol. Mi auguro possano avere le occasioni per mettersi in mostra”. Per il Grifo, contro la Reggiana, sarà il momento di trasformare queste parole in una risposta concreta sul campo.

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