16 Oct, 2026 - 18:13

Perugia, Scuola Lingue Estere dell’Esercito: Alessio Bacco subentra a Pietro Romano

Perugia, Scuola Lingue Estere dell’Esercito: Alessio Bacco subentra a Pietro Romano

Cambio al comando della Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia. Il generale di Brigata Alessio Bacco è subentrato al parigrado Pietro Romano alla guida dell’istituto, che ha sede nel complesso monumentale di Santa Giuliana e rappresenta uno dei principali centri di formazione linguistica della Forza Armata.

La cerimonia di avvicendamento si è svolta il 15 ottobre, alla presenza del comandante della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani, e di diverse autorità militari e civili.

L’appuntamento è stato preceduto dal picchetto d’onore dei Granatieri di Sardegna, che ha accompagnato il passaggio di consegne tra i due ufficiali. Per Romano si conclude un mandato triennale durante il quale, oltre all’attività didattica, sono stati sviluppati i rapporti con il mondo accademico cittadino e rafforzate le occasioni di apertura della scuola alla comunità perugina.

Al centro dell’attività dell’istituto c’è la formazione linguistica del personale militare, una competenza che assume particolare rilievo nei contesti internazionali, dove la capacità di comunicare con interlocutori di Paesi diversi rappresenta un elemento importante per la cooperazione e lo svolgimento delle missioni.

Oltre ai percorsi specialistici, la SLEE ha consolidato anche una dimensione culturale, promuovendo iniziative dedicate alla storia e all’arte e favorendo il dialogo con il territorio.

Servizio di Giampiero Tasso

Scuola Lingue Estere dell’Esercito a Perugia, oltre 250 corsi e circa mille frequentatori

Sono i numeri dell’ultimo anno a restituire le dimensioni dell’attività svolta dalla Scuola Lingue Estere dell’Esercito. Nel periodo di riferimento, l’istituto ha erogato oltre 250 corsi di lingua in presenza, per un totale di circa mille frequentatori.

Un’offerta formativa rivolta a personale chiamato a sviluppare e consolidare le proprie competenze linguistiche in funzione delle esigenze professionali e operative della Forza Armata.

Particolarmente significativa la componente internazionale: sei corsi di lingua italiana hanno coinvolto complessivamente 210 frequentatori provenienti dagli eserciti di 30 Paesi diversi.

Percorsi destinati a favorire l’apprendimento della lingua italiana da parte di militari stranieri, anche in vista della partecipazione ad attività formative e a successivi incarichi nell’ambito della Difesa.

Il dato conferma la vocazione internazionale dell’istituto, nel quale l’insegnamento delle lingue si lega alla conoscenza dei contesti culturali di riferimento. La preparazione linguistica, infatti, non riguarda soltanto l’acquisizione di competenze grammaticali e comunicative, ma contribuisce anche a facilitare il confronto tra personale proveniente da realtà differenti.

L’attività della scuola si inserisce in uno scenario internazionale caratterizzato da crisi e conflitti che richiedono, nelle diverse missioni, capacità di comunicazione e collaborazione tra soggetti appartenenti a Paesi diversi. In questo quadro, la formazione linguistica rappresenta uno strumento a supporto delle attività della Forza Armata e dei rapporti con le realtà con cui il personale militare è chiamato a interagire.

Il mandato di Pietro Romano: più rapporti con l’università e apertura alla città

Nel corso dei tre anni di comando, il generale Pietro Romano ha contribuito a rafforzare il rapporto tra la Scuola Lingue Estere dell’Esercito e il mondo accademico di Perugia. Un percorso che ha consolidato il collegamento tra l’istituto militare e il contesto universitario, valorizzando le possibili sinergie sul piano linguistico e culturale.

L’apertura al territorio ha trovato spazio anche nell’organizzazione di incontri dedicati alla storia, all’arte e alle lingue. Iniziative che hanno ampliato le occasioni di contatto con la cittadinanza, affiancando alla formazione destinata ai frequentatori momenti di approfondimento rivolti a un pubblico più ampio.

La dimensione culturale si affianca così alla missione didattica della scuola, in una prospettiva coerente con la sua vocazione internazionale e multiculturale.

La conoscenza di una lingua, infatti, passa anche attraverso la comprensione della storia e delle tradizioni che ne accompagnano l’uso: un approccio che può favorire il dialogo tra l’istituzione militare, il mondo accademico e la comunità locale.

Il rapporto con Perugia assume un significato particolare anche alla luce della sede scelta per l’istituto. Santa Giuliana non è soltanto il luogo in cui si svolgono i corsi, ma un complesso storico che lega la presenza della scuola alla città e al suo patrimonio.

Le iniziative culturali contribuiscono a rafforzare questo legame, rendendo la struttura un interlocutore anche al di fuori dell’ambito strettamente militare.

Da Roma a Santa Giuliana: la storia della Scuola Lingue Estere dell’Esercito

La Scuola Lingue Estere dell’Esercito è presente a Perugia dal 15 febbraio 1993, quando venne trasferita da Roma al complesso monumentale di Santa Giuliana, antico convento benedettino cistercense risalente al XIII secolo. Da allora la città ospita una struttura specializzata nella formazione linguistica del personale della Forza Armata.

Le attività della SLEE non si limitano alle lezioni in aula nella sede umbra. L’istituto opera anche attraverso il distaccamento di Roma, la formazione a distanza e interventi didattici presso enti e reparti dell’Esercito. Svolge inoltre funzioni di coordinamento dell’attività linguistica negli istituti di formazione militare e di certificazione delle competenze, offrendo percorsi rivolti al personale della Difesa e, in specifici ambiti, ad altre amministrazioni dello Stato.

Tra i destinatari della formazione rientrano anche militari stranieri che devono acquisire una conoscenza dell’italiano in vista della frequenza di corsi presso accademie e istituti di alta formazione militare. Si tratta di un’attività che contribuisce alla preparazione di personale internazionale e favorisce il confronto tra le diverse realtà coinvolte.

Nel corso della sua storia, la scuola ha inoltre ospitato frequentatori provenienti da differenti ambiti istituzionali. Tra i nomi ricordati nella ricostruzione dell’attività dell’istituto figurano l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, l’ex ministra Paola Severino e il giornalista Bruno Vespa.

Alessio Bacco alla guida della scuola, continuità nella formazione internazionale

L’avvicendamento al comando segna un nuovo passaggio per la Scuola Lingue Estere dell’Esercito, impegnata nella formazione linguistica del personale militare e nella preparazione alle attività in ambito internazionale. Nell’ultimo anno l’istituto ha erogato oltre 250 corsi in presenza, coinvolgendo circa mille frequentatori.

Tra questi, 210 militari provenienti dagli eserciti di 30 Paesi hanno preso parte a sei corsi di lingua italiana, a conferma della dimensione internazionale dell’attività formativa.

Oltre alla didattica, nel corso del mandato del generale Pietro Romano è stato rafforzato il dialogo con il mondo accademico e con la città di Perugia, attraverso collaborazioni e iniziative culturali dedicate alla storia, all’arte e alle lingue.

Un’apertura che ha contribuito a consolidare il legame tra la scuola e il territorio, affiancando alla sua missione istituzionale occasioni di incontro e approfondimento rivolte anche alla cittadinanza.

Con il passaggio di consegne al generale Alessio Bacco, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito è chiamata a proseguire la propria attività di formazione linguistica e a consolidare il ruolo dell’istituto nell’ambito della preparazione del personale militare alle attività internazionali.

Un impegno che, nella storica sede di Santa Giuliana, si affianca al lavoro portato avanti per rafforzare i rapporti con il mondo accademico e con la città di Perugia, attraverso iniziative culturali e occasioni di confronto con il territorio.

LEGGI ANCHE